Concetti Chiave
- I protocolli ERAS mirano a ottimizzare il recupero post-operatorio e la gestione perioperatoria per una dimissione precoce, attraverso un approccio multidisciplinare.
- Gli esperti hanno sviluppato la "margherita Eras", un insieme di linee guida aggiornate per il carcinoma del colon-retto, articolato in fasi pre-operatoria, operatoria e post-ricovero.
- Il metodo di raccomandazione Grade e la scala Sign sono usati per valutare la qualità e la forza delle raccomandazioni cliniche.
- Il protocollo ERAS include consigli come il digiuno pre-operatorio, il counselling informativo per i pazienti e la preparazione intestinale selettiva, per migliorare l'esito chirurgico.
- La profilassi tromboembolismo prevede l'uso di calze compressive e eparina a basso peso molecolare, iniziando un giorno prima dell'intervento e proseguendo per 28 giorni nei pazienti oncologici.
Protocolli eras
Eras è un acronimo e significa Early Recovery After Surgery. La società Eras si occupa di ottimizzare i tempi di recupero post operatori e la gestione perioperatoria del paziente finalizzati alla dimissione precoce, specialmente quei pazienti lievi con basso rischio di complicanze post operatorie la cui dimissione sarebbe comunque rapida. Si tratta sostanzialmente di una fast track surgery, dove ovviamente l’approccio è multidisciplinare. Entrano in gioco infatti più figure, quali:• L’anestesista;
• Il chirurgo;
• L’infermiere;
• Il nutrizionista;
• Il fisioterapista.
Sostanzialmente si tratta di un insieme di interventi e accorgimenti preoperatori, durante il ricovero e postoperatori finalizzati al mantenimento delle funzioni gastrointestinali normali, il controllo del dolore, la mobilizzazione precoce, la riduzione delle complicanze per diminuire lo stress e la degenza.
Nell’immagine riportata sopra è possibile vedere la “margherita Eras”, prodotta grazie al consensus degli esperti soprattutto per quanto riguarda il carcinoma del colon-retto. Sono presenti circa una ventina di petali, aggiornati periodicamente, che comprendono 3 ambiti principali: la fase pre-operatoria, la fase operatoria e il post-ricovero con il follow-up.
Parentesi
Ci sono due metodi per leggere e comprendere le raccomandazioni: uno è la scala Sign e l’altro è il metodo Grade. La scala Sign fornisce una lettera (da A ad D) in ordine decrescente di qualità di evidenza basate sul tipo di studio da cui quell’evidenza giunge; il metodo Grade, invece, fornisce un giudizio positivo o negativo, forte o debole, per la forza della raccomandazione clinica di quella determinata linea di trattamento.
Fase preoperatoria
Il protocollo Eras fornisce 5 raccomandazioni per quanto riguarda la fase preoperatoria, 5 item da seguire. Difficilmente in un percorso terapeutico vengono applicati e rispettati tutti e 5, l’ideale sarebbe applicarne il più possibile. Queste 5 raccomandazioni comprendono:• Counselling pre-operatorio: i pazienti dovrebbero ricevere informazioni scritte e orlai riguardanti quello che accadrà durante l’ospedalizzazione, quello che dovrebbero aspettarsi e quello che sarà il loro ruolo nel processo di ricovero. Un reparto di chirurgia può essere molto confusionari e caotici quindi un paziente, magari giovane, che ha compreso a fondo quello che deve fare e che gli deve essere fatto aiuterà il medico nel processo di cura (ad esempio: se in sede preoperatoria si dice al paziente che tra due giorni gli sarà tolto il catetere vescicale, due giorni dopo verrà lui dal clinico a chiedere che il suo catetere venga rimosso, evitando dimenticanze e quindi il rischio di Ivu correlato alla permanenza prolungata di catetere).
• Digiuno pre-operatorio: da raccomandazione di grado A con evidenza positiva forte è indicato il digiuno per solidi a partire da 6 ore prima dell’intervento e per i liquidi a partire da 2h prima. È spesso molto difficile da ottenere per problematiche organizzative. Importante è anche il carico di carboidrati prima dell’intervento che sembra migliorare la secrezione insulinica, riducendo l’iperglicemia post-operatoria e quindi le infezioni.
• Preparazione intestinale: la preparazione meccanica del colon (si intende nella chirurgia colica, visto che, come detto prima, i protocolli Eras sono stati prodotti soprattutto basandosi su questo tipo di interventi) non dovrebbe essere svolta di routine, in particolare per pazienti operati in elezione e per resezioni coliche alte. Deve essere utilizzata solamente per interventi sul sigma e sul retto.
• Profilassi tromboembolismo: i pazienti dovrebbero indossare calze compressive, ricevere compressioni pneumatiche intermittenti e ricevere profilassi con eparina a basso peso molecolare a partire dal giorno prima dell’intervento. Tale profilassi dovrebbe essere continuata per 28 giorni nei pz oncologici.
Domande da interrogazione
- Cosa significa l'acronimo ERAS e qual è il suo obiettivo principale?
- Quali figure professionali sono coinvolte nei protocolli ERAS?
- Quali sono i tre ambiti principali della "margherita Eras"?
- Quali sono le raccomandazioni per il digiuno pre-operatorio secondo il protocollo ERAS?
- Qual è la raccomandazione del protocollo ERAS riguardo alla profilassi tromboembolismo?
ERAS significa Early Recovery After Surgery e il suo obiettivo principale è ottimizzare i tempi di recupero post-operatori e la gestione perioperatoria del paziente per una dimissione precoce.
Nei protocolli ERAS sono coinvolti l'anestesista, il chirurgo, l'infermiere, il nutrizionista e il fisioterapista, in un approccio multidisciplinare.
I tre ambiti principali della "margherita Eras" sono la fase pre-operatoria, la fase operatoria e il post-ricovero con il follow-up.
Il protocollo ERAS raccomanda il digiuno per solidi a partire da 6 ore prima dell'intervento e per i liquidi a partire da 2 ore prima, con un carico di carboidrati per migliorare la secrezione insulinica.
La raccomandazione è che i pazienti indossino calze compressive, ricevano compressioni pneumatiche intermittenti e profilassi con eparina a basso peso molecolare, continuata per 28 giorni nei pazienti oncologici.