Digestione dei lipidi nel fegato
I lipidi dell’intestino derivano dalla dieta o sono contenuti nella bile secreta dal fegato.L’interazione tra lipasi e grasso viene stabilizzata dalla colipasi. La colipasi viene prodotta come procolipasi e poi attivata dalla tripsina (come tutti gli enzimi digestivi).
Nel succo pancreatico è presente anche l’enzima lipide esterasi che è meno specifico ed agisce anche esteri del colesterolo, monogliceridi per completare la digestione lipidica.
● Chilomicroni: sono le particelle meno dense. Si formano nell'intestino e trasportano i grassi introdotti con la dieta (via esogena) verso il fegato e i tessuti. La loro Apolipoproteina specifica è Apo B-48.
● VLDL: sintetizzate dal fegato, trasportano i trigliceridi prodotti dall'organismo (via endogena) verso i tessuti periferici. La sua Apolipoproteina specifica è Apo C-II.
● IDL: derivano dalle VLDL dopo che hanno perso parte dei lipidi.
● LDL: derivano dalle VLDL dopo che queste hanno perso gran parte dei trigliceridi, per cui sono ricche di colesterolo e lo consegnano alle cellule tramite recettori specifici. La sua Apolipoproteina specifica è Apo B-100.
● HDL: sono le più piccole e dense e svolgono il trasporto inverso, raccogliendo il colesterolo in eccesso dai tessuti per riportarlo al fegato. La sua Apolipoproteina specifica è Apo C-I.
Apolipoproteine
Possono essere:• Integrali (es. Apo B-48): fissate stabilmente alla struttura, come nei chilomicroni.
• Libere (es. Apo C): Possono spostarsi da una lipoproteina all'altra.
Hanno delle funzioni importanti:
1. Strutturale: mantengono la struttura della lipoproteina.
2. Attivatori Enzimatici: Accendono enzimi specifici. 3. Riconoscimento per Recettori: ad esempio la Apo B-100 si trova sulle LDL e permette ai recettori dell’LDL di riconoscere ed endocitare queste LDL.
Le Lipoproteina Lipasi (LPL) sono enzimi sintetizzati principalmente muscoli, cuore e tessuto adiposo. Una volta prodotto, viene secreto e si ancora alle pareti endoteliali per “acchiappare” i lipidi dalle lipoproteine che passano nel vaso: quando un chilomicrone o una VLDL passano nel capillare, la Apo C-II presente sulla loro superficie attiva la LPL. Inizialmente le LPL sono inattive e vengono attivate quando vengono a contatto con le apolipoproteine.
La LPL idrolizza i trigliceridi della particella, liberando acidi grassi che vengono utilizzati per produrre energia o vengono immagazzinati (tessuto adiposo).
Sono enzimi regolati dagli ormoni:
• L'adrenalina: aumenta l'attività della LPL nel
cuore per fornire energia immediata al cuore. Al contrario, sostanze come il cortisolo sono inattivatori delle LPL.
Muscolo
Il tessuto muscolare è il responsabile del movimento. Si può dire che è un trasduttore biochimico: trasforma energia chimica (ATP) in energia meccanica.Si divide in muscolo striato e liscio. La striatura dipende dall’organizzazione delle miofibrille (miofibrille= insieme di sarcomeri nelle cellule muscolari):
1) Muscolo striato (scheletrico e cardiaco):
- Muscolo scheletrico: le sue cellule, chiamate fibre muscolari, hanno struttura a cilindro allungato e sono multinucleate perché derivano dalla fusione di più cellule. Per questo si dice che sono un sincizio polinucleato: una grande massa cellulare con tanti nuclei. I nuclei sono disposti sulla parte esterna di queste miofibrille, per lasciare spazio ad actina e miosina. Dentro ogni cellula, detta anche fibra muscolare, ci sono le miofibrille, cioè i vari sarcomeri insieme, che sono quindi fatte di actina e miosina.
- Muscolo cardiaco: è anch’esso striato, quindi le miofibrille sono organizzate come quello muscolare, ma le cellule sono diverse da quelle del muscolo scheletrico: sono più piccole e mononucleate. Sono collegate tra loro tramite i dischi intercalari, per cui formano un sincizio funzionale: strutturalmente non sono fuse, ma dal punto di vista funzionale lavorano insieme (sincizio).
2) Liscio: è involontario e regola la contrazione di organi interni (intestino, stomaco, utero) e vasi sanguigni, infatti è controllato dal sistema nervoso autonomo. Le sue cellule sono mononucleate e non hanno striature, in quanto le miofibrille non sono organizzate in fasci ordinati. Le cellule sono in grado di trasmettersi l’eccitazione per avere contrazioni coordinate.