Concetti Chiave
- Il rigurgito è il ritorno di materiale alimentare o succo gastrico nel cavo orale, senza contrazioni muscolari e senza nausea, a differenza del vomito.
- Le cause del rigurgito possono includere diverticoli, neoplasie e malfunzionamenti della valvola esofagea, spesso legati alla sindrome del reflusso gastroesofageo.
- Il vomito, o emesi, è un'espulsione rapida di materiale gastrointestinale, causata da contrazioni involontarie dei muscoli addominali e del diaframma, spesso preceduta da nausea.
- Esistono tre tipi di vomito: centrale, riflesso e ostruttivo, ciascuno con cause specifiche che possono includere malattie gastrointestinali e affezioni neurologiche.
- Le complicazioni del vomito includono disidratazione, acidosi metabolica e emorragie esofagee, a causa della perdita di liquidi ed elettroliti essenziali.
Che cos'è:
Definizione di rigurgito
Il rigurgito è un ritorno nel cavo orale di materiale alimentare ingerito ma non digerito, oppure succo gastrico senza che ci sia la partecipazione dei muscoli addominali e del diaframma, non è preceduto da nausea o malessere, che riguardano il vomito.
Quali sono la presentazione e le cause del rigurgito?
Come si presenta: Esso non presenta bile poiché il materiale non è ancora entrato a contatto con le ghiandole del tratto gastrointestinale.
Il materiale può entrare a contatto con le vie respiratorie e creare spiacevoli fenomeni “ab ingestis”, i quali provocano forte tosse.
Fa seguito al ristagno di cibo nell'esofago che se non liberato può diventare abnormemente dilatato, o crearsi una strada alternativa nella formazione di un' estroflessione diverticolare.
Cause: diverticoli, neoplasie, aclasie, diverticoli, sostante tossiche o cibo guasto.
Spesso al fenomeno del rigurgito è associata la sindrome del reflusso gastroesofageo, causato da un malfunzionamento della valvola esofagea col ritorno in gola di materiale entrato in contatto con i succhi gastrici.
Che cos'è:
Definizione di vomito
Il vomito, anche detto emesi, è un' espulsione rapita attraverso il cavo orale di materiale gastrointestinale provocata dalla contrazione involontaria dei muscoli dell'addome e del diaframma associata a un'apertura del cardias e da un'onda antiperistaltica proveniente dal digiuno. è spesso preceduto da nausea, malessere e conati (ovvero una risalita del bolo a glottide serrata).
Le contrazioni riguardano i muscoli intercostali, il diaframma, la parete addominale, la glottide, il pirolo e lo stomaco. Invece il rilasciamento è dato dallo sfintere esofageo e dal muscolo circofaringeo.
Tipi di vomito
Si possono sommariamente individuare tre tipi di vomito:
-centrale: dato da affezioni labirintiche, neurologiche, di intossicazione e dismetaboliche.
-riflesso: associato a stimoli dolorosi o a patologie gastrointestinali non ostruttive.
-ostruttivo: derivante da un'ostacolo.
Eziologia del vomito
Eziologia: il fenomeno del vomito proviene da innumerevoli cause, nella maggior parte riferibili al tratto gastrointestinale come:
-malattie ostruttive: neoplasie, ulcere.
-malattie infettive: gastriti, gastroenteriti.
-malattie infiammatorie: pancreatiti, epatiti, appendiciti.
-ostruzione della motilità a causa di RGE.
Se non sono riferibili al sistema digerente, le cause sono di tipo esterno, come:
-malattie cardiopolmonari: cardiomiopatie, infarto.
-affezioni del SNC: disfunzioni cerebrali, del sistema sensoriale, idrocefalo, malattie psichiatriche, ipertensione endocranica, affezioni labirintiche.
-malattie metaboliche: chetoacidosi, affezioni a tiroide e paratiroide, ipo e iperglicemia.
-intossicazioni e-o farmaci.
-altre cause tipo gravidanza.
Il materiale che costituisce il vomito può essere sia alimentare che non alimentare e le contrazioni muscolari possono essere dovute a diversi tipi di stimoli: fisici, chimici, nervosi (che si riducono al centro bulbare). Spesso accade che anche la sola vista o odore del vomito altrui stimola i recettori periferici del vomito stesso.
Caratteristiche del vomito
Caratteristiche:
-alimentare: composizione alimentare.
-acquoso: particolarmente liquido e acido.
-mucoso: presenza di mucina.
-biliare: può essere sia ostruttivo che di riflesso, ha componente biliare e si presenta giallo-verde.
-enterico: solo di carattere ostruttivo, raramente alimentare, ha componente biliare.
-fecaloide: detto anche enterico tardivo ,è solo di carattere ostruttivo, intensamente maleodorante, l' odore così forte è dato dal fatto che ristagnando è soggetto a un' alta proliferazione batterica. Accade che la valvola ileocecale diventa incontinente.
-ematico: se è presente sangue vivo
-caffeano: tipico colore e forma a “fondo di caffè”, è indicatore di sangue digerito.
Segni e Sintomi:
Segni, sintomi e complicazioni del vomito
Segni: midriasi ,pallore ,tachinpena, sudorazione, scialorrea (ipersalivazione).
Sintomi: il paziente si sente affannato e affaticato, ansioso, ha conati, respira a fatica, presenta nausea.
In caso di avvelenamento, o di impossibilità di espellere il contenuto gastrico, al paziente viene effettuata una lavanda gastrica o somministrato un emetico così da provocarne il vomito. Contrariamente viene somministrato un farmaco antiemetico.
Complicazioni: il paziente va incontro a disidratazione per perdita di liquidi e elettroliti fondamentali come cloro, sodio e potassio, ad acidosi metabolica, anoressia, emorragie esofagee, lipotimia e shock, fenomeni “ab ingestis”.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra rigurgito e vomito?
- Quali sono le cause comuni del rigurgito?
- Quali sono i tipi di vomito e le loro caratteristiche?
- Quali segni e sintomi possono accompagnare il vomito?
- Come si gestisce il vomito in caso di avvelenamento?
Il rigurgito è il ritorno di materiale alimentare non digerito nel cavo orale senza contrazioni addominali, mentre il vomito è un'espulsione rapida di materiale gastrointestinale causata da contrazioni muscolari involontarie (definito anche emesi).
Le cause del rigurgito includono diverticoli, neoplasie, aclasie, sostanze tossiche e cibo guasto, spesso associate alla sindrome del reflusso gastroesofageo.
I tipi di vomito includono centrale, riflesso e ostruttivo, ognuno con cause specifiche, come affezioni neurologiche o ostruzioni gastrointestinali.
I segni includono midriasi, pallore e tachipnea, mentre i sintomi possono comprendere affanno, ansia, conati e nausea, con possibili complicazioni come disidratazione e acidosi metabolica.
In caso di avvelenamento, si può effettuare una lavanda gastrica o somministrare un emetico per indurre il vomito, mentre in altri casi si utilizzano farmaci antiemetici per controllare il fenomeno.