Rigurgito

Che cos'è:
Il rigurgito è un ritorno nel cavo orale di materiale alimentare ingerito ma non digerito, oppure succo gastrico senza che ci sia la partecipazione dei muscoli addominali e del diaframma, non è preceduto da nausea o malessere, che riguardano il vomito.

Come si presenta: Esso non presenta bile poiché il materiale non è ancora entrato a contatto con le ghiandole del tratto gastrointestinale.

Il materiale può entrare a contatto con le vie respiratorie e creare spiacevoli fenomeni “ab ingestis”, i quali provocano forte tosse.
Fa seguito al ristagno di cibo nell'esofago che se non liberato può diventare abnormemente dilatato, o crearsi una strada alternativa nella formazione di un' estroflessione diverticolare.

Cause: diverticoli, neoplasie, aclasie, diverticoli, sostante tossiche o cibo guasto.

Spesso al fenomeno del rigurgito è associata la sindrome del reflusso gastroesofageo, causato da un malfunzionamento della valvola esofagea col ritorno in gola di materiale entrato in contatto con i succhi gastrici.

Vomito

Che cos'è:
Il vomito, anche detto emesi, è un' espulsione rapita attraverso il cavo orale di materiale gastrointestinale provocata dalla contrazione involontaria dei muscoli dell'addome e del diaframma associata a un'apertura del cardias e da un'onda antiperistaltica proveniente dal digiuno. è spesso preceduto da nausea, malessere e conati (ovvero una risalita del bolo a glottide serrata).
Le contrazioni riguardano i muscoli intercostali, il diaframma, la parete addominale, la glottide, il pirolo e lo stomaco. Invece il rilasciamento è dato dallo sfintere esofageo e dal muscolo circofaringeo.

Si possono sommariamente individuare tre tipi di vomito:
-centrale: dato da affezioni labirintiche, neurologiche, di intossicazione e dismetaboliche.
-riflesso: associato a stimoli dolorosi o a patologie gastrointestinali non ostruttive.
-ostruttivo: derivante da un'ostacolo.

Eziologia: il fenomeno del vomito proviene da innumerevoli cause, nella maggior parte riferibili al tratto gastrointestinale come:
-malattie ostruttive: neoplasie, ulcere.
-malattie infettive: gastriti, gastroenteriti.
-malattie infiammatorie: pancreatiti, epatiti, appendiciti.
-ostruzione della motilità a causa di RGE.
Se non sono riferibili al sistema digerente, le cause sono di tipo esterno, come:
-malattie cardiopolmonari: cardiomiopatie, infarto.
-affezioni del SNC: disfunzioni cerebrali, del sistema sensoriale, idrocefalo, malattie psichiatriche, ipertensione endocranica, affezioni labirintiche.

-malattie metaboliche: chetoacidosi, affezioni a tiroide e paratiroide, ipo e iperglicemia.
-intossicazioni e-o farmaci.
-altre cause tipo gravidanza.

Il materiale che costituisce il vomito può essere sia alimentare che non alimentare e le contrazioni muscolari possono essere dovute a diversi tipi di stimoli: fisici, chimici, nervosi (che si riducono al centro bulbare). Spesso accade che anche la sola vista o odore del vomito altrui stimola i recettori periferici del vomito stesso.

Caratteristiche:
-alimentare: composizione alimentare.
-acquoso: particolarmente liquido e acido.
-mucoso: presenza di mucina.
-biliare: può essere sia ostruttivo che di riflesso, ha componente biliare e si presenta giallo-verde.
-enterico: solo di carattere ostruttivo, raramente alimentare, ha componente biliare.
-fecaloide: detto anche enterico tardivo ,è solo di carattere ostruttivo, intensamente maleodorante, l' odore così forte è dato dal fatto che ristagnando è soggetto a un' alta proliferazione batterica. Accade che la valvola ileocecale diventa incontinente.
-ematico: se è presente sangue vivo
-caffeano: tipico colore e forma a “fondo di caffè”, è indicatore di sangue digerito.

Segni e Sintomi:
Segni: midriasi ,pallore ,tachinpena, sudorazione, scialorrea (ipersalivazione).
Sintomi: il paziente si sente affannato e affaticato, ansioso, ha conati, respira a fatica, presenta nausea.
In caso di avvelenamento, o di impossibilità di espellere il contenuto gastrico, al paziente viene effettuata una lavanda gastrica o somministrato un emetico così da provocarne il vomito. Contrariamente viene somministrato un farmaco antiemetico.

Complicazioni: il paziente va incontro a disidratazione per perdita di liquidi e elettroliti fondamentali come cloro, sodio e potassio, ad acidosi metabolica, anoressia, emorragie esofagee, lipotimia e shock, fenomeni “ab ingestis”.

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