Concetti Chiave
- Nel trauma toracico, lesioni come tamponamento cardiaco, emotorace e pneumotorace possono essere fatali ma prevenibili.
- Le lesioni più critiche includono ostruzione delle vie aeree, pneumotorace aperto e lesioni all'aorta toracica.
- Lesioni alla parete toracica sono comuni, con il 50% dei pazienti colpiti e il 35% con traumi maggiori.
- L'integrità della parete toracica è essenziale per la corretta ventilazione, prevenendo ipossia e movimenti paradossi.
- La valutazione clinica del paziente include l'ispezione dell'espansione toracica e la valutazione della frequenza respiratoria e dei segni di enfisema sottocutaneo.
Lesioni letali e valutazione clinica del trauma toracico
Dal punto di vista circolatorio, in caso di trauma toracico, ci sono delle lesioni che possono portare alla morte del paziente, quali tamponamento cardiaco, emotorace e pneumotorace (morti che in realtà sono prevenibili). Le lesioni cardiache non sono così frequenti anche perché spesso sono correlate a morte immediata del paziente, quindi non si vedono molto spesso.Altre lesioni da considerare nel trauma toracico sono le lesioni dei grandi vasi, non solo lesioni all’aorta ma anche lesioni alla vena cava; trattare un’emorragia causata dalla lacerazione delle vene cave non è così banale.
Ora si elencano le cause principali della cosiddetta “dozzina mortale” che possono portare alla morte del paziente che ha subito un trauma toracico:
- Ostruzione delle vie aeree
- Volet costale
- Pneumotorace aperto (spesso correlato a lesioni causate da arma da taglio)
- Pneumotorace iperteso
- Emotorace massivo / Emotorace da rottura di aa intercostali, che nonostante siano piccole sono molto perfuse
- Tamponamento cardiaco
- Contusione cardiaca / rottura di cuore
- Lesioni dell’aorta toracica
- Rottura di trachea e bronchi
- Rottura del diaframma
- Contusioni polmonari
- Lesioni a scoppio
Genesi delle lesioni toraciche
Nella genesi delle lesioni toraciche avvenute in seguito a trauma bisogna tenere conto del rapporto che c’è tra una struttura di superficie, ossea e muscolare, e gli organi che vi sono internamente. Da tale rapporto possono nascere delle lesioni. Infatti, tenendo conto di tali rapporti, bisogna considerare che subito sotto alle coste vi sono i polmoni e lo spazio pleurico e da tale considerazione viene facile comprendere come da una semplice frattura costale possa verificarsi uno pneumotorace anche importante o delle emorragie per rottura del fascio vascolo-nervoso che passa proprio a livello della porzione inferiore delle coste.Le lesioni della parete toracica a seguito di un trauma sono la tipologia di lesione più frequente. Circa il 50% dei pazienti con trauma toracico presenta lesioni della parete e di questi il 35% ha un trauma maggiore.
Una cosa da tenere a mente in questi casi è che l’integrità della parete toracica è fondamentale per una corretta ventilazione e che a seguito delle variazioni pressorie cicliche che si verificano durante la respirazione in alcuni casi si possono verificare movimenti paradossi che alterano la meccanica ventilatoria del paziente; ciò genera dolore nel paziente che non è stato sedato, il quale assumerà di conseguenza una respirazione superficiale, la quale può portare poi ad ipossia.
Dal punto di vista clinico bisogna:
- Ispezionare il paziente per vedere se ha una espansione toracica adeguata e bilaterale;
- Valutare la frequenza respiratoria;
- Valutare se respira superficialmente e ha quindi un volume corrente ridotto;
- Osservare se vi sono delle deformità;
- Valutare se vi sono punti di dolorabilità;
- Valutare se presente crepitio associato ad enfisema sottocutaneo il quale può essere legato sia allo pneumotorace sia alla rottura di trachea e bronchi.