Concetti Chiave
- I lipomi sono lesioni benigne causate dalla proliferazione delle cellule adipose, tipicamente localizzati su tronco, collo e braccia, e più comuni negli uomini.
- Le lesioni possono essere solitarie o multiple e, se grandi o dolenti, necessitano di rimozione, ma possono recidivare dopo l'intervento.
- L'acne è un'infiammazione cronica dell'unità pilosebacea, che si manifesta in aree ricche di ghiandole sebacee e può lasciare cicatrici permanenti.
- Colpisce quasi il 100% degli adolescenti e può persistere fino ai 40 anni, con una familiarità osservata nel 45% dei casi.
- La gravità dell'acne varia tra le etnie e dipende da fattori genetici, ormonali, ambientali e alimentari, senza remissione garantita modificando solo la dieta.
Indice
Caratteristiche dei lipomi
benigni, sono dovuti ad una proliferazione delle cellule adipose, hanno un aspetto molliccio ed elastico, non si localizzano spesso in volto ma piuttosto a livello del tronco, collo e braccia. Più frequente nel sesso maschile. Può essere multiplo (può essere associato a ipercolesterolemia o diabete) o solitario. È una lesione benigna ma se sono grandi o comprimono zone nervose possono causare dolore e in tal caso vanno rimossi ma, non avendo una parete ben definita come la cisti, se viene asportato (soprattutto se di grandi dimensioni)
può recidivare.
Possono presentarsi delle forme di lipomatosi multipla individuale o familiare che possono essere associate al disturbo del metabolismo lipidico che vanno indagati.
Acne: una patologia comune
L’acne è una patologia legata all’infiammazione cronica dell’unità pilosebacea. Si localizza a livello delle aree cutanee in cui sono più rappresentati i follicoli con grandi ghiandole sebacee, sensibili a stimoli ormonali, quali: fronte, guance, torace anteriore e dorso. È polimorfa: si manifesta con comedoni, poi papule eritematose e pustole, meno frequentemente con noduli e pseudocisti. Le lesioni più profonde lasciano cicatrici permanenti.
Incidenza e variabilità dell'acne
Il picco di incidenza si ha durante l’adolescenza (quasi il 100% dei soggetti), interessando approssimativamente l’85% delle persone con età compresa tra i 12 e i 24 anni. Tuttavia, l’acne può insorgere anche durante l’età adulta o colpire il neonato e l'anziano. Il 5% delle donne e l’1% degli uomini continueranno ad avere acne clinicamente evidente fino ai 40 anni d’età. La familiarità è stata osservata nel 45% dei pazienti.
Fattori influenzanti l'acne
È una patologia molto comune nei caucasici. È variabile in altre etnie: nei giapponesi è più rara, diventando però più comune quando si trasferiscono in Occidente; negli individui di colore è meno grave, ma tende ad avere un maggiore sviluppo cicatriziale. Oltre a fattori genetici e ormonali, incidono anche fattori ambientali, stress e alimentazione (consumo di latte e derivati), tuttavia, modificando solamente l’alimentazione (che influisce sulla produzione di IGF) non si ha remissione della patologia.
L’acne è legata a fattori ormonali e a una particolare predisposizione individuale che espone il soggetto ad avere maggiormente tale componente infiammatoria: non tutti soffrono di acne e anche chi ne è affetto non ha lo stesso livello e gradiente di intensità.
Aspetti multifattoriali dell'acne
Si tratta di una patologia multifattoriale, caratterizzata da tre aspetti:
1. Iperseborrea: aumento delle dimensioni delle ghiandole e aumento della produzione di sebo
2. Ipercheratosi dello sbocco follicolare: si forma un tappo
3. Colonizzazione batterica (Propionibacterium acnes), che causa infiammazione.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali dei lipomi?
- Qual è l'incidenza dell'acne tra i giovani?
- Quali fattori influenzano lo sviluppo dell'acne?
- Quali sono i tre aspetti principali che caratterizzano l'acne?
I lipomi sono lesioni benigne dovute alla proliferazione delle cellule adipose, con un aspetto molliccio ed elastico, che si localizzano principalmente a tronco, collo e braccia. Possono essere multipli o solitari e, se grandi, possono causare dolore e necessitare di rimozione, ma possono recidivare (testo).
L'acne ha un picco di incidenza durante l'adolescenza, colpendo quasi il 100% dei soggetti e circa l'85% delle persone tra i 12 e i 24 anni. Può però manifestarsi anche in età adulta, nei neonati e negli anziani (testo).
Lo sviluppo dell'acne è influenzato da fattori genetici, ormonali, ambientali, stress e alimentazione, in particolare il consumo di latte e derivati. Tuttavia, modificare solo l'alimentazione non porta a una remissione della patologia (testo).
L'acne è caratterizzata da iperseborrea (aumento della produzione di sebo), ipercheratosi dello sbocco follicolare (formazione di un tappo) e colonizzazione batterica da parte di Propionibacterium acnes, che causa infiammazione (testo).