Concetti Chiave
- L'anafilassi è un evento comune che richiede un riconoscimento tempestivo per evitare manifestazioni ritardate; anamnesi e esame obiettivo sono fondamentali.
- L'adrenalina è il farmaco salvavita principale per l'anafilassi grazie alle sue proprietà vasocostrittrici e broncodilatatorie; le epipen sono disponibili per soggetti con allergie note.
- La somministrazione di fluidi cristalloidi è essenziale per compensare la vasodilatazione generalizzata durante un'anafilassi; i colloidi sono sconsigliati per il loro potere allergizzante.
- Nelle emergenze traumatiche, è cruciale controllare le emorragie esterne, assicurare ventilazione adeguata e decomprimere tamponamenti cardiaci o pneumotoraci.
- La compressione vascolare prossimale, la cintura pelvica per fratture al bacino e i protocolli trasfusionali massivi sono misure estreme per stabilizzare pazienti con emorragie incontrollate.
Anafilassi
Evento molto comune. Il problema principale è il corretto riconoscimento, perché alcune situazioni possono avere una manifestazione ritardata; quindi, sono importanti anamnesi e esame obiettivo.Il farmaco salvavita è l’adrenalina per le sue proprietà di vasocostrittore (α-agonista) e broncodilatatore, inotropo positivo e stabilizzante dei mastociti (β-agonista). In farmacia vendono le cosiddette “epipen” per soggetti che presentano un’allergia nota. L’adrenalina va somministrata a dosaggio di 0,2 mg ev o 0,5 mg im (non prevede svestizione della persona, si può fare anche attraverso i pantaloni in porzione anterolaterale
della coscia). Se non c’è miglioramento, va ripetuta ogni 5 minuti sempre a 0,5 mg im. (linee guida dicono Dopo 5 min). Nel flow-chart si vede che il dosaggio im è una soluzione 1:1000, che corrisponde a 1mg/ml. Quindi nell’adulto si somministra 500 mcg im (mezza fiala); bambino > 12 anni come adulto; bambino 6-12 anni 300 mcg im (diluisco a 10 e prendo 3 ml); bambino Dato che c’è una vasodilatazione generalizzata per compensare il contenuto (riempire il contenente) servono liquidi. Si usano solo i boli di cristalloidi, non i colloidi perché hanno potere allergizzante. I fluidi ev si somministrano in partenza come carico, quindi 500-1000ml nell’adulto e 20ml/kg nel bambino. Si somministrano con la massima velocità a disposizione, tenendo conto che la velocità dipende dall’altezza a cui è posta l’infusione, dal diametro del catetere e dalla sua lunghezza, quindi è molto più facile infondere in un Cvp (18 gauge), che in un Cvc (20 gauge).
Manovre salvavita nel trauma
Esse sono:- si controlla se c’è un’emorragia esterna, come la rottura di arteria femorale, e si mette laccio
emostatico o bendaggi compressivi;
- si assicura un’adeguata ossigenazione e ventilazione; l’ipossiemia nel Tca può essere causata da
ostruzione delle vie aeree, asfissia traumatica o apnea da trauma cerebrale
- si esegue una toracostomia in toracica laterale a livello del 4° intercostale, tra l’ascellare media e posteriore (nelle vecchie linee guida era indicato il 2° Ic lungo la linea emiclaveare) se si sospetta uno pneumotorace iperteso auscultando un torace silente; (in situazione di emergenza, con un torace con assenza di rumori respiratori non si pensa a versamento pleurico massivo o emotorace, perché impiegherebbero diverso tempo a formarsi)
- si decomprime il tamponamento cardiaco grazie ad una toracotomia d’emergenza (resiscitative tarocotomy, Rt) effettuando un’incisione a conchiglia o anterolaterale sinistra.
- si procede con la manovra di compressione vascolare prossimale (Reboa o compressione aortica manuale) per mantenere il circolo centralizzato e non in periferia. È una misura estrema i pz con dissanguamento ed emorragia sottodiaframmatica del tronco incontrollabile
- si assicura la cintura pelvica in caso di frattura di bacino (le lesioni a libro sanguinano molto)
- si attua il protocollo trasfusionale massivo per cercare di stabilizzare il pz