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Posizione anatomica dinamica


La posizione dinamica della posizione eretta è detta deambulazione. A sua volta, la deambulazione può essere di due tipi: abasia (deambulazione fisiologica) e disbasia (deambulazione patologica). Una disbasia, dunque, è una patologia della deambulazione. Esistono varie forme di disbasia.

Disbasia dell’emiplegico


Con il termine «plegia» si indica una paralisi totale.
Il soggetto emiplegico, camminando, non flette più il ginocchio né estende il piede, ma compie il passo muovendo esclusivamente l’anca. L’arto inferiore viene portato in avanti facendogli descrivere un arco di cerchio, cioè compie una circumduzione (deambulazione elicopode o andatura falciante).
Disbasia paraparetico-spastica
La deambulazione spastica si osserva sia nelle paralisi parziali unilaterali (emiparesi) o bilaterali (paraparesi). Una o entrambe le gambe risultano rigide, il piede o i piedi (a seconda se la paralisi sia unilaterale o bilaterale) scivolano sul terreno, con una deambulazione molto caratteristica.

Disbasia del parkinsoniano


Il soggetto affetto da morbo di Parkinson presenta un’andatura calciante e accelerata, con una stazione eretta camptocormica (in flessione). Inoltre, egli compie passi piccoli e rapidi e striscia i piedi a terra. Il morbo scaturisce dalla mancanza di dopamina a livello dei nuclei della base.
Il movimento muscolare è dato dall’azione di due neuroni di moto: uno comanda, l’altro esegue. Il 1° motoneurone (comandante) si trova nella corteccia cerebrale; il 2° motoneurone (esecutore) si trova, invece, in periferia (tronco dell’encefalo o midollo spinale) e stabilisce con il muscolo scheletrico striato che innerva un particolare contatto sinaptico, la placca neuromuscolare. In caso di lesione del 1° motoneurone, ad esempio in caso di emorragia cerebrale, il 2° motoneurone (senza il controllo del primo) contrae il muscolo: il midollo spinale, infatti, funziona ancora bene, a tal punto da determinare una ipertonia (spasticità o rigidità). Se, invece, in seguito ad un incidente si verifica una lesione del 2° motoneurone, il muscolo diviene flaccido, cioè si ha una ipotonia del muscolo (flaccidità). Quindi, a seconda del motoneurone leso, si verificherà spasticità o flaccidità del muscolo scheletrico innervato.
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