Indice

  1. AD-SOS e BTT
  2. Rimodellamento osseo

AD-SOS e BTT

Essendo più attendibili sia di BUA che di SOS, presi singolarmente, sono parametri ad oggi maggiormente usati. Riassumendo: DXA e QCT sono due metodiche radiografiche. La prima è un esame riconosciuto dall'OMS come l'unico per porre diagnosi di osteoporosi e rispetto alla QCT ha una pericolosità in termini di esposizione ai raggi X notevolmente più bassa. L'EDR, infatti, a cui è sottoposto un paziente che effettua un esame MOC-DXA è inferiore a 0,1 mSv, mentre nella QCT l'EDR è compreso tra 0,1 ed 1 mSv. La QCT, però, rispetto all'esame MOC-DXA, fornisce un parametro tridimensionale; ci indica, infatti, il tessuto osseo normalmente mineralizzato per unità di volume e non di superficie e dunque dà una stima più accurata della fragilità ossea in pazienti obesi, in pazienti diabetici ed in pazienti con patologie articolari. L'ultrasonografia ha sicuramente come vantaggio il fatto di non essere un esame radiografico, per cui il rischio biologico è praticamente nullo. Ha un basso costo ma non è riconosciuto dall'OMS come una delle metodiche che può permettere di formulare la diagnosi di osteoporosi (la più frequente tra le patologie metaboliche del tessuto osseo). Può essere utilizzata per valutare differenti proprietà meccaniche dell'osso come l'elasticità e la plasticità. Inoltre, è anche usata per seguire nel corso del tempo la terapia.
Quanto detto viene riportato nel seguente schema riassuntivo, che analizza le proprietà fisiche, i vantaggi e gli svantaggi delle metodiche prese in esame per la stima della densità minerale ossea. Metodo Siti Vantaggi Svantaggi Effective dose range RRL (mSv). DXA Rachide, Femore Esame riconosciuto come diagnostico per osteoporosi dall'OMS Esame radiografico <0.1
QCT Rachide, Femore Più accurata della DXA per soggetti con IMC > 35 Kg/m^2 e pazienti con patologie articolari Esame radiografico 0.1 - 1.0.
QUS Calcagno, Falangi Basso costo Esame non radiografico Non riconosciuto dall'OMS.

Rimodellamento osseo

Il rimodellamento osseo è un processo continuo, che caratterizza l'intera vita di un individuo. Tale processo, influenzato da diversi fattori alcuni modificabili ed altri no, determina la massa ossea in ogni istante della vita di un soggetto. Il problema è stato trovare un unico parametro in grado di esprimere, in maniera immediata, il rischio di frattura, indipendentemente dalla metodica utilizzata e che tenga conto di tutti i fattori che possono influire sulla BMD (età, sesso, razza, abitudini di vita, alimentazione, assetto ormonale e comorbidità).
L'OMS per venire incontro a questa problematica ha deciso di esprimere i valori di BMD, ottenuti dalla MOC-DXA, utilizzando le deviazioni standard:
5) Paragonate al picco di massa ossea e corrette per sesso e razza (T-SCORE); 6) Corretti per sesso, età e razza (Z-SCORE);
Il T-score ci indica quanto, in termini di deviazioni standard, il parametro misurato con la MOC-DXA nel soggetto in esame si discosti dallo stesso parametro valutato in soggetti dello stesso sesso e della stessa razza, al picco di massa ossea (in genere 25 anni per le donne e 30 per l'uomo).

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