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Articolo 381 del Codice della navigazione


L’articolo 381 del Codice della navigazione consente al conduttore di servirsi della nave nel rispetto delle sue caratteristiche tecniche (risultanti dal certificato di navigabilità) e in conformità all’uso convenuto nel contratto.
In primo luogo, il conduttore è obbligato a corrispondere al locatore il canone, cioè il corrispettivo per l’uso della nave secondo le modalità e le tempistiche contrattualmente definite. Se il pagamento del canone viene meno, la locazione si trasforma in un contratto di comodato, che però non è contemplato all’interno del Codice della navigazione.
In secondo luogo, il conduttore è tenuto a riconsegnare la nave al locatore al termine del contratto. Questo scade:
- al raggiungimento del termine di consegna pattuito;
- allo scadere dell’eventuale termine prorogato.
A proposito dell’ultimo punto va precisato che il Codice della navigazione non ammette, per la locazione di nave, il rinnovo tacito del contratto, che pertanto deve essere sempre fondato sul consenso esplicito del locatore.
Il contratto non può intendersi rinnovato nemmeno per atteggiamenti concludenti: anche in questo caso, dunque, è sempre richiesto il consenso esplicito del locatore.
Talvolta, inoltre, i formulari contrattuali possono prevedere l’ipotesi, non contemplata dal Codice della navigazione, in cui il termine scade mentre la nave è ancora in viaggio. I formulari possono contenere una clausola in virtù della quale il contratto si intende rinnovato fino alla conclusione del viaggio nel corso del quale il termine di consegna è scaduto.
In generale, il conduttore è tenuto a riconsegnare la nave in buono stato, salvo il deterioramento dovuto all’uso.
Infine, il conduttore non può riservarsi la prerogativa di cedere il contratto di locazione a terzi, fatto salvo il consenso manifestato dal locatore.
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