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La valenza degli atomi

Gli atomi degli elementi non restano isolati ma si combinano, cioè di legano tra loro per formare aggruppamenti chiamati molecole. Per esempio, le molecole dell'idrogeno, dell'ossigeno, del cloro, derivano dalla combinazione rispettivamente di due atomi di idrogeno, dell'ossigeno, del cloro, derivano dalla combinazione rispettivamente di due atomi di idrogeno, di due atomi di ossigeno, di due atomi di cloro e si scrivono H2, O2, Cl2. La molecola dell'acqua risulta dalla combinazione di due atomi di idrogeno con un atomo di ossigeno e si scrive H2O. La molecola del sale da cucina risulta dalla combinazione di un atomo di sodio con un atomo di cloro e si scrive NaCl.
Questa capacità che hanno gli atomi di legarsi fra loro, ossia di formare dei legami chimici, viene chiamata valenza di un elemento relativa ad un altro elemento. Per capire il significato della valenza, occorre tener presente che l'atomo di ciascun elemento è capace di cedere o di acquistare degli elettroni. Per esempio il Na è capace di cedere un elettrone (quello periferico) ed è quindi monovalente; il Cl è capace di acquistare un elettrone (per completare il suo ottetto periferico) ed è quindi monovalente. Il Mg e l'O sono bivalenti perchè capaci rispettivamente di cedere e di acquistare due elettroni.

La valenza di un elementi dipende proprio dal numero di elettroni che il suo atomo è capace di cedere o di captare o di condividere con l'atomo di un altro elemento.
I metalli hanno tendenza a cedere elettroni; mentre i non metalli hanno tendenza a captare elettroni.
E' inoltre importante sapere che la valenza di un dato elemento rispetto all'ossigeno sovente è diversa dalla valenza dello stesso elemento rispetto all'idrogeno. Per esempio lo zolfo con l'idrogeno è sempre bivalente, mentre con l'ossigeno è tetravalente,oppure esavalente.

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