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La legge della segregazione

Per capire perché nella prima generazione filiale (F1) tutte le piante incrociate da Mendel erano a seme giallo e soltanto nella seconda ricompariva il carattere seme verde, è necessario analizzare il genotipo.
Per poter valutare tutti i genotipi che si possono ottenere dall’unione di due piante si utilizza il quadrato di Punnett, un diagramma che consente di calcolare tutti i possibili incroci tra gameti e che mostra la frequenza con cui compaiono i fenotipi studiati.
Questi risultati sono alla base della seconda legge di Mendel, o legge della segregazione, secondo la quale ogni carattere è controllato da una coppia di alleli che si separano (o “segregano”) al momento della formazione dei gameti.
Dopo aver studiato singolarmente ognuno dei sette caratteri del pisello odoroso che aveva selezionato, Mendel iniziò ad analizzare due diversi caratteri contemporaneamente per capire quale fosse il meccanismo con cui venivano trasmessi alla prole.

Si concentrò quindi sui caratteri “colore del seme” e “forma del seme”: quest’ultimo verrà indicato con la lettera L per l’allele dominante “seme liscio”, con la minuscola l per l’allele recessivo “seme rugoso”.

A sorpresa, nella generazione F2 ottenne, oltre ai due fenotipi di partenza (seme giallo e liscio, seme verde e rugoso), altri due completamente nuovi, in cui i caratteri erano mescolati: seme giallo e rugoso, seme verde e liscio.
Questi risultati sono alla base della terza legge di Mendel, o legge dell’assortimento indipendente, secondo la quale durante la meiosi ogni coppia di alleli segrega nei gameti indipendentemente da ogni altra coppia di alleli.

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