Concetti Chiave

  • In situazioni di emergenza, l'elettrocardiogramma è cruciale per riconoscere le aritmie peri-arresto, che sono le più pericolose.
  • La frequenza ventricolare si misura contando i complessi QRS in 6 secondi e moltiplicando per 10.
  • Misurare la regolarità del ritmo aiuta a distinguere fibrillazioni atriali da flutter e valutare le aritmie sopraventricolari.
  • La larghezza del QRS indica se la depolarizzazione ventricolare è normale o se ci sono blocchi di branca.
  • La correlazione tra attività atriale e ventricolare si valuta con la presenza e posizione delle onde P rispetto ai complessi QRS.

Indice

  1. Elettrocardiogramma in urgenza e riconoscimento delle aritmie
  2. Attività elettrica
  3. Frequenza ventricolare
  4. Ritmo regolare o irregolare
  5. Qrs stretto o largo
  6. Presenza di attività atriale insieme a quella ventricolare
  7. Correlazione tra attività atriale e quella ventricolare

Elettrocardiogramma in urgenza e riconoscimento delle aritmie

Vediamo ora le cose da guardare i un Ecg in condizioni di urgenza, per capire come comportarsi. Ci sono infatti delle aritmie più pericolose di altre, definite aritmie peri-arresto e devono essere riconosciute.

Attività elettrica

Bisogna valutare se la linea è caratterizzata da curve o se è una linea isoelettrica; in tal caso le opzioni sono due: distacco degli elettrodi o asistolia. Se il pz parla ed è cosciente si tratta della prima, se è incosciente, non respira e non ha polso possono essere entrambe; solitamente l’asistolia però non ha mai una linea completamente piatta come quella tipica del distacco degli elettrodi. Fortunatamente i monitor di oggi tendono ad illuminare la spia di elettrodo scollegato.

Frequenza ventricolare

Per misurarla si conta quanti complessi Qrs ci sono in 6 sec (30 quadratini grandi) e poi si moltiplica x10.

Ritmo regolare o irregolare

Ci permette di distinguere le fibrillazioni atriali dai flutter o per vedere se le aritmie sopraventricolari sono ritmiche o aritmiche. Si calcola misurando la distanza tra i complessi Qrs, vedendo se hanno la stessa lunghezza. Ci possono essere battiti ectopici che si interpongono tra quelli regolari e tendenzialmente poi c’è una pausa compensatoria, ovvero lo spazio dopo il battito ectopico è più lungo. In questo caso si può definire il battito moderatamente aritmico se i battiti ectopici sono frequenti, se invece sono rari allora sarà definito battito regolare con rari battiti ectopici.

Qrs stretto o largo

Il Qrs deve essere inferiore a 0,12 sec, quindi più piccolo di tre quadratini piccoli. Se il Qrs è largo ci sono due possibilità: la depolarizzazione ventricolare origina a livello del ventricolo oppure nasce a livello atriale, ma è condotta attraverso un blocco di branca.

Presenza di attività atriale insieme a quella ventricolare

L’attività atriale corrisponde alla presenza di onde P. Ci sono situazioni in cui queste mancano come nella fibrillazione atriale oppure situazioni in cui ve ne sono multiple prima di un complesso Qrs come nel flutter (rapporto può essere 3:1, 4:1, …).

Correlazione tra attività atriale e quella ventricolare

Sono correlate se l’attività atriale precede sempre quella ventricolare, quindi l’onda P precede il complesso QRS in modo costante. Se questo non è presente siamo di fronte ad un Bav.
Una volta identificata un’aritmia dobbiamo valutare se è emodinamicamente significativa o no, ovvero un’aritmia che altera lo stato del pz.
Le linee guida ERC riportano l’acronimo (Obnubilamento del sensorio, Dispnea o dolore toracico, Desaturazione, Ipotensione, Oligoanuria), identificando il pz.
Una delle domande più frequentemente poste alla professoressa in seguito a questa lezione è se si possa utilizzare il defibrillatore sul soggetto annegato: da studi osservazionali emerge che il suo utilizzo è possibile e sicuro. Tuttavia, va ricordato che la probabilità di trovarsi di fronte ad un ritmo defibrillabile in caso di annegamento è più bassa rispetto ad un arresto dovuto a cause cardiache. Si ritengono quindi essenziali le ventilazioni e le compressioni toraciche, ma nell’eventualità può essere utilizzato anche il Dae.
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