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Vitamina C


La vitamina C è presente nelle due forme interconvertibili acido ascorbico e deidroscorbato. L’acido ascorbico in presenza di ossigeno e metalli si ossida dando appunto il deidroascorbato. L’acido treonico e l’acido ossalico sono dei prodotti di escrezione allontanati con le urine.
E’l’unica vitamina idrosolubile che presenta un pool di riserva pari a 20 mg/Kg di peso corporeo. La si ritrova quindi nel fegato, surreni, sangue e a livello cerebrale. In quest’ultimo caso possiamo dire che nonostante l’ascorbato non sia in grado di attraversare la barriera ematoencefalica riesce comunque ad entrare come deidroascorbato sfruttando GLUT1 per essere poi riconvertito in seguito. In tutti gli altri tessuti l’acido ascorbico come tale sfrutta il proprio trasportatore. I segni della carenza di questa vitamina iniziano ad essere manifesti quando il pool corporeo scende sotto i 3oo mg, per questo possono essere necessari anche 5 o 6 mesi. L’emivita varia da 8 a 40 giorni. L’uomo non è in grado di sintetizzare questa vitamina ma la sua sintesi in altri organismi parte dall’uridina difosfato glucosio. Il fatto che questa vitamina sia presente in due forma determina il fatto che possa agire sia come riducente che come ossidante.
Le reazioni a cui prende parte sono:
  • Biosintesi del collagene
    Biosintesi della noradrenalina (non coinvolge il ferro ma il rame)
    Biosintesi della carnitina
    Biosintesi degli acidi biliari
    Attivazione dell’acido folico
    Biosintesi degli ormoni steroidei
    Metabolismo del ferro, riduce lo ione ferrico a ferroso più solubile e più facilmente assorbibile.
Questa vitamina funge anche da additivo aggiunto negli alimenti insieme alla vitamina E per impedire la formazione di acido nitrico a partire da nitriti e nitrati aggiunti per la conservazione.
Una carenza di vit C può provocare lo scorbuto che si manifesta con emorragie delle gengive e petecchie sulla cute in quanto la sintesi del collagene non avviene più correttamente e i vasi divengono più fragili.
Per andare a valutare la vit C si può studiare quella contenuta nei leucociti per avere informazioni a lungo termine e quella nel plasma per avere informazioni sull’assunzioni a breve termine. Per prevenire lo scorbuto potrebbero bastare 10mg/die, tuttavia la quantità raccomandata è più elevata, 105 mg/die per l’uomo e 85 mg/die per la donna.
Per arrivare a questi valori si deve considerare:
  • Un pool corporeo di 900 mg
    V di deplezione del pool corporeo
    Assorbimento dell’85%
    Variabilità individuale

Inoltre l’assorbimento diminuisce in vecchiaia, in acloridria (assenza di HCl nei succhi gastrici) e in alcuni casi di infezioni intestinali.

Gli alimenti più ricchi di questa vitamina sono il peperoncino fresco non essiccato e i peperoni. Nelle carni la quantità è nulla. Per una cottura fritta, arrosto e bollita si ha una perdita di questa vitamina per più del 50%. L’instabilità della molecola si realizza anche a pH alcalino. Nelle etichette l’acido ascorbico viene indicato come E300.

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