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L'Inferno dantesco viene rappresentato come una voragine a forma d'imbuto, scaturita dal fatto che Lucifero essendo ribelle a Dio fu precipitato dal cielo. L'Inferno si caratterizza al suo ingresso da una porta sovrastata da una scritta ammonitrice "Perdete ogni speranza o voi che entrate", da cui si passa in una campagna buia chiamata anti-inferno, delimitata dalle acque del fiume Acheronte. L'Inferno si divide in nove cerchi, in cui si trovano i peccatori che erano sottoposti a delle pene che richiamavano per analogia o per contrasto le colpe di cui si erano macchiati(legge del contrappasso). Il primo cerchio era chiamato limbo, in esso si trovano gli spiriti del mondo pre-cristiano, ai quali era negata la visioni di Dio, in quanto Pagani. Il Purgatorio è immaginato da Dante come un'alta montagna a forma di cono che sorge agli antipodi di Gerusalemme, s'innalza al di sopra dell'Inferno. Il Purgatorio accoglie le anime che si erano pentite in fin di vita, e che quindi sono in attesa di una purificazione.

Il Purgatorio è diviso in sette girone, che circondano orizzontalmente la montagna e sono comunicanti tra di loro attraverso delle scale interne. I sette gironi corrispondono ai sette peccati capitali, ad esse si accede attraverso una porta i cui gradini sono di tre diversi colori, i quali corrispondono alle tre fasi della penitenza: bianco, nero ed azzurro. Il colore bianco corrisponde all'omissione dei propri peccati; il colore nero corrisponde alla confessione dei peccati; il colore azzurro corrisponde alla soddisfazione per la loro remissione. Le anime dei penitenti sono raggruppati in tre categorie: nella prima categoria ci sono i superbi, gli invidiosi e gli iracondi, colpevoli di aver rivolto il loro amore verso obbiettivi indegni; nella seconda categoria ci sono gli accidiosi, colpevoli di avere scarso interessi al divino; nella terza categoria ci sono i golosi, i lussuriosi e gli avari, colpevoli di aver amato troppo le cose mondane. La montagna del Purgatorio termina con una foresta solcata da due fiumi, le cui acque donano la salvezza e la purificazione dei peccati. Il Paradiso si estende al di sopra della montagna del Purgatorio.
Il Paradiso ha un'architettura molto semplice, esso si divide in nove cieli concentrici che ruotano intorno alla terra immobile al centro dell'universo e circondati da un cielo infinito che è l'empireo, ovvero la sede de Dio e dei beati, che sono raccolti in una candida rosa. Le anime del Paradiso si caratterizzano per la beatitudine che deriva dalla visione di Dio. L'empirio è diviso in due parti da una linea orizzontale che separa i beati morti adulti dai beati morti giovani, i primi sono situati nella parte superiore e i secondi nella parte inferiore. Intorno a Dio ruotano i cori angelici, che hanno ricevuto una virtù da Dio e si muovono con un movimento rotatorio e veloce, tra i cori ricordiamo "l'ordine dei serafini", "l'ordine dei cherubini" e "l'ordine degli arcangeli".

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