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Il surrene

Il surrene è una ghiandola a struttura cordoniforme, che si trova al polo superiore dei due reni.
I reni sono importantissimi sia dal punto di vista embriologico, che dal punto di vista endocrino. Sono organi pari e pieni, rivestiti da una capsula, anche se non si riconosce un vero e proprio ilo. Sono vascolarizzati da tre arterie surrenali.
Arteria Surrenale Superiore: ramo dell'arteria spleenica inferiore
Arteria Surrenale Media: ramo dell'aorta addominale
Arteria Surrenale Inferiore: ramo dell'aorta Renale.
La capsula invia setti connettivali nell'organo che non sono molto evidenti, ma sono utili per riconoscere le due zone di cui l'organo si compone. Il parenchima infatti è costituito da cordoni di cellule legate le une alle altre,ed organizzate in diverse zone:
- corticale
- midollare
Le differenze tra le due zone sono dovute al fatto che hanno un orgine embrionale da due foglietti diversi.
La corticale ha origine dal mesoderma, ovvero quel foglietto da cui derivano tutti le ghiandolo endocrine.
La midollare deriva dal neuroectoderma ,ovvero dal foglietto da cui originano gli organi del sistema nervoso.
La midollare inoltre produce ormani di natura PROTEICA, la corticale ormoni STEROIDEI.
Le cellule che compongono le due zone,sono organizzate in maniera differente, nella midollare non si posso individuare zone ordinate di cordoni, mentre questa classificazione è possibile per la corticale.

1)La corticale può essere a sua volta in tre zone che dalla capsula verso l'interno vengono definite
- Glomerulare
- Fascicolata
- Reticolare
La zona Glomerulare presenta cordoni aggrovigliati su se stessi,come gomitoli. Rappresenta il 15% dello spessore e le cellule di cui è formata sono caratterizzate da uno sviluppato REL, goccie lipidiche nel citoplasma, mitocondri molto voluminosi con creste tubulari. Queste infatti sono caratteristiche comuni delle cellule che producono ormoni di natura steroidea.
La zona Glomerulare produce mineralcorticoidi, ormoni che vanno ad agire sull'equilibrio salino e sul riassorbimento renale di sodio.
Il capostipite di questa classe di ormoni è l'aldosterone che a sua volta è regolato dal sistema renina-angiotensina.
La renina ha origine nelle cellule juxtaglomerulari del rene e stimola la produzione di angiotensinogeno che trasformatosi in angiotensina 1 e poi in angiotensina 2, va ad agire sulla zona glomerulare, favorendo o meno il rilascio dei mineralcorticoidi.
Altri ormoni che controllano questo sistema sono l'AFN (fattore natriuretico Atriale) e ACTH (ormone adenocorticotropo).

L'aldosterone agisce sul tubulo contorto distale dove provoca il riassorbimento di sodio, e l'escrezione di potassio, quindi ha come effetto l'aumento della pressione arteriosa.

La zona fascicolata presenta cordoni di cellule organizzati in lamine parallele tra loro e perpendicolari alla capsula.
E' la zona più abbondante, costituisce infatti il 78% dello spessore.
Gli ormoni, sempre di natura steroidea, prodotti in questa zona sono i glicorticoidi, il cui capostipite è il cortisolo.
Vanno ad agire sul fegato dove stimolano la Glucagoneogensi,ovvero la formazione di glucosio, a partire dagli amminoacidi.
Un'altra funzione importante è il metabolismo dei lipidi e delle proteine.
Il cortisolo è un ormone Aantinfiammatorio e immunosoppressivo, viene largamente utilizzato dopo i trapianti.
La funzione più importante di questa zone è l'effetto che gli ormoni prodotti hanno sulla ghiandola stessa,in particolare nella zona Midollare.
La zona midollare produce catecolamine solo in presenza di glicocorticoidi.

La zona reticolare ha una bassa rappresentanza di cellule. Compone solo il 7% dello spessore e le cellule si organizzano appunto in cordoni di cellule anastomizzati a rete.
Dal punto di vista funzionale, non ha un rilievo molto importante. Infatti produce androgeni, ormoni che oltre ad essere prodotti dal surrene, vengono prodotti sia dalle cellule del Laydig (per l'uomo) che dalle cellule interstiziali dell'ovaio (per la donna). E' sotto il completo controllo dell'LH ipofisiario, e ACTH che ne regolano l'omeostasi.

2) La midollare invece è costituita da cellule più grandi che si dispongono in maniera disordinata. Si distinguono in essa, per la presenza di granuli, le cellule che producono adrenalina (80%) e le cellule che producono noradrenalina (20%).

Si tratta di catecolamine, ovvero neurotrasmettitori di natura proteica.
Non essendoci un vero Ilo, le arteria perforano la capsula formando il plesso arterioso sottocapsulare, da cui nascono le arterie lunghe e le arterie brevi.
Le arterie lunghe attraversano tutta la corticale e vanno ad irrorare e capillarizzare nella midollare. Quindi le arterie lunghe,pur passando per la corticale, non la vascolarizzano.
Le arterie brevi vascolarizzano la corticale, dando dei capillari sinusoidi nella corticale, zona in cui avviene l'immissione degli ormoni nel circolo sanguigno.
Dalle arterie brevi quindi originano venule ricche di ormoni che una volta giunte nella midollare capillarizzano ancora, dando luogo ad un reta mirabile venosa.
E' grazie a questa rete mirabile che i glicocorticoidi possono arrivare nella midollare e favorire la produzione di catecolamine.
La midollare ha una doppia vascolarizzazione,una dovuta alle arterie lunghe, e una dovuta alla capilarizazione delle arterie brevi, ne consegue che la midollare è piu irrorata della corticale.
Per quanto riguarda le terminazioni nervose, la corticale riceve figre post-gangliari, la midollare riceve fibre pre-gangliari del sistema ortosimpatico perchè deriva dallo stesso foglietto da cui hanno origine gli organi del sistema nervoso.
La sintesi di andrenalina che ha orgine in questa zona del surrene è una catena di reazioni che parte dalla tirosina.
Il punto che richiede la presenza di ormoni glicorticoidi è l'ultima fase, cioè la trasformazione di noradrenalina in adrenalina, ad opera dell'enzima PMNT (feniletanolammina N metiltransferasi)
L'adrenalina e la noradrenalina sono neurotrasmettitori, ma l'adrenalina viene rilasciata anche in condizioni di strss (ovvero in condizioni che modificano l'omeostasi), e da origine a quelle reazioni che vengono definite di lotta e fuga, come vasodilatazione, vasocostrizione, aumento della glicemia, broncodilatazione. La produzione quindi avviene in risposta ad uno stimolo nervoso.

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