Video appunto: Vie di accesso della chirurgia protesica

Vie di accesso della chirurgia protesica



Le tecniche protesiche, invece, evitano la tensione tissutale (sono dette, infatti, tecniche tension free), determinando una diminuzione del rischio di recidive, una riduzione del dolore post-operatorio, una riduzione dei costi e la rapida ripresa dell’attività lavorativa del paziente.

Negli interventi di chirurgia protesica, possiamo avere due vie di accesso: una anteriore, di cui la più utilizzata è la tecnica di Lichtenstein; una posteriore che, a sua volta, può essere tradizionale o laparoscopica (trasperitoneale o extraperitoneale).
Le ernie crurali sono delle ernie che si verificano con maggiore frequenza nei soggetti di tipo femminile (poiché il bacino è più largo e la lacuna dei vasi è più ampia). Questo tipo di ernia fuoriesce dall’anello crurale (lacuna dei vasi o anello femorale), all’interno del triangolo di Scarpa e, in generale, è l’ernia più frequente dopo quella inguinale.

L’ernia crurale si manifesta nell’età adulta con dolori insorgenti durante la stazione eretta o dopo sforzi, che si attenuano in posizione supina oppure flettendo la coscia. All’esame obiettivo, si manifesta come una tumefazione rotondeggiante (2-4 cm) lateralmente al tubercolo cubico. Essa diviene più evidente facendo compiere al paziente dei movimenti che aumentano la pressione.
Le ernie crurali sono spesso irriducibili poiché hanno una porta erniaria piccola, rigida e anaelastica-endoaddominale. Le complicanze più frequenti sono lo strozzamento e l’incarceramento, a causa dei quali, nella maggior parte dei casi, è necessario un intervento chirurgico d’urgenza.