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Il destino del piruvato

II piruvato non è il prodotto finale del metabolismo del glucosio. Esso è soggetto a ulteriori trasformazioni, in base al tipo di organismo e alla presenza o all’assenza dell’ossigeno. In particolare, il piruvato:
• il piruvato in condizioni aerobiche è convertito in acetil-CoA nei mitocondri;
• il piruvato in condizioni anaerobiche è convertito in lattato (chiamata fermentazione lattica) o in etanolo ( chiamata fermentazione alcolica).

La via aerobica del piruvato

In condizioni aerobiche, il piruvato viene trasportato nei mitocondri, dove è trasformato in acetil-CoA. Ricordiamo che il coenzima A trasporta gruppi acetilici o altri gruppi acilici, che lega al gruppo tiolico (—SH) presente nella sua molecola. Il coenzima A è spesso indicato come HS-CoA. La reazione è catalizzata da un complesso multienzimatico, formato da tre subunità enzimatiche e da cinque coenzimi, che prende il nome di piruvato deidrogenasi. La reazione è una decarbossilazione ossidativa, che porta alla liberazione di una molecola di CO2, e alla formazione di una molecola di NADH + H+.
L’acetil-CoA rappresenta il raccordo fra le vie cataboliche dei carboidrati, delle proteine e dei grassi. La sua ossidazione continua nel ciclo di Krebs, mentre il NAD+ necessario per la glicolisi sarà rigenerato nel processo della fosforilazione ossidativa.
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