Video appunto: Ingestione, propulsione, degradazione
Le funzioni principali del canale alimentare sono di solito riassunte in due parole: digestione e assorbimento. Tuttavia molte delle sue attività specifiche non sono contemplate da nessuno dei due termini. Per descrivere più accuratamente i processi che si svolgono nell’apparato digerente, dobbiamo prendere in considerazione alcuni altri termini funzionali.


Ingestione. Il cibo deve essere messo in bocca prima di poter essere elaborato. Questo processo attivo e volontario è l’ingestione.

Propulsione. Se i cibi devono essere elaborati da più organi del canale alimentare (come effettivamente avviene), devono essere spinti da un organo a quello successivo. La deglutizione è un esempio di movimento del cibo che è in larga parte dovuto al processo propulsivo detto peristalsi. La peristalsi è involontaria e comporta onde alterne di contrazione e rilassamento della muscolatura della parete dell’organo. L’effetto finale è di comprimere il materiale lungo il canale alimentare e di permetterne il rimescolamento.

Degradazione del cibo: la digestione meccanica. Il mescolamento del cibo nella cavità orale ad opera della lingua, la sua agitazione nello stomaco, i movimenti nell’intestino tenue sono tutti esempi di processi che prendono parte alla digestione meccanica. Questi processi preparano il materiale alimentare per la successiva degradazione chimica da parte degli enzimi, frammentando fisicamente i cibi in particelle più piccole.

Degradazione del cibo: la digestione chimica. La sequenza dei passaggi nei quali grosse molecole alimentari sono degradate nelle loro unità costitutive da enzimi (proteine che agiscono come catalizzatori) è la digestione chimica. Queste reazioni sono reazioni di idrolisi, perché a ogni legame che deve essere scisso viene aggiunta una molecola di acqua. L’acqua è necessaria anche come mezzo solvente e come agente che rende molle il cibo da digerire.