Classificazione degli esseri viventi

Prima parte: la classificazione dei viventi e la nomenclatura binomiale

La classificazione dei viventi

Uno dei più grandi meriti da attribuire allo scienziato scandinavo Linneo è quello di aver, nel 1740, ideato un metodo sistematico di classificazione degli essere viventi. Secondo questo metodo, gli essere viventi venivano divisi in varie categorie, comprese una nell’altra. In ordine, dalla più grande alla più piccola, queste categorie erano: regno, classe, ordine, famiglia, genere, specie. Verso la fine del ‘700, poi, Georges Couvier aggiunse la categoria del phylum, fra il regno e la classe, e nel 1990 è stata aggiunta la categoria del dominio, che precede il regno. L’attuale sistema di classificazione è quindi: dominio, regno, phylum, classe, ordine, famiglia, genere, specie. Va detto che questa classificazione non comprende i virus, che non vengono considerati come esseri viventi, poiché sono formati da materiale genetico, non da una cellula, e per riprodursi necessitano di un altro organismo da infettare. Mentre ai tempi di Linneo gli organismi venivano differenziati principalmente in base alle loro caratteristiche morfologiche, oggi esistono sistemi più affidabili su cui basarsi: il confronto degli organi omologhi, degli embrioni nel primo periodo di vita, del DNA. Grazie agli studi di Linneo, possiamo oggi quindi dare una definizione di specie biologica: un insieme di organismi in grado di riprodursi e di generare una prole a sua volta fertile.

La nomenclatura binomiale

Un altre grande merito di Linneo fu quello di inventare un sistema di nomenclatura (cioè di denominazione sistematica) degli organismi. La nomenclatura binomiale si basa su due nomi, entrambi scritti in latino: il primo, con la lettera maiuscola, indica il nome del genere di appartenenza; il secondo, con la lettera minuscola, indica il nome della specie di appartenenza.

Seconda parte: i viventi

I viventi si suddividono dunque in tre domini: gli archei, i batteri, gli eucarioti. Archei e batteri, insieme, formano il grande gruppo dei procarioti: organismi unicellulari con cellula procariotica. La cellula procariotica è formata secondo questa struttura: parete cellulare e membrana plasmatica, citoplasma con ribosomi e materiale genetico (DNA). Gli eucarioti, invece, sono organismi unicellulari o pluricellulari formati però dalla cellula eucariotica, che ha invece questa struttura: parete cellulare e membrana plasmatica, citoplasma con ribosomi, organuli e nucleo, all’interno del quale si trova il materiale genetico. Gli organismi procarioti sono i più diffusi sul pianeta, poiché si riproducono molto velocemente con la riproduzione asessuata; sono in grado di resistere a condizioni ambientali estreme. I procarioti, inoltre, riproducendosi per scissione (riproduzione asessuata) non possono essere classificati secondo i metodi di Linneo, e per questo vengono differenziati in base a caratteristiche peculiari, come forma o alimentazione.

Archei

Gli Archei sono gli organismi unicellulari procarioti, i più antichi presenti sulla Terra. Il dominio degli archei comprende un solo regno, degli archei, all’interno dei quali gli organismi si suddividono in base alle caratteristiche principali: alofili (se vivono in luoghi con molto sale); termofili (se vivono in luoghi con temperature elevate); metanogeni (se il loro stile di vita genera metano) eccetera.

