Triangolo di Einthoven

Einthoven definì le tre derivazioni bipolari. Di questa rappresentazione grafica Einthoven distinse tre diverse onde, utilizzando cinque lettere consecutive dell'alfabeto (**P, Q, R, S, T**) per non fornire ipotesi precoci sulla loro genesi: Onda P:esprime graficamente la depolarizzazione e quindi la contrazione degli atri (le camere superiori del cuore). Complesso QRS: più grande, esprime graficamente la depolarizzazione e la contrazione dei ventricoli.
Onda T: rappresenta il processo di ripolarizzazione dei ventricoli. (Il processo di ripolarizzazione degli atri avviene contemporaneamente alla depolarizzazione dei ventricoli e non si vede nel tracciato perché sommerso dal potenziale dominante del QRS).

Derivazioni di Wilson e Goldberger

Le tre derivazioni originarie rimasero le uniche per circa 30 anni. Registra una deflessione prevalentemente positiva perché il vettore cardiaco va verso il basso. aVL (Left):** l'elettrodo positivo è sull'arto sinistro. Il vettore cardiaco va in parte nella sua direzione (verso sinistra) e in parte si allontana (va in basso mentre l'arto è in alto), generando un'onda in parte positiva e in parte negativa, definita bifasica. aVR (Right): l'elettrodo positivo è sull'arto superiore destro. Poiché il vettore cardiaco si dirige in basso a sinistra, si allontana da questo elettrodo, che registrerà una deflessione prevalentemente negativa.

Derivazioni periferiche

Le sei derivazioni periferiche (D1, D2, D3, aVR, aVL, aVF) osservano il cuore su un piano verticale (frontale). Le sei derivazioni precordiali di Wilson (da V1 a V6) osservano il cuore su un piano orizzontale. La nostra forma principale di accumulo di questa energia in eccesso sono i trigliceridi. Questo sbilanciamento è causato da un insieme multifattoriale: Fattori biologici e spesa a riposo:** condizionati da fattori genetici, fattori endocrini, età (gli anziani hanno un dispendio basale sensibilmente minore) e dalla quantità di grasso bruno. Attività fisica: il livello di attività fisica è determinante. Su di esso pesano fattori socioculturali o patologie correlate; ad esempio, l'anziano può soffrire di sarcopenia (riduzione del tessuto muscolare) o problemi articolari che ne riducono drasticamente l'attività. Si registra un incremento preoccupante dell'obesità di alto grado (le forme più gravi) in età infantile. A livello nazionale, la prevalenza cresce da nord a sud, con un primato della Campania che registra una prevalenza del 36% rispetto a una media nazionale del 24%.

Fattori ambientali

Oltre alla genetica, i fattori ambientali mantengono un ruolo predominante:La Dieta:*nei paesi occidentali si assume una quantità di lipidi superiore al 40% dell'introito calorico giornaliero, a fronte di una quota raccomandata inferiore al 30%. I grassi rendono i cibi più appetibili ma saziano meno, portando a introdurne in quantità maggiori. Fattori Socioculturali ed Economici: trasversalmente in tutti i paesi occidentali, si osserva una maggiore prevalenza di obesità nei soggetti con un livello culturale più basso e minori risorse economiche.

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