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CANTO 24°:
è presente il verso con l'appellativo Dolce Stil Novo (definizione).
Pur parlando procedono veloci, come una nave spinta da un buon vento. Le anime sono meravigliate vedendo Dante.
Piccarda Donati fu amica anche di Dante. Forese dice che la sorella è già in Paradiso salva.
Stazio potrebbe andare più veloce, ma rallenta per stare con Virgilio.
Munto: mutato.
Elenco di personaggi, quasi tutti poeti, richiamati alla poesia perché particolarmente sensibili ai piaceri: lussuria e gola.
Sono presenti Bonagiunta Da Lucca (poeta di poesia d'amore, fu notaio a Lucca. La sua poesia segue il passaggio tra lirica siciliana e toscana. Fu l'ultimo ad utilizzare il provenzale) e Papa Simone de Brie, che fu Martino 4 (tesoriere a Tours, beveva molto volentieri).
Riferimento ad anguille: Martino affogava le anguille nel vino prima di arrostirle.
Tutti sono felici di essere nominati.
Bonagiunta mormorava dalla bocca Gentucca (non ancora sposata), nome femminile, viene lodata (verso 37), ospita Dante.

Portar la benda: solo donne sposate.
Terzine con riferimento a Dolce Stil Novo: creano una nuova moda, è presente la donna angelo, che portava a Dio, inno alla spiritualità.
Viene introdotto il Dolce Stil Novo perché tra le anime c'è Bonagiunta da Lucca, che anticipa la profezia di aiuto di Gentucca.
Anticipazione dell'esilio futuro, i beati prevedono il futuro.
Verso 49: "Dimmi se vedo bene che qui c'è chi ha iniziato un nuovo tipo di Poesia (DSN). Io sono uno di quelli che quiando ispirato d'Amore esprimo ciò che sento dentro".
Definizione Dolce Stil Novo, manifestazione di umiltà da parte di Bonagiunta.
Similitudine con uccelli: tutti coloro che in vita furono travolti da passioni fisiche (lussuriosi, golosi) sono paragonati a schiere di uccelli.
Omaggio ai peccatori di cui egli condivide il peccato, sia lussuriosi che golosi, "Non a caso i poeti d'amore sono golosi, lussuriosi o sodomiti, perché cadono più facilmente in questi peccati".
Forese chiede a Dante quando lo rivedrà, egli gli risponde che non sa quando morirà, ma si destina già al Purgatorio.
Critica contro Firenze.
Viene introdotto Corso Donati, non ancora morto nel 300. E' Forese che anticipa il destino infernale di Corso Donati che era un guelfo nero. Corso si darà a violenze e vendette private, prima di morire in battaglia a cavallo o trascinato da cavallo (Punizione Divina), scena raccapricciante, infernale, il cavallo nero aumenta la sua velocità fino a dargli un colpo.
Forse lo saluta.
Ultima similitudine: come esce al galoppo dalla schiera un cavaliere per affrontare la battaglia, così Forese si distacca da loro per andare. (Fine verso 99).
Albero con frutti proibiti ai golosi, ha voce che li richiama. Arriverà un altro angelo.

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