Batteri

I batteri sono organismi unicellulari procarioti, e completano insieme agli archei il grande gruppo dei procarioti. Se gli archei si dividono in base alle caratteristiche principali, i batteri vengono suddivisi in base alla loro forma: bacilli (a forma di bastoncino); vibrioni (a forma di virgola); spirochete (a forma di spirale); cocchi (a forma di sfera: diplococchi se raggruppati a coppia; streptococchi se raggruppati a catena; stafilococchi se raggruppati a grappolo). Oppure anche in base all’alimentazione: autotrofi (producono autonomamente la loro fonte di nutrimento): di questa categoria fanno parte cianobatteri (detti anche “alghe azzurre”, vivono sulla superficie delle acque praticando la fotosintesi, grazie alla batterioclorofilla) e i chemiobatteri (come i nitrificanti); eterotrofi (ricavano la loro fonte di nutrimento da altri organismi): di questa categoria fanno parte i batteri decompositori (detti anche saprofiti), i batteri parassiti, i batteri simbionti, i batteri aerobi (che vivono in presenza di ossigeno) e i batteri anaerobi (che vivono in assenza di ossigeno, come il Lactobacillus bifidus).

Eucarioti

Il dominio degli eucarioti, che, come già detto, è formato da tutti gli organismi eucarioti unicellulari e pluricellulari, si divide a sua volta in quattro regni: quello dei protisti, dei funghi, degli animali e dei vegetali.

Protisti

Del regno dei protisti fanno parte due categorie di organismi: gli organismi autotrofi, sia unicellulari (alghe unicellulari, che svolgono la fotosintesi) che pluricellulari (alghe pluricellulari). Le alghe pluricellulari hanno una struttura detta “a tallo”: sono formate cioè da molte cellule, tutte uguali però fra loro, e per questo motivo da un qualsiasi filamento di alga pluricellulare ne può nascere un’altra. Le alghe pluricellulari si dividono a loro volta in base alla colorazione (che dipende dalla luce che riflettono): le alghe brune, le alghe rosse, che assorbono luce blu e riflettono luce rossa, le alghe verdi, che assorbono luce rossa e riflettono luce verde (poiché la luce rossa non penetra nell’acqua fino in profondità, queste alghe vivono solo in acque poco profonde). L’altra categoria che forma con gli autotrofi i protisti è quella degli eterotrofi, cioè i protozoi, tutti unicellulari, che si suddividono in base a come si muovono: cigliati (per ciglia); flagellati (per flagelli); sarcodini (per pseudo-podi, estensioni della superficie cellulare che vengono utilizzate anche per fagocitare, cioè per nutrirsi); sporozoi (non sono in grado di muoversi e sono perciò parassiti).

Funghi

Il regno dei funghi è formato da varie categorie di funghi, che hanno però tutti caratteristiche comuni: tutti i funghi hanno caratteristiche sia simili alle piante (possiedono delle sorte di radici) sia simili agli animali (sono eterotrofi con digestione esterna); tutti sono ricoperti da una membrana esterna che li protegge, che è detta chitina; tutti sono formati da un corpo sotterraneo, detto micelio, formato da un agglomerato di “radici”, tramite le quali i funghi si nutrono, dette ife. Come già detto, esistono vari tipi di funghi. I funghi più semplici, unicellulari, sono le muffe e i lieviti: le muffe sono funghi unicellulari che si riproducono per via asessuata ma possono generare spore aploidi e riprodursi per via sessuata in condizioni ambientali sfavorevoli, generando un micelio aploide; i lieviti sono funghi unicellulari che si riproducono per via asessuata (tramite la normale scissione o la gemmazione, secondo la quale da un organismo “madre” ne nasce uno più piccolo) e, come anche le muffe, possono essere utili o dannosi all’uomo. Gli altri due tipi di funghi sono i funghi a cappello, più conosciuti, che possono essere mangerecci o velenosi; e i licheni, che sono organismi composti da un fungo e un organismo autotrofo (un cianobatterio o un’alga verde).
Un lato caratteristico dei funghi consiste nella loro riproduzione sessuata (principalmente affiliata ai funghi a cappello, e in alcuni casi alle muffe). La riproduzione sessuata avviene tramite l’unione di due gameti (uno maschile e uno femminile), che per gli uomini sono composti ognuno da un corredo di 23 cromosomi. L’unione dei gameti crea lo zigote, che nel caso dell’uomo ha un corredo di 46 cromosomi (23x2). Si dice che i gameti hanno un corredo cromosomico aploide (n), mentre lo zigote ha un corredo cromosomico diploide (2n) (cioè formato da due aploidi). La meiosi è quel processo che porta a formare, da una cellula con corredo diploide, due cellule con corredo aploide. Nei funghi, in alcuni periodi particolari, il cappello emette delle particolari cellule aploidi, chiamate spore. Le spore possiedono una sola ifa. Le spore, portate dal vento in giro per il territorio circostante, arrivano sull’humus (superficie del terreno ricca di sostanze nutrienti) e iniziano a svilupparsi. La ifa assorbe le sostanze nel terreno e permette alla spora di formare altre ife, che, aggrovigliandosi, formano il micelio primario. Solo quando un micelio primario positivo e uno negativo, sviluppatisi separatamente, si incontrano, si sviluppa il micelio secondario, che dà origine poi al vero e proprio fungo, con corredo cromosomico diploide (perché dato dall’unione dei due miceli primari, con corredo aploide). La cellula del micelio secondario ha dunque due nuclei, ciascuno dei quali aploide, che si fondono solo dopo qualche tempo.

