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Concetti Chiave

  • Gli enzimi sono proteine globulari altamente specifiche, ciascuna catalizzando una sola reazione chimica o un tipo di reazioni.
  • La classificazione degli enzimi è basata sul tipo di reazione catalizzata e comprende sei classi principali, ciascuna con sottoclassi specifiche.
  • Ogni enzima riceve un codice numerico dalla Enzyme Commission (EC), ma è ancora comune utilizzare nomi tradizionali basati sulla sostanza su cui agiscono.
  • Gli isoenzimi sono varianti di un enzima che mantengono la stessa attività catalitica ma differiscono per sequenza di amminoacidi e regolazione.
  • La lattato deidrogenasi è un esempio di isoenzima, presente in due forme (H e M) con localizzazioni diverse nel corpo umano, predominando nel cuore e nel muscolo scheletrico.

Gli enzimi sono generalmente proteine globulari, solubili in acqua. A differenza dei catalizzatori chimici, sono caratterizzati da un’elevata specificità: ciascuno di essi catalizza una sola reazione o un solo tipo di reazioni. Il nome inizialmente assegnato agli enzimi teneva conto della loro funzione o della sostanza coinvolta; così, per esempio, l’enzima maltasi l’enzima che catalizza l’idrolisi del disaccaride maltosio. In seguito, a causa del numero considerevole di enzimi scoperti e della complessità della loro struttura, la classificazione degli enzimi è stata basata sul tipo di reazione catalizzata. La International Union of Biochemistry and Molecular Biology classifica gli enzimi in sei classi diverse, ciascuna delle quali è ulteriormente suddivisa in una serie di sottoclassi, che indicano in modo più dettagliato la natura delle specie chimiche, dei gruppi chimici e dei legami coinvolti nelle reazioni.

Indice

  1. Classificazione e nomenclatura
  2. Isoenzimi e loro caratteristiche

Classificazione e nomenclatura

Sulla base di questa classificazione, la nomenclatura ufficiale attribuisce a ogni enzima un codice numerico preceduto dalla sigla EC (Enzyme Commission). Tuttavia, è tuttora utilizzata la nomenclatura basata sul nome tradizionale, il quale è generalmente costituito dal nome della sostanza su cui agisce l’enzima seguito da un termine riferito al tipo di reazione catalizza. Per esempio, l’enzima lattato deidrogenasi catalizza, in presenza di un cofattore, la riduzione del piruvato n lattato.

Questa reazione avviene in alcuni microrganismi e ielle cellule muscolari degli organismi superiori, in seguito a una scarsa ossigenazione. La lattato deidrogenasi è indicata anche con la sigla LDH.

Isoenzimi e loro caratteristiche

Gli isoenzimi sono forme diverse dello stesso enzima, che hanno la stessa attività catalitica, ma differiscono per la sequenza degli amminoacidi nella catena polipeptidica.

Gli isoenzimi agiscono sullo stesso substrato, ma in genere differiscono per la velocità di reazione e i meccanismi di regolazione. Negli isoenzimi costituiti da più subunità vi possono essere differenze nel modo in cui esse sono organizzate. Gli isoenzimi possono trovarsi collocati in organi o tessuti diversi e in alcuni casi possono essere espressione di un danno subito dall’organismo. Per esempio, la lattato deidrogenasi che, come abbiamo visto, catalizza la riduzione del piruvato in lattato, esiste nel corpo umano in due isoforme, dette H e M, che differiscono per la sequenza amminoacidica e per la localizzazione nei tessuti: l’isoenzima h è la forma prevalente nel cuore, mentre l’isoenzima M prevale nel muscolo scheletrico. Inoltre l’enzima è costituito da 4 subunità che si combinano in modo diverso dando origine a ben cinque diversi isoenzimi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale caratteristica degli enzimi rispetto ai catalizzatori chimici?
  2. Gli enzimi sono caratterizzati da un’elevata specificità, catalizzando una sola reazione o un solo tipo di reazioni, a differenza dei catalizzatori chimici che possono avere un'azione più generica.

  3. Come viene classificata la nomenclatura degli enzimi?
  4. La nomenclatura ufficiale degli enzimi è basata su un codice numerico preceduto dalla sigla EC, ma è ancora comune utilizzare la nomenclatura tradizionale, che combina il nome della sostanza su cui agisce l'enzima con un termine che indica il tipo di reazione catalizzata.

  5. Cosa sono gli isoenzimi e quali differenze presentano?
  6. Gli isoenzimi sono forme diverse dello stesso enzima che hanno la stessa attività catalitica ma differiscono nella sequenza degli amminoacidi, nella velocità di reazione e nei meccanismi di regolazione, e possono trovarsi in organi o tessuti diversi.

Domande e risposte

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