Concetti Chiave
- DXA è l'unico esame riconosciuto dall'OMS per la diagnosi di osteoporosi, con una dose di radiazione molto bassa inferiore a 0,1 mSv.
- QCT offre una valutazione tridimensionale della densità ossea, risultando più precisa in pazienti obesi e con patologie articolari, ma con una dose di radiazione tra 0,1 e 1 mSv.
- L'ultrasonografia, pur avendo un costo contenuto e senza rischi biologici, non è riconosciuta dall'OMS per la diagnosi di osteoporosi e viene utilizzata per valutare proprietà meccaniche dell'osso.
- Il rimodellamento osseo è un processo continuo che influisce sulla massa ossea e sul rischio di frattura, considerando fattori come età, sesso e stile di vita.
- L'OMS utilizza T-score e Z-score per esprimere i valori di BMD, confrontando i risultati con il picco di massa ossea in base a sesso e razza.
Quali sono le metodiche radiografiche per l'osteoporosi?
Essendo più attendibili sia di BUA che di SOS, presi singolarmente, sono parametri ad oggi maggiormente usati. Riassumendo: DXA e QCT sono due metodiche radiografiche. La prima è un esame riconosciuto dall'OMS come l'unico per porre diagnosi di osteoporosi e rispetto alla QCT ha una pericolosità in termini di esposizione ai raggi X notevolmente più bassa. L'EDR, infatti, a cui è sottoposto un paziente che effettua un esame MOC-DXA è inferiore a 0,1 mSv, mentre nella QCT l'EDR è compreso tra 0,1 ed 1 mSv. La QCT, però, rispetto all'esame MOC-DXA, fornisce un parametro tridimensionale; ci indica, infatti, il tessuto osseo normalmente mineralizzato per unità di volume e non di superficie e dunque dà una stima più accurata della fragilità ossea in pazienti obesi, in pazienti diabetici ed in pazienti con patologie articolari. L'ultrasonografia ha sicuramente come vantaggio il fatto di non essere un esame radiografico, per cui il rischio biologico è praticamente nullo. Ha un basso costo ma non è riconosciuto dall'OMS come una delle metodiche che può permettere di formulare la diagnosi di osteoporosi (la più frequente tra le patologie metaboliche del tessuto osseo). Può essere utilizzata per valutare differenti proprietà meccaniche dell'osso come l'elasticità e la plasticità. Inoltre, è anche usata per seguire nel corso del tempo la terapia.
Vantaggi e svantaggi delle metodiche
Quanto detto viene riportato nel seguente schema riassuntivo, che analizza le proprietà fisiche, i vantaggi e gli svantaggi delle metodiche prese in esame per la stima della densità minerale ossea. Metodo Siti Vantaggi Svantaggi Effective dose range RRL (mSv). DXA Rachide, Femore Esame riconosciuto come diagnostico per osteoporosi dall'OMS Esame radiografico
QCT Rachide, Femore Più accurata della DXA per soggetti con IMC > 35 Kg/m^2 e pazienti con patologie articolari Esame radiografico 0.1 - 1.0.
QUS Calcagno, Falangi Basso costo Esame non radiografico Non riconosciuto dall'OMS.
Rimodellamento osseo e BMD
Il rimodellamento osseo è un processo continuo, che caratterizza l'intera vita di un individuo. Tale processo, influenzato da diversi fattori alcuni modificabili ed altri no, determina la massa ossea in ogni istante della vita di un soggetto. Il problema è stato trovare un unico parametro in grado di esprimere, in maniera immediata, il rischio di frattura, indipendentemente dalla metodica utilizzata e che tenga conto di tutti i fattori che possono influire sulla BMD (età, sesso, razza, abitudini di vita, alimentazione, assetto ormonale e comorbidità).
L'OMS per venire incontro a questa problematica ha deciso di esprimere i valori di BMD, ottenuti dalla MOC-DXA, utilizzando le deviazioni standard:
5) Paragonate al picco di massa ossea e corrette per sesso e razza (T-SCORE); 6) Corretti per sesso, età e razza (Z-SCORE);
Il T-score ci indica quanto, in termini di deviazioni standard, il parametro misurato con la MOC-DXA nel soggetto in esame si discosti dallo stesso parametro valutato in soggetti dello stesso sesso e della stessa razza, al picco di massa ossea (in genere 25 anni per le donne e 30 per l'uomo).
Domande da interrogazione
- Quali sono le metodiche radiografiche più utilizzate per la diagnosi di osteoporosi?
- Quali sono i vantaggi e svantaggi della DXA rispetto alla QCT?
- Qual è il ruolo dell'ultrasonografia nella valutazione dell'osteoporosi?
- Come vengono espressi i valori di BMD secondo l'OMS?
Le metodiche radiografiche più utilizzate per la diagnosi di osteoporosi sono la DXA e la QCT. La DXA è riconosciuta dall'OMS come l'unico esame diagnostico per l'osteoporosi, mentre la QCT offre una valutazione tridimensionale della densità ossea, utile in pazienti con specifiche condizioni (testo).
La DXA ha il vantaggio di una minore esposizione ai raggi X (EDR < 0,1 mSv) ed è riconosciuta dall'OMS, mentre la QCT, pur avendo un EDR compreso tra 0,1 e 1 mSv, è più accurata per soggetti con IMC > 35 Kg/m² e patologie articolari (testo).
L'ultrasonografia è vantaggiosa poiché non è un esame radiografico, riducendo il rischio biologico, ed è a basso costo. Tuttavia, non è riconosciuta dall'OMS per la diagnosi di osteoporosi e viene utilizzata principalmente per valutare proprietà meccaniche dell'osso e monitorare la terapia (testo).
L'OMS esprime i valori di BMD ottenuti dalla MOC-DXA utilizzando le deviazioni standard, attraverso il T-score e il Z-score, che confrontano i parametri misurati con quelli di soggetti dello stesso sesso e razza al picco di massa ossea (testo).