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La tossicodipendenza

Le condizioni sociali e psicosociali che determinano continui stati di ansia, insicurezza, di bassa autostima e di isolamento sociale hanno un impatto rilevante sulla salute, aumentando le probabilità di sviluppare problemi mentali, cardiovascolari e condurre a morte precoce. Un fattore psicosociale che può influire negativamente sullo stato di salute è il consumo di droghe. Per droga si intende qualsiasi sostanza chimica attiva sul sistema nervoso capace di alterare l’organismo e generando dipendenza. In base ai livelli di abuso di queste sostanze è possibile distinguere tra la condizione di consumatore occasionale, farmacodipendenza e tossicodipendenza.

Tossicodipendenze

Gli adolescenti rappresentano i soggetti più sensibili alle difficoltà sociali, agli squilibri emotivi e alle mode e sono dunque facilmente influenzabili. Questo fenomeno riguarda tutte le classi sociali. È possibile classificare le droghe in:

- Stupefacenti: che comprendono gli oppiacei e sostanze di sintesi. L’oppio è una resina ricavata dal fiore del papavero. Morfina e codeina sono invece derivati dell’oppio che trovano utilizzo in medicina per la terapia del dolore acuto. L’eroina, invece, si ottiene dalla raffinazione della morfina tramite solventi chimici. Queste sostanze attutiscono il dolore fisico, portano euforia ma una dose eccessiva può portare al coma o alla morte.
- Stimolanti: sostanze psicoattive che accelerano l’attività del sistema nervoso; danno sensazione di maggiore resistenza fisica seguita da una fase depressiva. Tra le sostanze classificate come stimolanti troviamo la caffeina, la nicotina, le amfetamine e le metamfetamine. La dipendenza si instaura rapidamente provocando insonnia, aggressività, deperimento fisico e depressione.
- Tranquillanti: sono una categoria di farmaci utilizzati per ridurre ansia, tensione e agitazione. Provocano una forte dipendenza fisica e psichica.
- Inebrianti: sono principalmente alcol e altre sostanze come colla, smalti, acetone, solventi, benzina. Non provocano dipendenza fisica ma solo psicologica, possono tuttavia causare intossicazione, problemi respiratori, blocco cardiaco e morte.
- Sostanze allucinogene: sono i derivati della cannabis e agiscono sul sistema nervoso centrale, causando cambiamenti emotivi e alterazione delle percezioni. Le più note sono l’LSD (derivato semisintetico di un fungo parassita), il TCH (il principio attivo della cannabis). Si tratta di sostanze che non creano dipendenza ma possono causare danni all’organismo, danni cerebrali, cardiaci o polmonari.

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