Video appunto: Propulsione dei residui e la defecazione
Quando viene a contatto con i residui alimentari, il colon presenta motilità, ma le sue contrazioni sono lente o di breve durata. Lunghe onde di contrazione, lente ma energiche, che percorrono ampie regioni del colon tre o quattro volte al giorno e spingono il contenuto verso il retto. Il contenuto in fibre della dieta fa aumentare la forza delle contrazioni del colon e ammorbidisce le feci, consentendo al colon di funzionare come una macchina bene lubrificata.
Il retto di solito è vuoto, ma quando le feci sono spinte al suo interno e le sue pareti vengono distese è stimolato il riflesso della defecazione, un riflesso spinale (della regione sacrale) che determina la contrazione delle pareti del sigma e del retto e il rilassamento degli sfinteri anali. Quando le feci sono spinte nel canale anale, vengono inviate informazioni all’encefalo che danno il tempo di decidere se lo sfintere volontario deve restare aperto o deve essere contratto per bloccare il passaggio delle feci. Se il momento non è opportuno, la defecazione può essere temporaneamente rinviata. In pochi secondi le contrazioni riflesse cessano e le pareti del retto si rilassano.

Quando la dieta è povera di fibre, il colon si restringe e la sua muscolatura circolare si contrae più energicamente, aumentando la pressione sulle pareti. Questo favorisce la formazione di diverticoli, nei quali la mucosa sporge attraverso la parete: tale condizione è detta diverticolosi. L'infiammazione dei diverticoli, la diverticolite, può mettere in pericolo la vita se si verifica la perforazione.