Concetti Chiave

  • La catena invariante è una glicoproteina di membrana che si organizza in trimetri e lega le molecole MHC di classe II per stabilizzarne la struttura.
  • Durante la sintesi, la catena invariante subisce clivaggi che la riducono a CLIP, essenziale per il caricamento dei peptidi antigenici.
  • La catena invariante inibisce il legame di peptidi all'MHC-II nel reticolo endoplasmatico, stabilizzando la sua conformazione e indirizzandola verso le vescicole di endocitosi.
  • Il complesso CLIP+MHC-II deve scambiare CLIP con il peptide antigenico grazie all'intervento di HLA-DM, che catalizza questo processo.
  • La calnexina gioca un ruolo cruciale nel stabilizzare il complesso MHC-II durante la sintesi, venendo rilasciata solo dopo il completamento dell'assemblaggio.

Indice

  1. Struttura e funzione della catena invariante
  2. Processo di sintesi e clivaggio
  3. Ruolo della catena invariante
  4. Caricamento dei peptidi antigenici

Struttura e funzione della catena invariante

La catena invariante mappa sul braccio lungo del cromosoma 5 ed è una glicoproteina di membrana di tipo II. Si organizza in trimetri grazie alla presenza di un dominio di trimerizzazione posto al dominio C-terminale e si ancora alla membrana tramite il dominio N-terminale. Il trimero lega, tramite le regioni CLIP di ciascuna Ii, tre diversi complessi α-β delle molecole MHC di classe II. In particolare, CLIP lega il solco di legame per il peptide dell’MHC, stabilizzandone la struttura. Tale stabilizzazione è dipendente dalla calnexina, che è rilasciata solo quando è completamente assemblato il complesso formato da tre MHC-II e tre invariant chains. La calnexina agisce anche mentre vengono sintetizzate le catena alfa e beta della molecola MHC-II e la Ii.

Processo di sintesi e clivaggio

Il complesso sintetizzato passa dal reticolo endoplasmatico, poi all’apparato di Golgi e infine alle vescicole di esocitosi che si fondono con l’endosoma. Durante questo percorso la catena invariante è sottoposta a una serie di clivaggi. Dapprima si ha clivaggio al C-terminale con rilascio di un frammento di 22 kD (LIP22), segue un secondo clivaggio mediato dalla catepsina S di un frammento di 10 kD (LIP10). Tali operazioni riducono la Ii al solo frammento CLIP.

Ruolo della catena invariante

L’invariant chian ha tre funzioni:

1. Inibire il legame qualunque peptide all’MHC-II quando si trova nel reticolo endoplasmatico. Infatti, il complesso di nove catene (tre Ii + sei catene tra alfa e beta) è molto stabile e quindi nessun peptide può andare ad allocarsi nel solco. Occorre ricordare che nel ER sono presenti, oltre alle molecole MHC classe II nascenti, anche le molecole MHC di classe I che si complessano con i peptidi che entrano nel reticolo endoplasmatico.

2. Stabilizzare la conformazione delle molecole MHC-II.

3. Indirizzare la molecola MHC-II verso le vescicole di endocitosi.

Caricamento dei peptidi antigenici

Sia l’invariant chain che HLA-DM contribuiscono al caricamento dei peptidi antigenici derivanti dagli antigeni endocitati sulla molecola MHC-II.

Il complesso Ii-MHC nel reticolo endoplasmatico presenta il blocco nel solco di legame per il peptide. Tale complesso viene esocitato in una vescicola che si fonde con l’endosoma. Tale fusione permette l’acidificazione e conseguente attivazione delle idrolasi acide che rimuovono i frammenti LIP22 e LIP10 lasciando solamente CLIP. LIP22 e LIP10 sono necessari per indirizzare il complesso nell’esocitosi vescicolare.

Il complesso CLIP+MHC-II deve subire lo scambio nel solco di CLIP con il peptide antigenico. Affinché ciò avvenga, interviene HLA-DM che catalizza lo scambio dei peptidi, in maniera tale che solo i peptidi veramente ad alta affinità si possano legare.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione principale della catena invariante nel reticolo endoplasmatico?
  2. La catena invariante inibisce il legame di qualsiasi peptide all'MHC-II nel reticolo endoplasmatico, mantenendo la stabilità del complesso di nove catene (tre Ii e sei tra alfa e beta) e impedendo l'allocazione di peptidi nel solco di legame (come descritto nel testo).

  3. Come avviene il processo di clivaggio della catena invariante?
  4. La catena invariante subisce clivaggi successivi durante il suo percorso dal reticolo endoplasmatico all'apparato di Golgi e alle vescicole di esocitosi, con il rilascio di frammenti LIP22 e LIP10, fino a ridursi al solo frammento CLIP (come indicato nel testo).

  5. Qual è il ruolo di HLA-DM nel caricamento dei peptidi antigenici?
  6. HLA-DM catalizza lo scambio di CLIP con il peptide antigenico nel solco di legame dell'MHC-II, assicurando che solo i peptidi ad alta affinità possano legarsi, facilitando così il caricamento dei peptidi antigenici (secondo quanto riportato nel testo).

  7. In che modo la catena invariante stabilizza le molecole MHC-II?
  8. La catena invariante stabilizza la conformazione delle molecole MHC-II, contribuendo alla loro corretta assemblaggio e funzionamento, come evidenziato nel testo.

Domande e risposte

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