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Energia e materia


Le particelle, gli atomi e le forze sinora noti derivano, secondo la Teoria del big bang (G. Gamov 1946), dallo scoppio di un nucleo primordiale racchiuso in un volume estremamente piccolo, con una densità straordinariamente grande e alla temperatura di miliardi e miliardi di gradi.
Circa 15 miliardi di anni fa questo Universo, concentrato in un piccolo spazio, dopo una gigantesca esplosione cominciò ad espandersi e a raffreddarsi. Rapidamente, nelle prime frazioni infinitesime di secondi, l’energia si condensò in particelle elementari, come quark ed elettroni, poi in particelle più pesanti, quali i protoni e neutroni. Dopo circa tre minuti dal big bang, quando le temperature scesero a 109° K si formarono i primi nuclei atomici, quelli dell’idrogeno e dell’elio. Dopo un milione di anni, a temperature più basse l’idrogeno si condensò in ammassi o quasar (quasi—stellar object) agitati da violente esplosioni, poi vi furono le galassie, costituite da miliardi di stelle. Nei nuclei delle stelle andarono via via formandosi gli elementi più pesanti. Cominciò così, secondo la Teoria del big bang, l’evoluzione dell’energia e della materia, che portò alla formazione di galassie, nebulose e stelle. Il sole, la stella del nostro sistema planetario, è un corpo celeste di seconda generazione; esso si sarebbe formato per addensamento della materia proiettata negli spazi dall’esplosione di un’altra stella, giunta al termine della sua evoluzione.
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