Concetti Chiave

  • I batteri lattici sono classificati in cinque principali generi: Lactobacillus, Lactococcus, Streptococcus, Leuconostoc e Pediococcus.
  • Il genere Lactobacillus si distingue per la varietà di forme cellulari e per i tipi di fermentazione: omofermentazione e eterofermentazione.
  • Il genere Lactococcus è caratterizzato da cellule tondeggianti, prevalentemente mesofile, e include specie come Lactococcus lactis in diverse sottospecie.
  • Il genere Streptococcus comprende batteri come Streptococcus thermophilus, importante nella produzione di yoghurt, in simbiosi con Lactobacillus delbrueckii.
  • Genere Leuconostoc e Pediococcus sono riconosciuti per la produzione di composti aromatici nei latticini, con cellule spesso organizzate in coppie o tetradi.

Classificazione dei batteri lattici

I batteri lattici appartengono a 5 generi, che in ordine di importanza sono:

1.

2.

3.

4.

5.

Forma cellule: variabile da bastoncellare, a corta e tozza (simile ai cocchi), a volte riunite in catenelle;

La classificazione segue i due tipi di fermentazione attuati, cioè l’omofermentazione e l’eterofermentazione. Abbiamo quindi:

1A.

Bacilli lattici omofermentanti

Bacilli lattici omofermentanti obbligati, fermentano zuccheri a 5-6 atomi di carbonio producendo solo acido lattico.

Lactobacillus delbrueckii, comprende la subsp. Bulgaricus, con optimum termico a 40-43°C;

Lactobacillus acidophilus, optimum a 35-38°C;

Lactobacillus helveticus, optimum termico a 40-42°C.

1B.

Bacilli lattici eterofermentanti

Bacilli lattici eterofermentanti facoltativi, fermentano sia zuccheri a 5 che a 6 atomi di carbonio, producendo acido lattico, acido acetico, alcool etilico e anidride carbonica. Comprendono:

Lactobacillus casei, presente nei formaggi;

Lactobacillus maltaromicus, da aroma di malto grazie ad aldeidi e alcoli.

1C.

Bacilli lattici eterofermentanti obbligati

Bacilli lattici eterofermentanti obbligati, fermentano zuccheri pentosi producendo solo acido lattico, e zuccheri esosi producendo oltre ad acido lattico anche altri composti come alcool etilico, anidride carbonica e acido acetico. Comprendono:

Lactobacillus kefir, tipico del latte fermentato acido alcolico kefir;

Lactobacillus brevis, presente in molti latticini.

Generi di batteri lattici

Forma cellule: tondeggiante, lievemente ovale, possono essere a coppie o formare lunghe catenelle. Sono prevalentemente specie mesofile. Il genere comprende:

Lactococcus lactis, subsp. Lactis, cremoris, diacetalactis (produce acetoino e diacetile).

Forma cellule: tondeggiante, riuniti in colonie. Il genere comprende:

Streptococcus thermophilus, che è presente in simbiosi con Lactobacillus delbrueckii subsp. Bulgaricus nello yoghurt, e ha optimum termico a 40-45°C.

Produzione di sostanze aromatiche

Comprende batteri importanti per la produzione di sostanze aromatiche quali acetoino e diacetile, pressenti nel burro e nel formaggio. Comprende:

Leuconostoc lactis;

Leuconostoc mesenteroides subsp. Cremoris;

Forma cellule: tondeggiante, riunite a due a due o in tetradi. Comprende:

Pediococcus acidilactici, presente nei formaggi a lunga stagionatura.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i generi principali dei batteri lattici e le loro caratteristiche distintive?
  2. I batteri lattici appartengono a cinque generi principali: Lactobacillus, Lactococcus, Streptococcus, Leuconostoc e Pediococcus. Ogni genere ha caratteristiche distintive, come la forma delle cellule e il tipo di fermentazione che attuano.

  3. Quali sono le differenze tra i bacilli lattici omofermentanti e quelli eterofermentanti?
  4. I bacilli lattici omofermentanti producono solo acido lattico fermentando zuccheri, mentre quelli eterofermentanti producono anche altri composti come acido acetico, alcool etilico e anidride carbonica, a seconda del tipo di zucchero fermentato.

  5. Quali batteri sono coinvolti nella produzione di yogurt e quali sono le loro condizioni ottimali di crescita?
  6. Nella produzione di yogurt sono coinvolti Streptococcus thermophilus e Lactobacillus delbrueckii subsp. Bulgaricus, che lavorano in simbiosi. Entrambi hanno un optimum termico di crescita tra 40-45°C.

Domande e risposte

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