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Truppe mercenarie nell'Italia del '300 e del '400

All’inizio del Trecento l’Impero comincia a perdere ogni potere in Italia, anche se in un primo tempo conserva quello nominale.
Anche il papato, sopraffatto dallo scisma e dalle sue conseguenza, attraversa un periodo di crisi.
Inoltre questo secolo e quello successivo rappresentano un’epoca di numerosissime lotte tra gli stati italiani: non avendo infatti più alcuna autorità che possa vigilare o regolare le varie discordie, essi si danno a sfrenate lotte di potere e sopraffazione.
Il passaggio dal comune alla signoria aumenta questi contrasti: se prima i vecchi stati repubblicani preferivano risolvere i contrasti con la concorrenza commerciale, adesso i signori, animati dai propri interessi personali, preferiscono perseguire una politica espansionistica. I grandi stati cercano dunque di sottomettere quelli piccoli.

In seguito si assisterà al passaggio da signoria a principato, cioè una piccola monarchia dove il potere è ereditario.
In questo periodo si ha anche una trasformazione militare: prima i comuni cittadini partecipavano personalmente alle lotte del proprio comune, ma in seguito, a causa delle guerre troppo lunghe e delle numerose occupazioni che subivano i cittadini, non erano più nelle condizioni di poterlo fare.
Così, per non far ricorso ai cittadini, che partecipavano alla vita economica e che oltretutto non voglevano correre pericoli continui, si cominciarono ad assoldare truppe mercenarie.
Il signore favorì questa nuova tendenza, soprattutto perché i mercenari erano maggiormente legati alla sua persona di quanto non lo fossero i privati cittadini.
Queste compagnie di ventura, come vennero chiamate, erano formate in prevalenza da stranieri provenienti dalle regioni più povere della Germania e della Svizzera, e all’inizio lo sono anche i loro capitani, spesso spietati saccheggiatori.
In Italia vengono costruite delle vere e proprie scuole di reclutamento, dove i soldati scelti vengono mandati a combattere nell’uno o nell’altro stato.
Alberico da Barbiano sarà uno di questi, e creerà una importante tradizione militare italiana, le cui tecniche raffinate saranno copiate ed ammirate in tutto il mondo.
Importanti militari furono anche Braccio di Montone, detto Fortebraccio, e Francesco Sforza.

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