Animali

Il regno degli animali è caratterizzato da alcune caratteristiche comuni. In primo luogo, tutti gli animali sono eucarioti pluricellulari eterotrofi con digestione interna. Negli animali, poi, troviamo la differenziazione delle cellule in vari tessuti, a seconda della loro funzione. Questo permette agli organismi di svolgere meglio le singole funzioni vitali: digestione (apparato digerente, combustione delle sostanze ingerite); trasporto (apparato circolatorio, trasporto delle sostanze estratte dal nutrimento); respirazione (apparato respiratorio, assunzione di ossigeno per la respirazione cellulare); escrezione (espulsione di acqua e altre sostanze di scarto); movimento (apparato locomotore, ossa e muscoli); sostegno (ossa); coordinamento (sistema nervoso centrale); riproduzione (apparato riproduttore).

Poriferi

Il phylum dei poriferi comprende animali acquatici con un corpo a forma di sacco, diviso in tre parti: la prima parte è una parete forata da dove viene filtrata l’acqua (che esce tramite una cavità più grossa chiamata oculo). La seconda parte costituita da degli amebociti, cellule che fagocitano le particelle alimentari (nutrimento) e le trasportano distribuendole nella terza parte fra gli altri tipi di cellule, chiamati coanociti, che con i loro flagelli contribuiscono a muovere l’acqua. Lo scheletro dei poriferi è composto da una sostanza chiamata spongina, o da Sali minerali. I poriferi si riproducono per via asessuata (gemmazione, l’organismo cresce nella colonia) o per via sessuata (gamete maschile e femminile di due organismi diversi si uniscono e formano una larva, che si inizia a sviluppare quando raggiunge il fondale).

Cnidari o celenterati

Il phylum degli cnidari comprende animali acquatici: polipi, meduse e coralli. Gli organismi come le anemoni, i pomodori di mare sono detti polipi: hanno cioè un corpo a sacco con tentacoli rivolti verso l’alto. Le meduse sono invece dette a forma libera: hanno sempre un corpo a forma di sacco ma i tentacoli sono rivolti verso il basso. In particolare, nelle meduse la sacca è chiamata celenteron (apparato digerente), i tentacoli possiedono cellule urticanti (cnidoglasti), e si riproducono per riproduzione asessuata: la planula (embrione) si fissa sul fondo e dà origine ad un organismo con forma a polipo da cui si crea a sua volta una nuova medusa (tramite la strobilazione). Questa particolare tecnica di riproduzione è chiamata di alternanza di generazione. Altre caratteristiche dei celenterati sono la simmetria radiale, la bocca che funge anche da ano, il sistema nervoso fatto tramite una rete di cellule, e infine le vesciche con i sassolini (per l’equilibrio) alla base dei tentacoli.

