Concetti Chiave
- La Guerra dei Cent'Anni, dal 1337 al 1453, fu una serie di conflitti tra Francia e Inghilterra, intervallati da tregue e periodi di pace.
- Le cause principali del conflitto includevano la presenza di territori inglesi in Francia e il supporto francese alla Scozia contro l'Inghilterra.
- La successione del trono francese si complicò dopo la morte di Carlo IV, con Edoardo III d'Inghilterra che avanzò diritti contestati al trono.
- Le differenze militari tra Inghilterra e Francia si manifestarono nell'uso di truppe mercenarie inglesi e volontari feudali francesi.
- La guerra portò a continui prelievi fiscali, causando significative rivolte popolari in Francia e Inghilterra nel XIV secolo.
Gli storici definiscono “Guerra dei Cent’Anni” una serie di conflitti intercorsi tra il 1337 e il 1453 che videro contrapposte due grandi potenze europee: Francia e Inghilterra. Non furono però 116 anni di guerra ininterrotta, poiché le ostilità vennero più volte sospese da tregue e da lunghi periodi di pace. Tutte le fasi del conflitto si svolsero sul suolo francese. Il Regno d’Inghilterra, con capitale Londra, comprendeva anche l’Irlanda, passata sotto il dominio inglese nel 1170-1171 quando a regnare era Enrico II Plantageneto e il Galles, la cui conquista fu ultimata nel 1284 dal re inglese Edoardo I Plantageneto dopo alcuni anni di lotta.
Conflitti territoriali e dinastici
Lo scontro tra Inghilterra e Francia trova le sue radici negli attriti derivanti dalla presenza in suolo francese di vasti territori appartenenti al re d’Inghilterra. Da tempo, infatti, la dinastia reale inglese dei Plantageneti, così chiamata perché sul proprio stemma c’era una pianta di ginestra, in francese “plante genet”, era proprietaria di estese regioni della Francia sud-occidentale a partire dal XII secolo, in quanto ereditate dai reali inglesi in seguito ad accordi matrimoniali. La presenza di possedimenti inglesi in territorio francese era ritenuta intollerabile e considerata una minaccia permanente da parte dei re di Francia. Altri motivi di attrito erano dati da interessi contrastanti nelle Fiandre, vicino alla Francia, ma economicamente legate all’Inghilterra e dal costante aiuto in denaro e in armi offerto dalla Francia alla Scozia nelle sue lotte contro gli inglesi con lo scopo di impedire che l’Inghilterra dominasse tutte le isole britanniche.
Conquista del Galles e resistenza scozzese
Dopo la conquista del Galles, Edoardo I Plantageneto negli ultimi anni del XIII secolo tentò la conquista della Scozia, ma incontrò la forte resistenza scozzese guidata da William Wallace detto Bravehearth; in seguito gli scozzesi respinsero un’altra invasione inglese nel 1314, quando a Bannockburn fu stroncato l’ultimo tentativo inglese di invadere la Scozia. A Bannockburn gli scozzesi erano guidati da Robert Bruce e il re inglese era Edoardo II Plantageneto.
Cause immediate del conflitto
Agli attriti tra Francia e Inghilterra si aggiunse quella che fu la causa immediata del conflitto, ossia la morte nel 1328 del re di Francia Carlo IV privo di eredi; con la sua scomparsa terminava la dinastia dei Capetingi, il cui capostipite fu Ugo Capeto che nel 987 divenne re di Francia. La corona francese fu attribuita al parente maschio più vicino al defunto Carlo IV, Filippo di Valois cugino di primo grado; Filippo divenne re di Francia con il nome di Filippo VI, inaugurando la dinastia dei Valois.
La successione fu contestata dal re d’Inghilterra Edoardo III Plantageneto che accampò diritti al trono, essendo il figlio di Isabella Capeto, sorella del defunto Carlo IV. A Parigi le pretese di Edoardo III furono respinte, in quanto non era accettata una successione al trono per via femminile e inoltre Edoardo III era un inglese. Alle pretese inglesi il nuovo re di Francia Filippo VI rispose occupando militarmente le Fiandre e invadendo l’Aquitania, possesso inglese. Cominciò così la lunga serie di conflitti passati alla storia come “guerra dei Cent’Anni”.
Divergenze militari e tecniche belliche
Da un punto di vista militare Inghilterra e Francia avevano esperienze diverse: l’Inghilterra ricorreva soprattutto al reclutamento di truppe mercenarie, soprattutto gallesi e irlandesi, comandate da ufficiali inglesi di nobile estrazione; la Francia si affidava al contributo di truppe di volontari arruolati da ogni feudatario nel proprio feudo e inviate in guerra sotto il comando del feudatario stesso. Durante la guerra si svilupparono le tecniche belliche: le armature proteggevano tutto il corpo, ma erano difficili da usare in battaglia, poiché ostacolavano i combattenti, in questo periodo si affermò anche il Topfhelm, l’elmo che copre tutta la testa, lasciando una fessura per gli occhi; inoltre comparvero armi che avrebbero decretato la decadenza delle armature e delle armi da taglio come spade, lance e frecce: si iniziarono ad usare le armi da fuoco e l’artiglieria che portarono alla modifica delle tecniche di assedio e le fortificazioni furono rese più solide in modo da attutire i colpi dei cannoni.
Rivolte popolari e dichiarazione di guerra
I progressi delle tecniche militari portarono all’esigenza di continui prelievi fiscali da parte dei sovrani allo scopo di finanziare le guerre. Ci furono così numerose rivolte popolari tra cui le più gravi furono quella del 1358 in Francia e quella del 1381 in Inghilterra che furono soffocate a stento dagli eserciti reali. Nel 1337 Edoardo III d’Inghilterra si proclamò re di Francia e mosse l’esercito contro Filippo VI di Valois: gli inglesi conseguirono vittorie sia sul mare dove distrussero la flotta francese nella battaglia navale di Sluys il 26 giugno 1340 sia su terra occupando le Fiandre e invadendo la Francia settentrionale.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause principali della Guerra dei Cent’Anni?
- Come si sviluppò la resistenza scozzese durante il conflitto?
- Quali differenze militari esistevano tra Inghilterra e Francia?
- Quali furono le conseguenze delle rivolte popolari durante la guerra?
- Come iniziò ufficialmente la Guerra dei Cent’Anni?
Le cause principali furono i conflitti territoriali e dinastici, in particolare la contestazione della successione al trono francese da parte di Edoardo III d’Inghilterra, e le tensioni derivanti dalla presenza di possedimenti inglesi in territorio francese.
La resistenza scozzese, guidata da figure come William Wallace e Robert Bruce, si oppose con successo alle invasioni inglesi, culminando nella vittoria a Bannockburn nel 1314, dove gli scozzesi respinsero l'ultimo tentativo di invasione inglese.
L'Inghilterra si avvaleva di truppe mercenarie, mentre la Francia reclutava soldati dai propri feudatari. Inoltre, durante la guerra si svilupparono nuove tecniche belliche e armi, come l'artiglieria, che modificarono le strategie di combattimento.
Le rivolte popolari, come quella del 1358 in Francia e del 1381 in Inghilterra, furono in parte causate dalla necessità di finanziamenti per le guerre e furono represse con difficoltà dagli eserciti reali, evidenziando il malcontento sociale.
La guerra iniziò ufficialmente nel 1337 quando Edoardo III d’Inghilterra si proclamò re di Francia e attaccò Filippo VI di Valois, ottenendo iniziali vittorie sia in mare che in terra, come la distruzione della flotta francese nella battaglia di Sluys.