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Cicline



Le cicline si associano a loro volta alle cdk (chinasi ciclina dipendenti) ed è la loro interazione a permette l’attivazione dell’attività chinasica, necessaria a cambiare fase. Le proteine cdk sono sempre presenti, ma il loro sito attivo non è esposto. L’interazione con la ciclina permette però l’esposizione del loro sito attivo, a cui si legano l’ATP e una proteina bersaglio che solitamente è il controllore del punto.
La proteina viene poi fosforilata, in seguito si slega dal blocco creatosi e permette alla cellula di passare nella fase successiva.

Nella cellula umana, a differenza che nei lieviti, vi sono più cicline e cdk. La prima che compare nel ciclo cellulare è la ciclina D che si lega alla cdk2, la seconda è la ciclina E che si lega alla cdk2. Queste due cicline sono presenti in G1, nella fase S e in parte della fase G2 vi è invece la ciclina A associata alla cdk2 e infine vi è la ciclina B che accompagna la cellula in mitosi.
Vi è un primo controllo/blocco in G1: la proteina che impedisce alla cellula di entrare in fase S è una proteina nucleare, chiamata Rb, che è associata a un fattore di trascrizione chiamato E2F. Questa proteina è il bersaglio della ciclina E. Il passaggio alla fase successiva continua in questo modo: un fattore di crescita attiva la via Ras e la ciclina, che a sua volta permette la fosforilazione della proteina bersaglio che cambia allora forma e che si stacca da E2F, che può ora trascrivere enzimi e proteine necessari all’entrata nella fase S. N.B: la proteina Rb è stata chiamata così perché la sigla sta per retinoblastoma, un tumore della retina, in cui questa proteina è assente