Platelminti o vermi piatti

Il phylum dei platelminti comprende vermi che vivono principalmente in acqua (turbellari) oppure come parassiti (trematodi, cestodi). In particolare, si ricorda la classe dei turbellari, e l’ordine della planaria. La planaria è un platelminta che vive nelle acqua dolci, è caratterizzato dalla simmetria bilaterale. Il suo apparato digerente è a fondo cieco (bocca/ano), il sistema nervoso è costituito da due cordoni nervosi che confluiscono in due piccoli occhi. L’acqua viene espulsa tramite dei tubicini escretori. La planaria è caratterizzata dalla riproduzione sessuata (ermafroditismo). Un altro tipo di platelminta è il verme solitario: esso (o meglio la sua testa, detta scolice) si attacca all’intestino e si riproduce formando delle catene di proglottidi. Le proglottidi più mature si staccano e si diffondono tramite le feci nei campi, dove vengono ingerite dagli animali, all’interno dei quali formano larve incistate; le larve incistate, infine, se ingerite, si “schiudono” e danno vita ad un nuovo verme.

Nematodi o vermi cilindrici

Il phylum dei nematodi comprende organismi che vivono nel terreno o nelle acque, e sono principalmente decompositori. Tutti questi organismi hanno forma cilindrica. La struttura: i nematodi possiedono una cuticola esterna con dei muscoli, che contraendosi permettono loro di muoversi. Il loro apparato digerente possiede due aperture distinte e attraversa tutto il corpo. I vermi possiedono uno scheletro idraulico chiamato pseudocele, composto da liquido pseudocelomatico. L’apparato escretore è costituito da due tubuli che attraversano il corpo del verme. Il sistema nervoso da due cordoni nervosi. I nematodi si riproducono tramite la riproduzione sessuata con sessi separati e distinguibili (dimorfismo sessuale).

Anellidi o vermi metamerici

Il phylum degli anellidi comprende organismi come lombrichi, sanguisughe e spirografi formati da particolari anelli chiamati metameri. La struttura: come i nematodi, anche gli anellidi possiedono una cuticola esterna con muscoli, il movimento dell’organismo è dato dalla contrazione dei metameri; e il loro apparato digerente attraversa tutto il corpo. Lo scheletro è costituito da due sacchetti celomatici con liquido celomatico all’interno. Ogni sacchetto celomatico possiede un tubulo escretore. L’apparato circolatorio è costituito da due vasi sanguigni, uno dorsale e uno ventrale, il sistema nervoso da due gangli ventrali per ogni metamero. La riproduzione è in questo caso sessuata con fecondazione incrociata: in particolare, le uova vengono fecondate nel clitello e vengono espulse dall’organismo. Per gli anellidi che vivono in acqua, invece, la riproduzione avviene con la formazione di una larva.

