Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il rigurgito è il ritorno di materiale alimentare o succo gastrico nel cavo orale, senza contrazioni muscolari e senza nausea, a differenza del vomito.
  • Le cause del rigurgito possono includere diverticoli, neoplasie e malfunzionamenti della valvola esofagea, spesso legati alla sindrome del reflusso gastroesofageo.
  • Il vomito, o emesi, è un'espulsione rapida di materiale gastrointestinale, causata da contrazioni involontarie dei muscoli addominali e del diaframma, spesso preceduta da nausea.
  • Esistono tre tipi di vomito: centrale, riflesso e ostruttivo, ciascuno con cause specifiche che possono includere malattie gastrointestinali e affezioni neurologiche.
  • Le complicazioni del vomito includono disidratazione, acidosi metabolica e emorragie esofagee, a causa della perdita di liquidi ed elettroliti essenziali.

Che cos'è:

Definizione di rigurgito

Il rigurgito è un ritorno nel cavo orale di materiale alimentare ingerito ma non digerito, oppure succo gastrico senza che ci sia la partecipazione dei muscoli addominali e del diaframma, non è preceduto da nausea o malessere, che riguardano il vomito.

Quali sono la presentazione e le cause del rigurgito?

Come si presenta: Esso non presenta bile poiché il materiale non è ancora entrato a contatto con le ghiandole del tratto gastrointestinale.

Il materiale può entrare a contatto con le vie respiratorie e creare spiacevoli fenomeni “ab ingestis”, i quali provocano forte tosse.

Fa seguito al ristagno di cibo nell'esofago che se non liberato può diventare abnormemente dilatato, o crearsi una strada alternativa nella formazione di un' estroflessione diverticolare.

Cause: diverticoli, neoplasie, aclasie, diverticoli, sostante tossiche o cibo guasto.

Spesso al fenomeno del rigurgito è associata la sindrome del reflusso gastroesofageo, causato da un malfunzionamento della valvola esofagea col ritorno in gola di materiale entrato in contatto con i succhi gastrici.

Che cos'è:

Definizione di vomito

Il vomito, anche detto emesi, è un' espulsione rapita attraverso il cavo orale di materiale gastrointestinale provocata dalla contrazione involontaria dei muscoli dell'addome e del diaframma associata a un'apertura del cardias e da un'onda antiperistaltica proveniente dal digiuno. è spesso preceduto da nausea, malessere e conati (ovvero una risalita del bolo a glottide serrata).

Le contrazioni riguardano i muscoli intercostali, il diaframma, la parete addominale, la glottide, il pirolo e lo stomaco. Invece il rilasciamento è dato dallo sfintere esofageo e dal muscolo circofaringeo.

Tipi di vomito

Si possono sommariamente individuare tre tipi di vomito:

-centrale: dato da affezioni labirintiche, neurologiche, di intossicazione e dismetaboliche.

-riflesso: associato a stimoli dolorosi o a patologie gastrointestinali non ostruttive.

-ostruttivo: derivante da un'ostacolo.

Eziologia del vomito

Eziologia: il fenomeno del vomito proviene da innumerevoli cause, nella maggior parte riferibili al tratto gastrointestinale come:

-malattie ostruttive: neoplasie, ulcere.

-malattie infettive: gastriti, gastroenteriti.

-malattie infiammatorie: pancreatiti, epatiti, appendiciti.

-ostruzione della motilità a causa di RGE.

Se non sono riferibili al sistema digerente, le cause sono di tipo esterno, come:

-malattie cardiopolmonari: cardiomiopatie, infarto.

-affezioni del SNC: disfunzioni cerebrali, del sistema sensoriale, idrocefalo, malattie psichiatriche, ipertensione endocranica, affezioni labirintiche.

-malattie metaboliche: chetoacidosi, affezioni a tiroide e paratiroide, ipo e iperglicemia.

-intossicazioni e-o farmaci.

-altre cause tipo gravidanza.

Il materiale che costituisce il vomito può essere sia alimentare che non alimentare e le contrazioni muscolari possono essere dovute a diversi tipi di stimoli: fisici, chimici, nervosi (che si riducono al centro bulbare). Spesso accade che anche la sola vista o odore del vomito altrui stimola i recettori periferici del vomito stesso.

Caratteristiche del vomito

Caratteristiche:

-alimentare: composizione alimentare.

-acquoso: particolarmente liquido e acido.

-mucoso: presenza di mucina.

-biliare: può essere sia ostruttivo che di riflesso, ha componente biliare e si presenta giallo-verde.

-enterico: solo di carattere ostruttivo, raramente alimentare, ha componente biliare.

-fecaloide: detto anche enterico tardivo ,è solo di carattere ostruttivo, intensamente maleodorante, l' odore così forte è dato dal fatto che ristagnando è soggetto a un' alta proliferazione batterica. Accade che la valvola ileocecale diventa incontinente.

-ematico: se è presente sangue vivo

-caffeano: tipico colore e forma a “fondo di caffè”, è indicatore di sangue digerito.

Segni e Sintomi:

Segni, sintomi e complicazioni del vomito

Segni: midriasi ,pallore ,tachinpena, sudorazione, scialorrea (ipersalivazione).

Sintomi: il paziente si sente affannato e affaticato, ansioso, ha conati, respira a fatica, presenta nausea.

In caso di avvelenamento, o di impossibilità di espellere il contenuto gastrico, al paziente viene effettuata una lavanda gastrica o somministrato un emetico così da provocarne il vomito. Contrariamente viene somministrato un farmaco antiemetico.

Complicazioni: il paziente va incontro a disidratazione per perdita di liquidi e elettroliti fondamentali come cloro, sodio e potassio, ad acidosi metabolica, anoressia, emorragie esofagee, lipotimia e shock, fenomeni “ab ingestis”.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra rigurgito e vomito?
  2. Il rigurgito è il ritorno di materiale alimentare non digerito nel cavo orale senza contrazioni addominali, mentre il vomito è un'espulsione rapida di materiale gastrointestinale causata da contrazioni muscolari involontarie (definito anche emesi).

  3. Quali sono le cause comuni del rigurgito?
  4. Le cause del rigurgito includono diverticoli, neoplasie, aclasie, sostanze tossiche e cibo guasto, spesso associate alla sindrome del reflusso gastroesofageo.

  5. Quali sono i tipi di vomito e le loro caratteristiche?
  6. I tipi di vomito includono centrale, riflesso e ostruttivo, ognuno con cause specifiche, come affezioni neurologiche o ostruzioni gastrointestinali.

  7. Quali segni e sintomi possono accompagnare il vomito?
  8. I segni includono midriasi, pallore e tachipnea, mentre i sintomi possono comprendere affanno, ansia, conati e nausea, con possibili complicazioni come disidratazione e acidosi metabolica.

  9. Come si gestisce il vomito in caso di avvelenamento?
  10. In caso di avvelenamento, si può effettuare una lavanda gastrica o somministrare un emetico per indurre il vomito, mentre in altri casi si utilizzano farmaci antiemetici per controllare il fenomeno.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community