pser di pser
Ominide 5819 punti

LE OSSA
Le ossa del corpo umano si dividono in lunghe, quando sono maggiormente sviluppate in lunghezza, come gli arti, corte, come le vertebre e le falangi e quelle piatte, sviluppate ma sottili, come il cranio, il bacino, anche e sterno. Le ossa sono rivestite da una membrana, chiamata periosteo che presenta gli osteoblasti, le cellule primitive del tessuto osseo che, una volta aver prodotta tanta osseina, diventano gli osteociti. La formazione dell’osso può avvenire in due modi: direttamente attraverso il mesoderma embrionale, oppure indirettamente in quanto deriva dal tessuto cartilagineo che si trova tra la diafisi, la parte allungata dell’osso, costituita da tessuto internamente compatto ed esternamente spugnoso e dal midollo osseo, adibito alla produzione di piastrine, globuli bianchi e rosso, presente soprattutto nello sterno e nella schiena la cui funzione emopoietica degenera con l’età, e le epifisi, le sporgenze, formate esternamente da tessuto osseo compatto e dentro spugnoso. L’altezza di una persona dipende invece dal somatotropo un ormone che, se presente in poca quantità si libera immediatamente e rende tessuto osseo il disco cartilagineo tra epifisi e diafisi e la persona sarà quindi bassa, mentre se è presente in quantità normale sarà liberato volta per volta e infine se in quantità eccessiva ci saranno fenomeni di gigantismo o nanismo. Lo scheletro è composto da circa 206 ossa ed è diviso in 3 parti: testa, tronco e arti. La testa la dividiamo in altre due parti, il neurocranio, formato dalla scatola cranica, e il cranio viscerale formato dalle ossa della faccia. Il neurocranio è formato da 4 ossa pari, che si trovano sia a destra che a sinistra della colonna vertebrale, che sono le parietali e le temporali, e 4 impari, che sono l’osso frontale, occipitale, che ha due sporgenze che permettono l’attacco della prima vertebra, detta atlante mentre la è chiamata epistrofeo: essa è molto importante in quanto permette il movimento del cranio poiché è collegato ad esso attraverso due sporgenze dell’osso occipitale e l’etmoide e lo sfenoide che contengono l’occhio. Le ossa della faccia sono invece 12 pari e 2 impari: quelle pari sono le ossa lacrimali, nasali, zigomatiche, mascellari, palatine e i turbinati o cornetti, mentre quelle impari sono il vomere, osso del naso, e la mandibola. La colonna vertebrale è invece formata da 33 o 34 vertebre che si dividono in 7 cervicali, 12 toraciche, 5 lombari e 4 o 5 unite che formano il coccige. Le vertebre sono costituite da un cilindretto di tessuto osseo e posteriormente un arco, che forma la spina dorsale su cui sono collegati i muscoli della schiena, e anche lateralmente vi è un arco, che collega vertebre inferiori e superiori, detto processo articolare: i processi articolari possono essere superiori o inferiori. Tutti gli archi formano il midollo spinale, in cui scorrono impulsi nervosi per il movimento. Attaccate alla spina dorsale vi sono le coste o costole, che formano la gabbia toracica che racchiude cuore e polmone, che ha al centro lo sterno, un osso piatto che forma con le clavicole, che sembra un manubrio, una struttura terminante a punta chiamata processo ensiforme o xifoide. 7 costole sono collegate direttamente allo sterno, altre 3 sono collegate per mezzo di cartilagine alla 7 costola e altre due sono dette libere o fluttuanti; gli arti sono invece collegati alla colonna vertebrale attraverso dei cinti o cingoli o cinture, ossia insiemi di più ossa: i più importanti sono il cinto scapolare, che collega la testa dell’omero che si posiziona nella cavità glenoidea, un altro è il cinto pelvico, che si trova nel bacino formato dall’osso iliaco o ileo piatto, dall’ischio, a forma di otto, e dal pube, in cui la testa del femore si collega alla cavità acetabolo. LE OSSA DEL BRACCIO sono: omero, ulna, radio, corrispondente al pollice, carpo, formato da otto ossa, metacarpo, da cinque, e le falangi; LE OSSA DELLA GAMBA: femore, tibia, perone, tarso, formato da sette ossa e il metacarpo che ne ha cinque. Le articolazioni invece si dividono in fisse, dette sinartrosi, come la scatola cranica, semimobili anfiartrosi, come lombi, colonna vertebrale, mobili, dette diartrosi come gli arti. Vi sono anche delle capsule articolari, come nel ginocchio o nel gomito, contenenti un liquido sinoviale che viene liberato per favorire il movimento delle articolazioni.

Hai bisogno di aiuto in Anatomia e Fisiologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email