Artropodi

Il phylum degli artropodi comprende molti tipi di animali (scorpioni, crostacei, insetti, ecc …), tuttavia, si possono riscontrare fra di loro delle caratteristiche comuni: hanno tutti delle zampe articolate, un esoscheletro di chitina (che permette loro di rimanere idratati negli ambienti caldi), possiedono tutti la metameria, hanno simmetria bilaterale, appendici specializzate e organi di senso. Grazie a queste peculiarità, gli artropodi sono gli eucarioti meglio adattati all’ambiente terrestre.
Il sub phylum dei miriapodi comprende due tipi di animali: i centopiedi / chilopodi, che hanno due zampe per ogni metamero; e i millepiedi / diplopodi, che hanno invece quattro zampe per ogni metamero. I miriapodi hanno il corpo diviso nella testa, che contiene anche due antenne, e nei vari metameri.
La classe dei crostacei, pur comprendendo grande varietà di organismi, presenta delle caratteristiche comuni a tutti: il corpo diviso in due parti: cefalotorace e addome, coperte entrambe da una corazza segmentata, che nel caso del cefalotorace si chiama carapace. Tutti i crostacei possiedono sul cefalotorace due paia di antenne, e degli occhi composti e peduncolati. Gli arti di questi organismi consistono in arti mascellari (per il cibo) e arti ambulacrali (per il movimento), nella zona cefalo toracica, e arti addominali con branchie alla base sull’addome. La bocca dei crostacei presenta due mandibole e quattro mascelle. Nel corpo si trova il cuore, costituito da un lungo vaso sanguigno dorsale (l’apparato circolatorio dei crostacei è aperto). Il sistema nervoso è ventrale, ed è costituito da filamenti di gangli.
La classe degli aracnidi, come quella dei crostacei, comprende molti organismi (principalmente ragni, scorpioni, acari e zecche), che possiedono il corpo diviso in cefalotorace e addome. Dal torace si sviluppano all’esterno quattro paia di arti. Altre appendici speciali della classe sono i cheliceri (uncini nella zona del capo) e i pedipalpi (appendici con funzione prensile). La ragnatela, prodotta solo da alcuni organismi, è prodotta da una ghiandola toracica. Gli occhi sono semplici e molteplici. I polmoni (interni all’organismo), sono detti a libro, poiché si ricavano da un’incavatura del corpo all’interno, e la scopertura all’aria di una parte di corpo segmentata, da cui l’ossigeno viene assorbito.
La classe degli insetti comprende diversi organismi, in cui si possono riconoscere diverse caratteristiche comuni. Hanno il corpo diviso in capo, torace e addome (coperto da un involucro di chitina). Gli occhi sono composti, possiedono due antenne e tre paia di arti articolati, un paio di ali (non tutti) e, in alcuni casi, un paio di elitre ricoperte di chitina e molto spesse, che servono a proteggere le ali. In alcuni casi si trovano anche due clavette per direzionare il volo. La riproduzione è sessuata con fecondazione interna e formazione di una larva metamerica. Dopo la nascita della larva, si assiste al processo di metamorfosi completa (grazie alla muta si forma una pupa, dalla quale si sviluppa il nuovo organismo), oppure di metamorfosi incompleta (dalle uova si forma, invece della larva, una ninfa, che grazie a diverse mute diventa adulta). La bocca differisce a seconda dell’alimentazione, e molti insetti presentano il mimetismo criptico (nascondiglio) oppure quello che li fa somigliare ad animali pericolosi. Il sistema circolatorio è aperto, l’apparato digerente presenta stomaco e intestino. Il sistema nervoso è composto da due gangli ventrali per ogni metamero, mentre l’apparato respiratorio da trachee con un apertura in ogni metamero. Una caratteristica particolare degli insetti è la tendenza a vivere in società (noto è l’esempio delle api, dove solo l’ape regina può generare larve, ed è fecondata dai fuchi, che muoiono dopo l’accoppiamento; le altre api si limitano a crescere e nutrire le larve nate dall’ape regina: quelle nutrite con la pappa reale diverranno a loro volta api regine).

Molluschi

Il phylum dei molluschi comprende organismi come seppie, polpi, vongole, ostriche e cozze. Come le altre classi, anche i molluschi hanno alcune caratteristiche comuni: il loro corpo è diviso in: capo; piede (muscolo usato per il movimento); sacco viscerale (membrana che contiene le viscere); mantello (membrana che delimita e protegge il sacco viscerale sul dorso); conchiglia e radula (organo che serve a spezzare il cibo). L’apparato respiratorio di questi organismi è dato da una cavità nel mantello (cavità palleale), che assume il nome di branchia per gli acquatici e polmone per i terrestri. L’apparato digerente comprende la radula, lo stomaco e l’intestino, mentre il sistema circolatorio, come in aracnidi e insetti, è aperto. Il cuore è circondato da una cavità celomatica, e l’apparato escretore è costituito da un tubulo. Il sistema nervoso è un cordone di gangli ventrali, e l’apparato riproduttore possiede una ghiandola per produrre gameti chiamata gonade. Le sottoclassi dei molluschi sono: gasteropodi (lumache, chiocciole, patelle): non sempre possiedono la conchiglia; bivalvi: hanno la conchiglia divisa in due parti (valve), possiedono branchie, ma mancano del capo. Il loro apparato respiratorio è costituito da un sifone inalante ed uno esalante, che fungono anche da bocca e ano. I cefalopodi, infine, hanno il capo con dei tentacoli che circondano la bocca (generati da una modificazione del piede), e il piede a forma di imbuto.

