Concetti Chiave

  • Gli orbitali si classificano in base ai livelli energetici e alle loro forme, identificati con le lettere s, p, d, e f, ognuno con una configurazione spaziale distinta.
  • Il primo livello contiene un orbitale sferico, il secondo include un orbitale sferico e tre orbitali p, il terzo presenta cinque orbitali d, e il quarto contiene sette orbitali f.
  • La configurazione elettronica di un elemento si rappresenta specificando il livello energetico, il sottolivello e il numero di elettroni in ciascun orbitale.
  • La distribuzione degli elettroni è regolata dalla legge di esclusione di Pauli e dalla tendenza degli elettroni a occupare orbitali a energia inferiore, mantenendo la massima distanza tra di loro.
  • L'ibridazione degli orbitali si verifica quando gli elettroni più esterni "saltano" tra posizioni prescritte, formando orbitali ibridi con geometrie sp, sp2, e sp3.
In questo appunto vengono descritti in maniera abbastanza dettagliata e precisa che cosa siano gli orbitali, facendo in particolare modo attenzione alla loro tipologia e alla loro forma. Si descrivono per esempio i livelli energetici: analisi dei livelli energetici in base alla forma, i principi di distribuzione degli elettroni sugli orbitali: la legge di esclusione di Pauli.

Indice

  1. Livelli energetici: analisi dei livelli energetici in base alla forma
  2. Principi di distribuzione degli elettroni sugli orbitali: la legge di esclusione di Pauli

Livelli energetici: analisi dei livelli energetici in base alla forma

Tutti i livelli energetici presentano fasce secondarie, in cui vi sono orbitali che si indicano con le lettere s, p, d, f. Hanno tutti forma diversa per motivi di spazio. Analizziamo gli orbitali con maggiore precisione:
  1. Nel primo livello c’è un solo orbitale di forma sferica. Si indica con la lettera s;
  2. Nel secondo livello si trova un orbitale sferico e tre orbitali p. Questi ultimi sono formati da due lobi, orientati rispetto a tre assi cartesiani. Perciò sono indicati con px, py e pz.
  3. Nel terzo livello ci sono cinque orbitali di tipo d. Questi ultimi presentano quattro lobi. A questi cinque orbitali si aggiungono un orbitale s e tre orbitali p.
  4. Nel quarto livello ci sono sette orbitali di tipo f, che presentano otto lobi. Oltre a questi ci sono un orbitale s, tre orbitali p e cinque orbitali d.

Per rappresentare in forma schematica un orbitale singolo, si indica prima il livello energetico, che corrisponde al numero quantico n, poi il sottolivello s, p, d, f al quale appartiene e infine il numero di elettroni contenuti nell’orbitale con un numero all’apice.
Esprimendo tutti gli orbitali di un elemento si ottiene la sua configurazione elettronica..

Principi di distribuzione degli elettroni sugli orbitali: la legge di esclusione di Pauli

La distribuzione degli elettroni negli orbitali è regolata da tre principi:
  • Il Principio di esclusione di Pauli, secondo il quale ogni orbitale può contenere al massimo due elettroni;
  • Gli elettroni hanno la tendenza ad occupare altri orbitali, a condizione che richiedano minore energia;
  • Gli elettroni si dispongono il più lontano possibile l’uno dall’altro.

Atomo - Tipologia e forma degli orbitali articolo

Inoltre, ogni singolo orbitale contiene un massimo di due elettroni i quali si differenziano per un fattore di spin (che assume solo i valori

[math]\pm\frac{1}{2}[/math]
). In alcuni casi, inoltre, a causa delle tre leggi elencate prima, gli elettroni più esterni tendono a "saltare" tra le varie posizioni prescritte dagli orbitali di tipo "s" e "p": in tal caso si parla di ibridazione degli orbitali che può essere di tre tipi
  1. sp: due orbitali ibridi allineati lungo l'asse dell'orbitale p originario che puntano in direzioni opposte, quindi con un angolo di 180° fra loro;
  2. sp2: tre orbitali ibridi che giacciono sul piano formato dai due orbitali p di partenza e puntano ai tre vertici di un triangolo equilatero, quindi con un angolo di 120° fra loro;
  3. sp3: quattro orbitali ibridi che puntano ai quattro vertici di un tetraedro.
Atomo - Tipologia e forma degli orbitali articolo
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Domande da interrogazione

  1. Che cosa sono gli orbitali e quali sono le loro tipologie?
  2. Gli orbitali sono regioni nello spazio attorno al nucleo di un atomo dove è probabile trovare elettroni. Si classificano in base a livelli energetici e forme, con orbitali di tipo s, p, d e f, ognuno con una specifica configurazione geometrica.

  3. Come si rappresenta un orbitale in forma schematica?
  4. Un orbitale si rappresenta indicando il livello energetico (numero quantico n), il sottolivello (s, p, d, f) e il numero di elettroni contenuti nell'orbitale, espresso con un numero all’apice. Questa rappresentazione consente di ottenere la configurazione elettronica di un elemento.

  5. Quali sono i principi di distribuzione degli elettroni negli orbitali?
  6. La distribuzione degli elettroni è regolata da tre principi: il Principio di esclusione di Pauli, che limita a due il numero di elettroni per orbitale; la preferenza degli elettroni per orbitali a minore energia; e la tendenza a disporsi il più lontano possibile l'uno dall'altro.

  7. Cosa si intende per ibridazione degli orbitali e quali sono i tipi principali?
  8. L'ibridazione degli orbitali si riferisce al fenomeno in cui gli elettroni esterni "saltano" tra posizioni di orbitali s e p. I tipi principali di ibridazione sono sp (due orbitali ibridi), sp2 (tre orbitali ibridi) e sp3 (quattro orbitali ibridi), ciascuno con specifiche angolazioni tra gli orbitali.

Domande e risposte

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