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Genotipo e fenotipo

La costituzione genetica di un individuo è detta genotipo, mentre la manifestazione fisica di un carattere è definita fenotipo; interazioni fra geni e fattori ambientali possono esercitare una influenza sulla determinazione del fenotipo. I geni determinano infatti solo la possibilità che un determinato carattere si realizzi; il modo in cui questa capacità si manifesta dipende da interazioni con altri geni e dall'influenza di vari fattori ambientali (temperatura, nutrizione, ormoni). Il fenotipo è dunque il risultato di una interazione fra gene e ambiente (ciò è tanto più vero nelle piante). Può verificarsi così che portatori di genotipi identici possano manifestare fenotipi diversi. Analizzando i risultati riportati nella figura si ricava che tutti i genotipi della generazione F1 hanno costituzione Ss e sono pertanto eterozigoti; il fenotipo è per tutti seme liscio i genotipi F2 sono di tre tipi SS, Ss, ss i fenotipi F2: 3/4 semi lisci, 1/4 semi rugosi.

Il principio della segregazione —(a) Dall'incrocio dei genitori con carattere seme liscio (SS) e seme rugoso (ss) ha origine una generazione F1 di individui ibridi tutti (Ss) con fenotipo seme liscio. (b) Dall'incrocio degli ibridi F1 hanno origine piante (F2) con genotipo SS (I/4), con genotipo Ss (1 /2) e con genotipo ss (I /4); per quanto riguarda il fenotipo, 3/4 di piante sono a semi lisci e I/4 sono a semi rugosi. Ricompaiono dunque i semi rugosi. Gli incroci sono schematizzati con il quadrato di Punnett.

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