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Carcinoma polmonare e microRNA



Il rischio di carcinoma polmonare è proporzionale al numero di sigarette fumate e al tempo che si è fumato. Il rischio non è però uguale per tutti i fumatori; lo si può individuare attraverso un test, in particolare attraverso uno screening personalizzato per la diagnosi precoce che consiste in un TAC spirale toracica a basso dosaggio di radiazioni, per vedere se sono presenti masse tumorali, e un dosaggio di microRNA, dei biomarcatori ottenuti dal sangue periferico.


I microRNA (miRNA) sono piccole molecole di RNA non codificante che possono intercettare vari mRNA, formando degli appaiamenti RNA-RNA, imponendone la traduzione. La loro abbondanza e distribuzione variano significativamente in condizioni patologiche, sono quindi utilizzati in medicina come biomarcatori, in particolare in ambito oncologico. In particolare si appaiano alla regione 3’ UTR degli mRNA e possono esservi perfettamente complementari, causano allora la degradazione dell’mRNA, oppure possono dar vita a un appaiamento imperfetto, bloccando così la traduzione dell’mRNA.
Interessante è che i miRNA possono intercettare sia mRNA prodotti da oncogeni, sia da oncosoppressori, quindi la sregolazione dell’espressione di certi miRNA è associabile a stadi diversi di progressione tumorale: vi può essere un abbassamento della quantità di miRNA x e un aumento di mRNA bersaglio y e della proteina y, che è quindi un protoncogene, oppure può aumentare la quantità di un miRNA x che induce una diminuzione della quantità di mRNA bersaglio y e della proteina y, che è perciò un oncosoppressore.