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Nomenclatura e ossidazione delle catene carboniose


Il testo riporta gli appunti che ho preso in classe sulla nomenclatura e sull’ossidazione delle catene carboniose.

Nomenclatura delle catene carboniose


La nomenclatura delle catene carboniose segue alcune regole principali: primo: guardare le posizioni che sono state sostituite
Secondo: vedere il sostituente
terzo: vedere la catena principale

Esempi


tre propil
4 butil butano

stendiamo la catena (in questo caso di quattro atomi)
e tiriamo fuori le covalenze.

formule scheletriche

Le formule scheletriche sono simbologie che utilizzano elementi geometrici.
CH4 . C2H6:
2 2 di metil, 3 di protil e 4 isobutil butano


Ossidazione delle catene carboniose


Le catene carboniose possono essere strutturali o funzionali. Le catene carboniose strutturali rappresentano substrati primordiali: sostanze che possono essere utilizzate solamente da organismi poco evoluti (batteri). Le catene funzionali sono fondamentali o necessarie per gli organismi più evoluti. Il passaggio da catena strutturale a catena funzionale è legato a un meccanismo ossidativo. L’ossidazione della catena si può fare in due modi: facendo entrare ossigeno, facendo uscire idrogeno (deidrogenazione). La possibilità di ossidare una catena vuol dire che quella catena può diventare funzionale. Se una catena diventa funzionale vuol dire che quella catena si trasforma in un substrato che può essere utilizzato anche dagli organismi più evoluti.

H O H
L’acqua ha due funzionalità: idrogeno, che non contiene ossigeno, ossidrile, che ne contiene. L’ossidrile che si lega a un carbonio organico smette di chiamarsi ossidrile e prende il nome di gruppo alchilico. Il carbonio organico che ha legato il gruppo alcolico non è più un carbonio strutturale ma funzionale, è un carbonio alcolico.

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