Concetti Chiave

  • La Divina Commedia è un poema allegorico-didascalico di Dante Alighieri, scritto per ottenere un riscatto futuro per sé e per l'umanità dalla corruzione.
  • L'opera è suddivisa in tre cantiche (Inferno, Purgatorio, Paradiso) con un totale di 100 canti, rappresentando il viaggio di purificazione verso Dio.
  • Dante utilizza una combinazione di elementi culturali, tra cui la visione ultraterrena e la letteratura didattico-enciclopedica, per arricchire il suo poema.
  • Le guide di Dante, Virgilio, Beatrice e San Bernardo, simboleggiano rispettivamente la ragione, la filosofia e la fede, accompagnandolo nel suo viaggio.
  • Le chiavi di lettura della Commedia includono interpretazioni letterali, allegoriche, morali e figurali, rivelando diversi significati del viaggio dantesco.

La Divina Commedia è un poema allegorico-didascalico scritto da Dante Alighieri a partire dal 1307 (anno in cui Dante viene esiliato), frutto di una percezione apocalittica in un contesto di completa abiezione. Dante si prefigge come scopo quello di ottenere, con la stesura dell'opera, un riscatto futuro che possa liberare se stesso e l'umanità dalla corruzione. All'epoca della stesura della Commedia, infatti, l'Italia è dilaniata da lotte intestine tra Comuni emergenti dovute all'assenza del potere imperiale, che la Chiesa cerca di rimpiazzare, sfociando così nella depravazione più totale.

Indice

  1. Contesto storico e ispirazione
  2. Struttura e contenuti dell'opera
  3. Chiavi di lettura della Commedia

Contesto storico e ispirazione

Secondo alcuni l'annuncio della Commedia è contenuto alla fine della Vita Nuova, in cui Dante, dopo una "mirabile visione", decide che il contesto più adatto per collocare l'amata non possa più essere il Comune, e di dover cantare le lodi di Beatrice in un universo senza confini, ovvero quello dei tre regni ultraterreni.

Dante battezza la sua opera Commedia per lo stile comico che la caratterizza e per l'uso di un linguaggio misto. È Giovanni Boccaccio a parlare di "Divina" Commedia per gli argomenti trattati e per il modo magnifico in cui è scritta.

La Divina Commedia, infatti, racconta di un viaggio allegorico di purificazione verso Dio, in cui Dante mette in pratica una missione divina: Dante personaggio rappresenta, oltre se stesso, l'umanità, ritenendo che possa purificarsi dopo la lettura dell'opera.

Struttura e contenuti dell'opera

Il viaggio avviene nei tre regni ultraterreni (Inferno, Purgatorio e Paradiso, di cui il Purgatorio subentra successivamente) corrispondenti a tre cantiche: ognuna di esse è suddivisa in 33 canti, più un canto introduttivo, per un totale di 100 canti, che è il numero di Dio. L'opera è formata da terzine endecasillabe.

All'interno della Commedia confluiscono tutte le componenti culturali del tempo: lo schema della visione dei regni ultramondani (già presente ne "Il libro delle tre scritture" di Bonvesin de la Riva), la descrizione delle delizie del paradiso e degli orrori dell'inferno (ispirata a "La Gerusalemme Celeste" di Giacomino da Verona), la visione profetico-apocalittica (tipica nella letteratura francescana ), la letteratura didattico-enciclopedica ("Tesoro" e "Tesoretto" di Brunetto Latini, che Dante definisce il suo maestro), la letteratura cortese e il romanzo cavalleresco.

Durante il viaggio Dante è accompagnato da tre guide, con significato allegorico: Virgilio rappresenta la ragione, Beatrice la filosofia e San Bernardo la fede.

Chiavi di lettura della Commedia

Nella lettera a Cangrande della Scala, a cui Dante dedica il Paradiso, Dante illustra le diverse chiavi di lettura della Divina Commedia:

1) Dal punto di vista letterale è il viaggio del protagonista Dante nei regni ultraterreni, a ciascuno dei quali dedica una cantica (si noti come ricorra una certa simbologia, per esempio il numero 3, che simboleggia la Trinità).

2) In senso allegorico si pone l'accento sullo scopo dell'opera, ovvero quello di riportare, tramite questa esperienza, gli umani sulla retta via mediante la trattazione delle pene e dei premi che attendono rispettivamente i peccatori e i beati.

Dante afferma che esistono due tipi di allegoria: allegoria dei poeti e allegoria dei teologi. Nella prima il senso letterale è fittizio, esiste solo in funzione di quello allegorico. Nella seconda, invece, presente nella Commedia, il senso letterale ha un valore storico, reale.

3) Dal punto di vista morale l'opera vuole fornire un'educazione su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. L'umanità è inizialmente smarrita nel peccato, simboleggiato dalla selva oscura, da cui è difficile uscire a causa di tre vizi: lussuria (simboleggiata dalla lonza), la superbie (il leone) e l'avarizia (la lupa). Per liberarsi gli uomini devono ricorrere alla ragione (Virgilio), che porta a un esame di coscienza (passaggio nell'Inferno), seguito dall'espiazione delle colpe (Purgatorio). Tuttavia gli uomini non saranno salvi senza essere guidati dalla Grazia Divina.

4) L'ultima interpretazione è quella figurale. Secondo il filosofo Auerbach la figura è un elemento reale e storico che rappresenta in annuncio una cosa altrettanto reale e storica. Nella visione dantesca ogni avvenimento è figura di un avvenimento successivo, che sarà a sua volta la realizzazione di qualcosa avvenuto precedentemente.

Quindi, mentre nella figura significante e significato sono storici, nell'allegoria il concetto è più astratto.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del titolo "Divina Commedia"?
  2. Il titolo "Commedia" si riferisce allo stile comico dell'opera e all'uso di un linguaggio misto, mentre "Divina" è un'aggiunta di Giovanni Boccaccio, che sottolinea la grandezza degli argomenti trattati e la magnificenza della scrittura.

  3. Qual è l'obiettivo principale di Dante nella stesura della Divina Commedia?
  4. Dante si propone di ottenere un riscatto futuro per liberare se stesso e l'umanità dalla corruzione, attraverso un viaggio allegorico di purificazione verso Dio.

  5. Come è strutturata la Divina Commedia?
  6. L'opera è suddivisa in tre cantiche (Inferno, Purgatorio e Paradiso), ognuna composta da 33 canti, più un canto introduttivo, per un totale di 100 canti, che simboleggiano il numero di Dio.

  7. Quali sono le chiavi di lettura della Divina Commedia secondo Dante?
  8. Dante offre diverse chiavi di lettura: letterale (il viaggio nei regni ultraterreni), allegorica (riportare gli umani sulla retta via), morale (educazione su giusto e sbagliato) e figurale (ogni avvenimento rappresenta un altro avvenimento reale e storico).

  9. Chi sono le guide che accompagnano Dante nel suo viaggio e quale significato hanno?
  10. Dante è accompagnato da Virgilio (rappresenta la ragione), Beatrice (la filosofia) e San Bernardo (la fede), ognuna delle quali ha un significato allegorico nel percorso di purificazione verso Dio.

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