Video appunto: Articoli 2599 c.c. e seguenti, relazioni consortili

Artt. 2599 c.c. e seguenti, relazioni consortili



La sentenza che accerta atti di concorrenza sleale ne inibisce la continuazione e provvede alla rimozione dei loro effetti (art. 2599 c.c.). Inoltre, se gli atti sono stati compiuti con dolo o colpa, l’autore è tenuto a risarcire il danno.
Accertati gli atti di concorrenza, la colpa è presunta.
Se gli atti di concorrenza sleale pregiudicano gli interessi di una categoria professionale, l’azione per la repressione della concorrenza sleale può essere promossa anche dalle associazioni professionali e dagli enti che rappresentano la categoria.
Per far cessare la condotta sleale e rimuoverne immediatamente gli effetti è possibile adottare un provvedimento cautelare anticipatorio della sentenza definitiva.

L’art. 2602 dà la possibilità a due o più imprenditori di costituire, mediante contratto, un’organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese: in questo modo nasce un consorzio. In passato i consorzi avevano una funzione preminentemente anticoncorrenziale; oggi, il loro obiettivo primario è quello di garantire ai consorziati una proficua forma di cooperazione.
Il consorzio deve avere 4 elementi costitutivi: natura commerciale dell’accordo; necessario coinvolgimento di più imprenditori; costituzione di organizzazione comune e funzione di cooperazione imprenditoriale.
Salva diversa disposizione delle parti, il contratto di consorzio ha durata decennale.