Video appunto: Esportazione, importazione e mutazioni nel mitDNA

Esportazione



Il cargo che deve essere esportato ha un segnale NES che riconosciuto da una esportina, a sua volta associata con una GTPasi, chiamata RanGTP. L’esportina attraversa ora i pori nucleari (NPC) per arrivare al citoplasma dove la proteina GAP attiva RanGTP: in particolare GAP conduce alla idrolisi della RanGTP che diviene RanGDP e Pi.
Il cargo può a questo punto essere liberato, l’esportina invece torna nucleo attraverso gli NPC.

Importazione



Le importine nel citoplasma di associano a un cargo con segnale NLS. L’importina a seguito dell’associazione con il cargo entra nel nucleo attraverso l’NPC. Nel nucleo RanGTP avendo una maggiore affinità per l’importina rispetto al cargo, slega l’NLS cargo e si lega all’importina che esce nuovamente dal nucleo dove una GAP idrolizza la RanGTP liberando l’importina.

Mutazioni nel mitDNA



Nel processo di invecchiamento anche il DNA mitocondriale, non solo quello nucleare, è soggetto all’accumulo di danni da stress ossidativo, perché i meccanismi di riparazione del tipo NER e BER non sono presenti nei mitocondri.
I ROS che si formano durante la respirazione aerobica sono i principali responsabili del danno al mitDNA. In particolare la 8-idrossi-2-deossiguanosina, prodotta da ossidazione della d-guanosina, è comunemente rilevata come indicatore del danno ossidativo genomico. Ad aiutare la cellula a liberarsi dai danni ossidativi nel DNA mitocondriale è la mitofagia, un esempio di autofagia.