Ominide 11266 punti

I carboidrati


I carboidrati, detti anche glucidi o zuccheri, sono essenziali per la vita in quanto, oltre a formare l’impalcatura di molte parti dell’organismo, rappresentano un’importante riserva di energia.
I carboidrati, formula minima (CH2O), sono molecole organiche formate da carbonio, idrogeno e ossigeno.
I monosaccaridi sono chiamati anche zuccheri semplici, perché́ non si scindono per idrolisi in molecole più̀ piccole.
Sono costituiti in genere da catene da a 6 atomi di carbonio e sono denominati triosi, tetrosi, pentosi ed esosi. Gli esosi, come il glucosio, sono i monosaccaridi più comuni.
Il glucosio (C6H12O6) è il monosaccaride più importante in natura e può essere sintetizzato esclusivamente dagli organismi fotosintetici, che per questa capacità vengono detti autotrofi.
La molecola del glucosio non viene quasi mai rappresentata come una struttura lineare: infatti, la sua forma predominante è ciclica e per questo viene rappresentata come una struttura chiusa ad anello. Anche il fruttosio (presente per esempio nel miele) e il galattosio sono monosaccaridi.
I disaccaridi sono formati, come dice il nome, da due monosaccaridi legati tra loro mediante un legame covalente.
Il saccarosio è un disaccaride formato da una molecola di glucosio e una di fruttosio legate insieme da un legame covalente. Il saccarosio è lo zucchero da tavola e viene estratto dai fusti della canna da zucchero o dalle radici della barbabietola da zucchero.
I polisaccaridi sono polimeri di notevoli dimensioni, costituiti dall’unione di un gran numero di monosaccaridi tutti uguali. Alcuni polisaccaridi sono materiali di riserva energetica che vengono accumulati e utilizzati dall’organismo solo al momento del bisogno.
La cellulosa è un polisaccaride presente solo nelle piante, che le piante stesse si costruiscono a partire da molecole di glucosio. La cellulosa forma le pareti cellulari delle cellule vegetali ed è il principale componente del legno.
Negli animali, il principale polisaccaride di sostegno è la chitina. La chitina forma negli artropodi (ragni, insetti, crostacei) un rivestimento esterno rigido che protegge il corpo dell’animale (l’esoscheletro).
Hai bisogno di aiuto in Biochimica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove