Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Gli atti giuridici dell'Unione comprendono regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni e pareri, come stabilito dall'art. 288 Tfue.
  • I regolamenti sono leggi obbligatorie e direttamente applicabili in tutti gli stati membri, senza necessità di recepimento.
  • Le direttive vincolano gli stati membri a raggiungere risultati specifici entro un certo termine, utilizzando strumenti di diritto interno.
  • Le decisioni possono essere rivolte a persone fisiche, giuridiche o stati membri, e possono avere portata generale o disciplinare casi specifici.
  • Raccomandazioni e pareri sono atti non vincolanti che offrono indirizzi politici senza creare diritti o obblighi per i destinatari.

Gli atti giuridici dell'Unione

Gli atti giuridici dell’Unione, elencati dall’art. 288 Tfue, sono regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni e pareri.
I regolamenti sono vere e proprie «leggi» dell’Unione: atti normativi di portata generale, obbligatori in tutti i loro elementi, direttamente applicabili in tutti gli stati membri. Essi possono avere come destinatari persone fisiche o giuridiche, soggetti pubblici o privati. Non vi è alcuna necessità di recepimento: i giudici nazionali li applicano direttamente, anche al posto delle norme interne incompatibili.

Funzione delle direttive

Le direttive sono invece atti che vincolano uno o più o, nella maggior parte dei casi, tutti gli stati membri in vista di un risultato che essi devono raggiungere, entro un certo termine, facendo ricorso agli strumenti giuridici di diritto interno più opportuni e adatti allo scopo: quel che conta, dal punto di vista del diritto dell’Unione, è appunto il risultato. La formula che si ritrova nelle direttive è la seguente: «gli stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il… [data]». Lo stato assume un obbligo di adempiere in modo analogo a quanto accade per l’adattamento agli obblighi di diritto internazionale. Ma la giurisprudenza della Corte di giustizia ha stabilito che in determinate circostanze (termine scaduto senza attuazione, disposizioni sufficientemente precise che attribuiscano ai singoli situazioni giuridiche di vantaggio) sono direttamente efficaci (sono cioè autoapplicative): per cui le persone fisiche e giuridiche possono invocarle e le pubbliche autorità sono tenute a osservarle.

Destinatari delle decisioni

Ancora, i destinatari delle decisioni possono essere sia persone fisiche e giuridiche sia stati membri. Esse possono avere o non avere portata generale; nel secondo caso disciplinano casi concreti e sono rivolte a destinatari specificamente individuati (in ciò sono simili all’atto amministrativo). Se rivolte a uno stato membro sono soggette alle medesime condizioni di diretta efficacia delle direttive.

Raccomandazioni e pareri

Infine, raccomandazioni e pareri hanno valenza d’indirizzo politico e non fanno sorgere diritti né obblighi nei destinatari. In altre parole, non sono vincolanti.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono gli atti giuridici dell'Unione Europea secondo l'art. 288 Tfue?
  2. Gli atti giuridici dell'Unione, come indicato nell'art. 288 Tfue, comprendono regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni e pareri.

  3. Qual è la principale differenza tra regolamenti e direttive nell'Unione Europea?
  4. I regolamenti sono atti normativi obbligatori e direttamente applicabili in tutti gli stati membri, mentre le direttive vincolano gli stati a raggiungere determinati risultati entro un termine, lasciando libertà sui mezzi da utilizzare per l'attuazione.

  5. Che ruolo hanno le raccomandazioni e i pareri nell'ambito giuridico dell'Unione?
  6. Le raccomandazioni e i pareri hanno una valenza d’indirizzo politico e non creano diritti né obblighi per i destinatari, risultando quindi non vincolanti.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community