Echinodermi

Il phylum degli echinodermi comprende stelle di mare, cetrioli di mare e altri organismi acquatici che possiedono simmetria raggiata. Sono tutti formati da almeno cinque bracci flessibili. La struttura del corpo: dermascheletro (scheletro sotto la pelle); bocca ventrale (apparato digerente ramificato nei vari bracci); sistema nervoso composto da un anello circolare ramificato in cinque cordoni nervosi; mancanza del capo; apparato locomotore formato da: apparato ambulacrale o acquifero, formato da tentacolini che escono da buchi (pedicelli ambulacrali con ventose) tramite i quali l’organismo si muove. L’acqua marina viene assorbita da alcune ampolle, che la immettono poi nei pedicelli per farli allungare /accorciare; apparato riproduttore con gonadi e fecondazione esterna; mancanza di sistema circolatorio ed escretore. Gli echinodermi sono gli organismi che più si avvicinano all’uomo: il loro zigote infatti, durante lo sviluppo embrionale, diventa introflesso, e l’introflessione non va a formare la bocca (come in tutti gli invertebrati) ma l’ano (come nei vertebrati).

Cordati

Rientrano nel phylum dei cordati tutti gli organismi dotati di corda, cioè di scheletro interno. Gli urocordati perdono la corda in età adulta, mentre i cefalocordati la mantengono sulla testa per tutta la vita. I vertebrati, invece, possiedono la corda solo nella fase embrionale; poi si sviluppa la colonna vertebrale e lo scheletro. Le classe dei vertebrati sono: agnati, pesci cartilaginei, pesci ossei, anfibi, rettili, uccelli, mammiferi.
La classe degli agnati comprende organismi acquatici che, come gli urocordati, sono dotati di faringe branchiale, un organo con struttura a tubulo che si trova vicino alla bocca e in cui entra l’acqua insieme a particelle alimentari (l’acqua viene filtrata ed esce dalle branchie).
La classe dei pesci cartilaginei comprende organismi come squali e razze. Tutti possiedono una bocca ventrale e delle fessure branchiali per far uscire l’acqua. Non sono dotati di faringe branchiale, ma possiedono delle squame ricoperte di dentina. La riproduzione può essere sia esterna che interna. Se interna, il maschio tramite due organi genitali tiene ferma la femmina e libera gli spermatozoi; l’embrione si sviluppa nel corpo della madre oppure all’interno delle uova. I pesci cartilaginei sono dotati inoltre di pinne (anali, ventrali e dorsali) che usano per il movimento.
La classe dei pesci ossei possiede una bocca anteriore e una vescica natatoria (oltre alla faringe branchiale): un organo a sacca che si riempie di gas e permette al pesce di respirare anche da fermo. Gli occhi possiedono il cristallino, e gli organismi hanno in generale molti organi di senso (oltre agli occhi, narici, bocca e lingua). Le fessure branchiali sono coperte da un pezzo di pelle chiamato opercolo. Un organo molto importante è quello della linea laterale, che serve a percepire gli spostamenti d’acqua. Anche i pesci ossei sono dotati di pinne: caudali (movimento), dorsali (timone), ventrali, pettorali e anali (equilibrio). Le loro squame sono sottili e a tegola. Il cuore è in posizione ventrale, ed è diviso in un ventricolo e un atrio. Il percorso del sangue: sangue venoso, atrio, ventricolo, branchie, sangue arterioso. Il sistema nervoso è costituito da un midollo spinale e da un piccolo cervello.
