Ominide 2473 punti

Via del pentoso fosfato e gluconeogenesi


La glicolisi la fanno tutte le cellule; la via del pentoso fosfato ad esempio no, la fanno alcune cellule molto più di altre, in particolare quelle del fegato. In questa via il glucosio 6 fosfato diventa ribosio, anziché piruvato. Il ribosio è presente nel RNA, nell’ATP e in molti nucleotidi; è molto diffusa nell’organismo. Si passa per il ribulosio monofosfato; vediamo che il NADPH è presente anche negli animali e serve per fermare i radicali liberi; fa ridurre molte molecole che potrebbero provocare danni all’organismo; ha un potere riducente più forte rispetto agli altri coenzimi redox. Causa anche processi del metabolismo degli acidi grassi del colesterolo molto importanti.

La via del pentoso fosfato ci suggerisce l’idea che le catene metaboliche si intersecano tra loro.
Altro processo molto interessante è la gluconeogenesi; la genesi di qualcosa di nuovo è del glucosio; esso non è fabbricato solo dalle piante ma anche il nostro organismo, a partire dal piruvato. Lo fa in 2 condizioni: quantità di glucosio nel sangue (un po’ meno di 1g/l) o per mantenere fisse le scorte di glicogeno. In questa fabbrica di processi dobbiamo ricostruire delle scorte. La gluconeogenesi ha un consumo di 6 ATP. Il primo e il secondo passaggio avvengono nei mitocondri, gli altri nel citoplasma. Entra la CO2 e il piruvato (3 C) si trasforma in ossalacetato (4 C).
La gluconeogenesi non può avvenire in concomitanza con la glicolisi. Non è un processo opposto alla glicolisi, altrimenti avremmo 2 ATP; i gruppi fosfato che si perdono non vanno all’ATP  si consumano 2 ATP ma non se ne produce nemmeno uno.
Il glucosio è immagazzinato nel fegato sotto-forma di glicogeno. Il fegato ha 1 etto di glicogeno.

Hai bisogno di aiuto in Biochimica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email