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Betaamiloide



La Betaamiloide è un piccolo peptide prodotto in modo naturale dal nostro organismo. I livelli legati alla sua produzione sono essenziali perché, in caso di scompenso o disequilibrio, le conseguenze possono essere molto rilevanti. Alcune malattie degenerative, ad esempio, sorgono proprio a causa dell’aumento della Betaamiloide.

Non è chiaro cosa esattamente capovolga l’equilibrio favorendo la produzione di più betaamiloide, ma si sa che questo piccolo peptide provoca alterazioni aumentando l’ingresso del calcio in determinati neuroni dell’encefalo.
Un’altra linea di ricerca ha chiamato in causa la proteina tau, che sembra funzionare come le traversine ferroviarie nell’unire i «binari» di microtubuli. Nell’encefalo delle persone affette da malattia di Alzheimer la proteina tau abbandona il suo ruolo di stabilizzazione dei microtubuli e si lega ad altre molecole tau, formando, all’interno del corpo cellulare dei neuroni, grovigli di neurofibrille simili a spaghetti.
Queste alterazioni degenerative si sviluppano in un periodo di diversi anni, durante il quale i componenti della famiglia vedono «scomparire» il loro caro. È un cammino lungo e doloroso.
Si spera che le linee di ricerca, in particolare quelle sulle cellule staminali, possano alla fine convergere e indicare un trattamento, ma al momento attuale i più utili sono i farmaci che alleviano i sintomi inibendo la degradazione dell’acetilcolina.