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Canto 15 del Paradiso, analisi

Premessa: Nel canto XIV Dante non ha sopportato la luce eccessiva emanata da una terza corona di beati che lo ha circondato, ma allo stesso tempo il suo miglioramento interiore procede e, alla fine, riesce a percepire le anime, mentre la maggiore luminosità di Beatrice gli fa capire che ha cambiato cielo. I canti XV, XVI e XVII sono i canti di Cacciaguida: il suo discorso è il punto più importante della Divina Commedia, poiché chiarisce a Dante (specialmente nel XVII) il compito di miglioramento morale da offrire all’umanità, una volta tornato sulla Terra. Il loro incontro ricorda l’episodio epico dell’incontro tra Enea ed Anchise, sia nei contenuti, sia, soprattutto, nell’elevazione poetica. Tutti e tre i canti non sono solo autobiografici o biografici, ma hanno valore universale.

Riassunto

Le anime del cielo di Marte interrompono il loro canto per dare modo a Dante di interrogarle; una delle anime scorre lungo la croce di beati come una stella cadente, senza staccarsi da essa. L’anima si rivolge a Dante, gioiosa per aver incontrato uno del suo sangue, ma la sua lingua è così complessa da non far intendere nulla al poeta, così adotta un’espressione più semplice e lo invita ad esporgli i suoi dubbi. Dante, incoraggiato dal sorriso di Beatrice, non trova le parole per esprimere la sua gioia per una tale accoglienza, e chiede all’anima di rivelargli la propria identità. L’anima si presenta come “radice” di Dante, ma prima di presentarsi come Cacciaguida inveisce contro la Firenze moderna, rievocando l’idillica Firenze del suo tempo. Conclude il discorso presentandosi ed accennando alla sua vita di combattente nella crociata con Corrado III, in cui morì come martire cristiano.

Funzione
Presentazione della figura di Cacciaguida, fondamentale per l’intera Commedia, e della lotta per la fede; critica alla degenerazione di Firenze; riferimento alla visione politica di Dante, per la quale i personaggi provenienti dal contado e arricchitisi senza esserne degni vengono condannati.

Luogo
Cielo Quinto (Marte), Spiriti militanti

Personaggi in azione
- Dante: dubbioso; avverte la progressiva beatitudine che coinvolge anche lui; manifesta la difficoltà di comunicazione con le anime beate.
- Beatrice: grande aiuto per Dante, la sua luce e il suo sorriso lo aiutano nelle scelte.
- Cacciaguida: fiorentino, nato alla fine dell’XI secolo, è il trisavolo di Dante; partecipa alla seconda crociata insieme a Corrado III di Svevia, trovandovi la morte nel 1148; da lui nacque Alighiero I, da cui nacque Bellincione, padre di Alighiero II, padre di Dante.

Personaggi citati
- Alighiero I (bisnonno di Dante, sta scontando una luna pena in Purgatorio per la sua superbia, vizio di famiglia, che anche Dante teme di dover pagare dopo la morte; egli non si era mostrato a Dante nel suo viaggio in Purgatorio poiché offeso dall’assenza di preghiere in suo favore)
- Assurbanipal (re assiro, simbolo di corruzione e lussuria)
- Bellincion Berti (capo della famiglia dei Ravignani, nobile integerrimo fiorentino)
- Famiglia Nerli (nobile)
- Famiglia Vecchietti (nobile)
- Cianghella (stilista nota per i vizi di lussuria e arroganza)
- Lapo Salterello (giurista e poeta noto come faccendiere e politico corrotto, esiliato per accuse di baratteria)
- Cincinnato (simbolo dell’amore di patria disinteressato e liberale)
- Cornelia (madre dei Gracchi, con alte virtù morali e domestiche)
- Maria
- Moronto ed Eliseo/ Moronto degli Elisei (fratelli/o di Cacciaguida)
- Corrado III di Hohenstaufen (imperatore dal 1138 al 1152, partecipò con Luigi VII di Francia alla seconda crociata, dall’esito disastroso) /Corrado II di Franconia (spedizione contro i Saraceni in Calabria)

Luoghi e episodi storici e/o mitologici citati
- Firenze antica e moderna
- Roma (Montemario) più ricca di Firenze(Monte Uccellatoio)--> quando sarà il contrario, Firenze supererà Roma anche nella decadenza
- Nascita di Firenze con lo scontro tra Fiesole e Roma (alla nascita della quale si collega Enea-->troiano)

Tempo
Mercoledì 13 aprile 1300.

Argomenti

- Tema della famiglia
- Tema del rapporto anime-familiari vivi (preghiere)
- Tema dell’ineffabilità e difficoltà di comunicazione
- Tema della luce e beatitudine
- Tema della grazia divina
- Tema del canto
- Tema della corruzione
- Tema della fede
- Tema della Chiesa
- Tema dell’armonia universale
- Tema del potere della parola (ricorrente anche nei canti successivi)

Simboli e allegorie
- Versi in latino-->similarità di Dante con Enea e con S. Paolo
- Sole-->Dio
- Assurbanipal-->corruzione e lussuria giunte a Firenze
- Certa della sua sepoltura-->nella Firenze antica non c’erano esili per le lotte civili, né mercato internazionale

Aspetti stilistici e retorici
- Metafora ai vv. 4-6--> Le anime sono corde di una lira, mosse dalla mano divina
- Similitudine ai vv. 13-21-->l’anima di Cacciaguida scende dalla croce senza allontanarsi dal resto delle anime, così come una stella cadente muove rapidamente la vista senza che il suo punto di origine perda luminosità
- Metafora al v. 21-->costellazione=beati della croce
- Metafora al v.22-->anima di Cacciaguida= gemma; croce luminosa= nastro
- Similitudine al v. 24-->l’anima sembra una luce vista attraverso un alabastro
- Perifrasi al v. 26-->maggior musa=Virgilio
- Uso del latino ai vv. 28-20-->tono alto
- Metafora al v. 43-->arco=tensione del discorso di Cacciaguida
- Perifrasi al v. 37-->trino e uno=Dio
- Metafora al v. 41-->magno volume=mente di Dio
- Metafora al v. 54-->Piume per volare=strumenti per intraprendere un viaggio nel Paradiso
- Perifrasi ai vv. 53-54-->colei che ti vestì le piume=Beatrice

- Latinismo al v. 55 (mei)
- Perifrasi al v. 56-->quel ch’è primo=Dio
- Similitudine ai vv. 56-57-->il pensiero di Dante fluisce da Dio a Cacciaguida come i numeri dispari e pari fluiscono dall’unità
- Metafora al v. 62-->specchio=Dio
- Climax al v. 67-->sicura, balda, lieta
- Metafora al v. 72-->ali del volere=intensità
- Perifrasi al v. 74-->la prima equalità=Dio
- Metafora ai vv.76-78-->Dio è un Sole caldo e splendente che accomuna tutti i beati sotto un identico grado di carità e sapienza
- Metafora al v. 81-->ali
- Metafora ai vv. 85-87-->Topazio=Cacciaguida; gioia preziosa=croce di beati/cielo di Marte
- Metafora ai vv. 88-89-->fronda= Dante; radice= Cacciaguida
- Latinismo al v. 92 (cognazione)
- Anafora ai vv. 100-101 (non)
- Sineddochi ai vv. 109 e 110 (Montemalo e Uccellatoio)
- Metafora al v. 144-->pastor=Papa

Riferimenti letterari e culturali
- Eneide(per somiglianza incontro di Cacciaguida e Dante con quello di Enea e Anchise)

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