La classe degli anfibi possiede quattro arti laterali e una pelle nuda. I polmoni sono semplici (gli anfibi respirano perlopiù grazie alla respirazione cutanea). Il cuore è diviso in tre parti: atrio destro, atrio sinistro, ventricolo. La circolazione è detta doppia incompleta (sangue arterioso e venoso non si mischiano). Gli anfibi si dividono in tre ordini: gli urodeli (con coda), gli anuri (senza coda) e gli apodi (senza arti). Per quanto riguarda la riproduzione, dalle uova fecondate si sviluppa una larva (girino) con organo della linea laterale, branchie, ma senza arti. Durante lo sviluppo dell’embrione si sviluppano gli arti, e i polmoni sostituiscono le branchie.
La classe dei rettili è composta da tre ordini: cheloni (come le tartarughe), squamati (come i serpenti) e loricati (come i coccodrilli). I rettili sono completamente adattati all’ambiente terrestre, possiedono infatti arti più sviluppati rispetto agli anfibi. Hanno il corpo coperto di squame, i polmoni possiedono una superficie maggiore e sono in gabbia toracica. La circolazione, come negli anfibi, è doppia e incompleta, ma il ventricolo è parzialmente diviso in destro e sinistro. Per quanto riguarda la riproduzione, la fecondazione è interna, e si sviluppa un uovo amniotico (con guscio), in cui l’embrione è collegato a dei sacchetti: sacco vitellino (nutrimento); allantoide (sostanze di scarto); corion (membrana che assorbe l’ossigeno ed emette anidride carbonica attraverso i pori del guscio); amnio (sacco che circonda e protegge l’embrione). I rettili sono organismi eterotermi (non mantengono la loro temperatura), e per questo vivono solo in ambienti caldi.
La classe degli uccelli possiede arti anteriori chiamate ali, che servono loro per volare. Il corpo è ricoperto da penne e piume che aumentano la superficie di volo e proteggono il corpo. Sulle zampe ci sono squame, e la pelle non è nuda. Un organo caratteristico degli uccelli è il becco (sono privi di mandibole o mascelle). Le ossa sono dette pneumatiche, i polmoni possiedono sacchi aerei ramificati nel corpo che si dilatano quando i muscoli si rilassano e si contraggono quando i muscoli vengono contratti. Il cuore possiede due atrii e due ventricoli, e la circolazione è doppia completa: il sangue venoso (CO2) entra nell’atrio destro e poi nel ventricolo destro, da dove passa ai polmoni, che lo ossigenano; il sangue ossigenato e arterioso passa all’atrio sinistro e al ventricolo sinistro, da dove poi arriva al corpo. Gli uccelli possiedono uno stomaco secondario con sassolini che triturano il cibo, chiamato ventriglio. L’apparato escretore possiede due reni. Gli uccelli sono omeotermi (mantengono la loro temperatura).
La classe dei mammiferi è divisa in monotremi (organismi ovipari), marsupiali (organismi dotati di marsupio, in cui l’embrione si sviluppa) e placentati (organismi dove l’embrione si sviluppa nella placenta). Tutti i mammiferi allattano i cuccioli e possiedono del pelo in superficie (organo di senso ma anche protezione, con dei muscoli erettori del pelo per l’orripilazione e delle ghiandole sudorifere). Come gli uccelli, sono omeotermi, e possono vivere (grazie al pelo) con molte temperature. La dentatura si differenzia in molari, canini e incisivi. I mammiferi allattano e crescono il cucciolo, che, nella prima fase di sviluppo all’interno della placenta, possiede sacco vitellino, allantoide, placenta (ex-corion, tramite la quale avvengono gli scambi madre figlio) e amnio.
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