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Vescicole extracellulari


Le vescicole extracellulari sono state scoperte nel 1983, furono però studiate approfonditamente solo di recente. Si distinguono in:
• esosomi, di dimensioni comprese tra i 30nm e i 100nm e derivanti da vescicole intracellulari,
• microvescicole, di dimensioni comprese tra i 100nm e i 1000nm e prodotte da gemmazioni della membrana plasmatica; e son presenti in tutti i fluidi corporei.

Vi è un ulteriore differenza tra esosomi e microvescicole perché le microvescicole portano con sé del contenuto del citoplasma, come RNA e proteine; gli esosomi invece contengono sostanze differenti perché prodotti in questa maniera: una cellula per endocitosi ingloba delle vescicole provenienti dall’esterno della cellula, si forma così l’endosoma precoce. N.B.: sulla membrana cellulare sono presenti antigeni vengono quindi trasferiti sugli endosomi. Dall’endosoma precoce, divenuto maturo, e da materiale proveniente dall’apparato di Golgi si formano corpi multivescicolari (MVB) i quali potrebbero essere inglobati da un lisosoma oppure potrebbero raggiungere la membrana plasmatica e per esocitosi essere rilasciati sotto forma di esosomi. Gli esosomi possono ora raggiungere altre cellule e fungere da mediatori della segnalazione cellulare, veicolando da una cellula all’altra mRNA, microRNA, proteine e lipidi.