Concetti Chiave
- Le scogliere coralline si formano grazie all'attività dei coralli, che estraggono il carbonato di calcio per creare uno scheletro resistente.
- Queste strutture marine forniscono rifugio a una vasta gamma di specie, tra cui pesci, alghe e invertebrati.
- I coralli si sviluppano da larve che, dopo aver trovato un substrato, si trasformano in polipi e danno vita a colonie calcaree.
- Le zooxantelle, alghe microscopiche, collaborano con i coralli in simbiosi, contribuendo alla loro crescita e alla formazione delle scogliere.
- Le barriere coralline possono essere collegate alla terraferma, mentre gli atolli presentano una forma ad anello con lagune interne di acque calde e poco profonde.
Origine delle scogliere coralline
Partiamo col dire che le scogliere coralline dei mari tropicali devono la loro origine all'attività dei coralli. Questi ultimi sono dei piccoli animali marini che sono in grado di estrarre il carbonato di calcio dalle acque; utile per formarsi un duro scheletro.
Le scogliere coralline sono il “luogo” di riparo per ogni specie di alghe, pesci, molluschi e altri invertebrati marini.
Formazione e struttura dei coralli
I coralli si contraddistinguono in varie categorie, tra queste troviamo i coralli cnidari, ossia piccoli invertebrati marini che trascorrono la maggior parte della loro vita sotto forma di larve che si muovono liberamente nell'acqua e dopo un certo periodo di tempo, se trovano un substrato roccioso sul quale ancorarsi, danno origine alla fase sedentaria.
A questo punto, le larve si trasformano in piccoli polipi, lunghi pochi centimetri, che si uniscono per formare colonie di grandi dimensioni avente uno scheletro calcareo di carbonato di calcio. Queste vengono definite scogliere coralline.
Collaborazione tra coralli e alghe
Non sono solo questi piccoli polipi che formano le colonie, bensì anche altri organismi animale e vegetali collaborano con i coralli in quest’opera; sono le: zooxantelle, ossia delle alghe microscopiche, che vivono in simbiosi con i coralli, che favoriscono il crollo del carbonato di calcio.
Barriere coralline e atolli
Le scogliere coralline sono direttamente a contatto con la terraferma, ma di rado esse sono separate da lagune.
In questo caso si parla di Barriere coralline, come quelle che si possono ammirare nelle acque calde e limpide dei Carabi o lungo le coste dell’Australia.Uno dei casi più particolari nella formazione delle barriere coralline sono gli atolli, ossia delle isole famose per la loro tipica forma a cerchio (o ad anello) nel cui centro (o al suo interno) si trova una laguna con acque poco profonde, limpide e calde.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine delle scogliere coralline?
- Come si formano le colonie di coralli?
- Qual è il ruolo delle alghe microscopiche nelle scogliere coralline?
Le scogliere coralline dei mari tropicali originano dall'attività dei coralli, piccoli animali marini che estraggono il carbonato di calcio dalle acque per formare il loro scheletro duro.
Le colonie di coralli si formano quando le larve, dopo aver trovato un substrato roccioso, si trasformano in polipi che si uniscono, creando colonie di grandi dimensioni con uno scheletro calcareo di carbonato di calcio.
Le alghe microscopiche, chiamate zooxantelle, vivono in simbiosi con i coralli e contribuiscono alla formazione delle scogliere coralline, favorendo il crollo del carbonato di calcio.