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Gli OGM


Gli OGM sono una delle cose più discusse per quanto riguarda le biotecnologie. Uno dei problemi dell’ingegneria genetica è l’introduzione di geni modificati nell’organismo. Per le monocotiledini si usa il metodo biolistico (geni rivestiti con tungsteno), oppure per le dicotiledini sono usati dei vettori batterici, plasmidi di un organismo specializzato (agrobatterio), il plasmide T. Questo batterio vive inserendo i suoi geni nella pianta. Qui un batterio inserisce i suoi geni nelle piante. Oltre ad essere un vettore per i virus, anche esso stesso trasferisce geni nelle cellule eucariotiche. Questo plasmide viene tagliato in modo che dentro questo segmento del plasmide inserito nelle cellule venga ospitato il gene che si vuole far produrre alla pianta. Essa produce quindi la sostanza inserita con il plasmide. Utilizzando ormoni vegetali in terreni di coltura si può avere una loro riproduzione; si comportano come cellule staminali. L’Italia dagli anni ’90 si difende strenuamente contro la diffusione degli OGM perché farebbero perdere qualità al prodotto.
Il mais BT è stato ottenuto con una modificazione biolistica. BT sta bacillus thurigiensis, un batterio che produce una tossina che uccide gli insetti che attaccano il mais. La pianta in questo modo è anche meno soggetta ad infezioni di funghi che possono essere tossici anche per l’uomo. La pianta non dev’essere difesa così attraverso pesticidi e questo in qualche modo migliora la qualità del mais per l’alimentazione umana.
L’UE dalla fine degli anni ’90 in poi ha iniziato ad affrontare il problema degli OGM in Europa; si sono formati 2 schieramenti: chi è decisamente favorevole e chi decisamente contrario; c’era poi chi era in mezzo. In primo luogo c’è un danno della produzione agroalimentare del paese, in particolare sulla qualità che si può offrire al consumatore. Il prodotto non è quindi più biologico; c’è una contaminazione e non si ha più una coltivazione biologica. Nel momento in cui si compra un biologico che in realtà non lo è, la libertà di scelta del consumatore e la libera concorrenza non sono garantite. Ci sono anche effetti negativi dalla diffusione degli OGM. Se qualcuno danneggia il prodotto o la sua immagine, si hanno dei danni all’intera economia della regione. Ciò risulta svantaggioso per l’economia del posto. Il problema alla salute passa in secondo piano quando si vede che in realtà essi non nascono. Negli Stati Uniti e nel Sud America si sono buttati sulla produzione di OGM in maniera massiccia. Si è visto che i sono casi specifici di effetti in cui si vedono i problemi dovuti agli OGM, ma il problema principale sono quelli ad un tipo di agricoltura e alla libertà di scelta dei consumatori. Si è cercato tra il 2003 e il 2006, tramite delle leggi, di indicare una direzione da prendere. Per quello che riguarda il mercato del consumo degli alimenti c’è l’obbligo di indicare nella confezione la quantità di OGM presente, con una soglia dello 0,9%.
La maggior parte delle piante geneticamente modificate sono per l’alimentazione animale.
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