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Dante – Attualità e pensiero



Attualità di Dante


Dante fu il massimo poeta della civiltà comunale. Nelle sue opere convergono tutti gli aspetti (sociali, filosofici, religiosi, politici, artistici e scientifici) della vita del Medioevo. Nei suoi testi egli affronta temi e valori universali (come l’onestà). Questi aspetti rendono l’opera dantesca attuale ancora oggi, infatti basti pensare che Dante fu il fondatore della lingua comune d’Italia.
L’attualità di Dante riguarda la vigorosa determinazione critica con cui egli colpì la società a lui contemporanea e che lo induceva a rivolgersi contro quei valori, riassumibili nella logica del guadagno, che i secoli futuri avrebbero visto espandersi fino ai nostri giorni. Tratta argomenti provocatori, attuali ancora oggi, come la corruzione.
Con la “Vita nuova” egli scrisse il primo “romanzo” della nostra letteratura; con le “rime” d’amore, filosofiche o politiche innalzò al più alto livello la tradizione lirica; con il “Convivio” offrì il primo grande modello di prosa filosofico – scientifica in volgare; con la “Commedia” fece un insuperato modello di poesia e di narrazione; e con il “De vulgari eloquentia” difese la nuova lingua e ne determinò la tradizione letteraria. Dante è quindi il padre della lingua e della letteratura italiana.

Le idee


Dante era una mente enciclopedica, infatti egli si occupava, in maniera approfondita, e non superficiale, ed ordinata, di: politica, religione, linguistica, scienze fisiche o naturali, filosofia, storia, arte e poesia.
Alla base del pensiero di Dante sta la visione religiosa della realtà: è essa a dare unità a tutti i fenomeni. Il momento centrale dell’Incarnazione di Cristo e della sua predicazione divide in due la storia dell’uomo separando la fase pagana da quella cristiana.
Uno dei motivi centrali dell’opera dantesca consiste nella fusione di modelli classici e di rinnovamento cristiano.
Dante ha una forma di rispetto verso la cultura classica, che ancora non conosceva Dio; infatti egli non distrugge e non modifica gli argomenti del passato ma li rispetta.

Le “idee” di Dante si suddividono in tre campi fondamentali

Politica: prima dell’esilio, e quindi durante l’esperienza politica, Dante difese l’autonomia del Comune dalle ingerenze della Chiesa. Con l’esilio, il pensiero politico di Date matura il rifiuto della frammentazione dei Comuni e rilancia il modello universalistico. Dante afferma la legittimità del potere imperiale, fondato sulla tradizione romana e voluto da Dio. All’imperatore spetta il potere temporale, cioè materiale; invece al papa quello spirituale.

Filosofia e Teologia: Secondo Dante la filosofia (amore per la sapienza) e la teologia (conoscenza di Dio) sono indipendenti l’uno dall’altra. Il suo pensiero, nei confronti della filosofia, venne suggestionato da Aristotele, Platone e Boezio; invece, nei confronti della teologia viene suggestionato da San Tommaso e da Sant’ Agostino. Le due maggiori tradizioni filosofiche greche, l’aristotelismo e il platonismo, sono presenti nella cultura dantesca;

Lingua e poetica: Il centro del pensiero linguistico di Dante consiste nella valorizzazione del volgare, innalzato già sul piano teorico nel “Convivio” e nel “De vulgari eloquentia”. Secondo Dante il valore di una lingua dipende dalla possibilità di esprimere il maggior numero di aspetti e di livelli della realtà.
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