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Concetti Chiave

  • Le mutazioni si dividono in somatiche, non trasmissibili alla prole, e germinali, trasmissibili alla prole attraverso le cellule germinali.
  • Le mutazioni puntiformi implicano la modifica di una singola coppia di basi e possono avere effetti variabili, da silenti a distruttivi.
  • Le mutazioni cromosomiche alterano segmenti di DNA e possono manifestarsi come delezioni, duplicazioni, inversioni o traslocazioni.
  • Le mutazioni genomiche riguardano il numero di cromosomi e possono portare a condizioni come l'aneuploidia, inclusa la trisomia 21.
  • Le mutazioni possono essere spontanee, senza agenti esterni, oppure indotte, causate da fattori mutageni esterni.

Quali sono i tipi di mutazioni?

Nel ciclo cellulare possono verificarsi errori di duplicazione del DNA che saranno poi trasmessi alle cellule figlie. Negli organismi pluricellulari ci sono due tipi di mutazioni:

Quelle somatiche, che si verificano nelle cellule dell’organismo e vengono trasmesse alle cellule figlie ma non alla prole dell’individuo

Quelle nella linea germinale, che si verificano nelle cellule germinali, devote alla produzione dei gameti, e che verranno trasmesse alla prole.

Alcune mutazioni producono il fenotipo ad esse corrispondente solo in certe condizioni, questi fenotipi prendono il nome di mutanti condizionali.

Mutazioni puntiformi

A livello molecolare le mutazioni si distinguono in tre gruppi:

- Mutazioni puntiformi riguardano l’aggiunta o la perdita di una singola coppia di basi/nucleotide e si può produrre in seguito ad errori di duplicazione del DNA non corretti oppure a causa di agenti esterni come radiazioni o sostanze chimiche. Alcune di queste possono non portare a cambiamenti fenotipici (silenti); altre portano ad un cambiamento delle informazioni genetiche (da allele dominante ad allele recessivo)(anemia falciforme) (di senso); altre ancora hanno un effetto più distruttivo interrompendo la fase di traduzione (non senso); ci sono anche quelle per scorrimento della finestra di lettura che alterano la decodificazione del messaggio genetico.

Mutazioni cromosomiche e genomiche

- Mutazioni cromosomiche che riguardano un segmento di DNA, che si può spezzare o ricongiungere, alterando la sequenza genetica, e sono dovute ad agenti esterni o a errori nella duplicazione. Esse si possono distinguere in: delezione, rimozione di parte del materiale genetico; duplicazione; inversione; e traslocazione.

- Mutazioni genomiche (o del cariotipo) che riguardano il numero dei cromosomi presenti in un individuo e possono causare alcune malattie. Se sono presenti cromosomi in più si parla di euploidia aberrante, se ce n’è di meno si parla di aneuploidia. Monosomia e trisomia. Trisomia 21 sindrome di Down.

Le mutazioni possono essere spontanee se non sono causate da cause esterne come agenti mutageni, o indotte se lo sono.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali tipi di mutazioni e come si differenziano?
  2. Le mutazioni si dividono in somatiche, che si verificano nelle cellule dell’organismo e non vengono trasmesse alla prole, e in quelle della linea germinale, che avvengono nelle cellule germinali e possono essere trasmesse alla prole.

  3. Cosa sono le mutazioni puntiformi e quali effetti possono avere?
  4. Le mutazioni puntiformi riguardano l'aggiunta o la perdita di una singola coppia di basi e possono essere silenti, causare cambiamenti fenotipici o interrompere la traduzione, a seconda del tipo di mutazione.

  5. In che modo le mutazioni cromosomiche e genomiche influenzano la salute?
  6. Le mutazioni cromosomiche alterano segmenti di DNA e possono causare delezioni, duplicazioni o traslocazioni, mentre le mutazioni genomiche riguardano il numero di cromosomi e possono portare a condizioni come la sindrome di Down (trisomia 21).

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