Video appunto: Metabolismo dei grassi
La maggior parte del metabolismo dei grassi dell’organismo avviene nel fegato. Le cellule epatiche usano una parte dei grassi per produrre ATP che esse stesse utilizzano, un’altra parte per sintetizzare lipoproteine, tromboplastina (una proteina della coagulazione del sangue) e colesterolo, e liberano poi i rimanenti nel sangue sotto forma di piccoli prodotti della degradazione dei grassi.
Le cellule di tutti i tessuti assumono dal sangue i prodotti lipidici e il colesterolo e li utilizzano per formare le proprie membrane o ormoni steroidi, a seconda delle necessità. I lipidi servono anche per formare le guaine mieliniche dei neuroni e i cuscinetti adiposi attorno a determinati organi.

Inoltre, i grassi accumulati sono la fonte energetica quantitativamente più importante dell’organismo (il catabolismo di 1 grammo di grassi fornisce il doppio dell’energia ricavata dalla degradazione di 1 grammo di carboidrati o di proteine). Per poter essere utilizzati per la sintesi di ATP, i prodotti dei grassi devono in primo luogo essere degradati ad acido acetico. All’interno dei mitocondri l’acido acetico (come l’acido piruvico derivato dai carboidrati) viene poi completamente ossidato e si formano diossido di carbonio, acqua e ATP Quando non c’è glucosio sufficiente a soddisfare le necessità energetiche delle cellule, per produrre ATP vengono impiegate maggiori quantità di grassi. In queste condizioni l’ossidazione dei grassi è veloce, ma incompleta, e alcuni prodotti intermedi, come l’acido acetacetico e l’acetone, cominciano ad accumularsi nel sangue, rendendolo acido (acidosi o chetoacidosi), e l’alito acquista un odore di mele, perché l’acetone diffonde dai polmoni.