Concetti Chiave
- I Longobardi, popolo del nord Europa, conquistarono gran parte dell'Italia nel 568, imponendo usanze e influenzando le abitudini alimentari locali.
- Il papa divenne una figura centrale, unendo potere spirituale e temporale con la creazione dello Stato della Chiesa grazie a Carlo Magno.
- Carlo Magno, dopo aver unificato l'Impero, fu incoronato imperatore nel 800, temendo la sottomissione al papa, ma fondò una nuova alleanza tra religione e potere.
- Il sistema feudale si sviluppò come un'organizzazione basata su legami di vassallaggio, dove i cavalieri ricevevano terre in cambio di protezione e servizi.
- Alla morte di Carlo Magno, l'Impero fu diviso in tre parti nel 843, portando a conflitti interni e alla frammentazione del potere politico.
L'invasione dei longobardi
I longobardi erano un popolo proveniente dal nord Europa. Nel 568 penetrarono in Italia e la conquistarono in gran parte imposero i loro costumi,che erano piuttosto razzi,non conoscevano il latino e non avevano leggi scritte. In origine pagani o ariani,si convertirono poi al cattolicesimo. I Longobardi,essendo alti di statura,contribuirono mescolandosi con l'elemento latino,ad accrescer la statura dei popoli italiani,importarono poi le usanze dei Germani per quanto riguarda il cibo soprattutto il consumo di cacciagione e di grassi animali.
Il potere crescente della Chiesa
Il vescovo di Roma assunse un ruolo sempre più importante,divenne papa,cioè capo di tutti i cristiani. Acquisì anche potere nell'ambito politico,anche i vescovi ottennero sempre più potere,poichè erano persone colte ed erano l'unica autorità rimasta a governare e difendere le città.
L'ascesa dei franchi
I Franchi erano un popolo germanico che costituì un importante regno nel centro d'Europa. Il loro re Clodoveo si fece battezzare nella fede cattolica nel 498. il nobile chiamato Carlo Martello sconfisse gli Arabi a Poitiers nel 732. gli Arabi infatti,partendo dalla Spagna,si erano spiriti oltre i Pirenei per espandersi in Francia.
Carlo Magno e l'impero
Il maestro di palazzo Pipino il breve allontanò dal trono il debole re Childerico. Grazie all'appoggio della chiesa divenne re a sua volta,suo figlio Carlo,detto Magno,con una serie di vittoriose campagne,estese il regno e venne incoronato imperatore nell'800 da papa Leone III. Carlo temeva però che questo significasse la sua sottomissione al potere del papa. Lo Stato della Chiesa nacque quando Carlo Magno concesse al papa i territori dell'Italia centrale sottratti ai vinti Longobardi,il papa univa così il potere spirituale su tutti i cristiani al potere temporale come sovrano del Patrimonio di San Pietro poi divenuto Stato della Chiesa. L'Impero di Carlo Magno era Sacro perchè tutti i sudditi erano cristiani venne detto Romano perchè aveva come modello l'impero prima della cadenza.
L'organizzazione dell'impero carolingio
Il centro dell'impero era però l'Europa del nord e la capitale era Aquisgrana. Inoltre,l'Impero romano dava molta importanza ai commerci,mentre nell'Impero di Carlo Magno prevaleva l'economia chiusa. L'Impero era suddiviso in marchesati e contee: marchesi e conti dovevano garantire la difesa,amministrare la giustizia e riscuotere le tasse. Essi traevano ricchezza dalla terra e spesso erano molto potenti. L'Imperatore governava emanando leggi chiamate capitulari e inviava i missi dominici a visitare le varie regioni del suo Impero.
L'educazione sotto Carlo Magno
Carlo si occupò anche di migliorare l'agricoltura e favorire il commercio. Carlo Magno voleva che gli amministratori del suo Stato fossero colti. Fondò così la Scuola Palatina presso il suo palazzo ad Aquisgrana dove i funzionari,sotto la guida del monaco Alcuino e di altri prestigiosi maestri,studiavano latino e venivano preparati per i loro compiti. Carlo avrebbe voluto che presso ogni monastero e ogni vescovado fossero istituite delle scuole per diffondere la cultura spesso anche i monaci e i sacerdoti erano ignoranti.
La divisione dell'impero
Alla morte di Carlo Magno l'impero passo nelle mani del debole figlio Ludovico. I suoi figli cominciarono a scontrarsi per la suddivisione del territorio imperiale:l'impero era ritenuto propietà privata e quindi se ne poteva disporre come si voleva. Nel 843 dopo la morte di Ludovico,l'impero fu difatti diviso in tre parti. L'area francese,l'area germanica e la lotaringia,che comprendeva l'Italia centro settentrionale.
L'insicurezza del medioevo
Il mondo medievale era pieno di pericoli e lo Stato non garantiva nessuna sicurezza. Vi era la necessità di difendersi dai predoni e dagli attacchi dei signori rivali. Questa condizione spinse molti uomini liberi a cercare protezione presso qualcuno più potente di loro. Il debole si raccomandava al forte,cioè al suo signore. E a lui giurava fedeltà e obbedienza,ma anche il forte aveva un vantaggio aveva uomini a lui sottomessi che poteva impiegare in caso di guerra.
Il sistema feudale
Per poter contare su uomini ben armati,i re e gli imperatori iniziarono a premiare quei cavalieri più valorosi che con un giuramento si legavano a loro. Il premio consisteva in un territori da governare e da cui trarre sostentamento,chiamato prima beneficio,poi,dopo il Mille,feudo.
La cerimonia dell'investitura
Il feudo veniva assegnato nel corso di una solenne cerimonia chiamata investitura. La cerimonia aveva inizio con un giuramento di fedeltà e di obbedienza e seguiva un preciso rituale,il cavaliere metteva le proprie mani nelle mani del suo signore,si inginocchiava di fronte a lui e giurava fedeltà. In questo modo gli rendeva omaggio,lo riconosceva cioè suo superiore e diventava vassallo.
Dopo il giuramento,il signore investiva il vassallo. Cioè gli assegnava il feudo e così diventava un suo feudatario. Dal momento del giuramento il vassallo con tutta la forza militare di cui disponeva. Il feudatario poteva dividere un feudo troppo grande in parti più piccole,per darle a sua volta in feudo a uomini che gli giuravano fedeltà,i cosiddetti valvassori.
La stessa cosa,poi,potevano fare i valvassori con altre persone: si creava così una rete molto articolata di vassalli dei vassalli. Poiché ogni vassallo era signore sul feudo che gli veniva assegnato anche il territorio si divise in una miriade di poteri esercitati da signori diversi.
I privilegi del vassallo
I privilegi del vassallo: insieme con il feudo,il vassallo riceveva anche alcuni privilegi,chiamati immunità,cioè: il diritto di governare il territorio assegnatogli e tutti i suoi abitanti,il diritto di riscuotere le tasse,il diritto di amministrare la giustizia,nasceva così la signoria locale o fondiaria,cioè un territorio su cui il signore esercitava dei poteri pubblici. L'aiuto militare che il vassallo dava al suo signore era comunque pesante perchè: bisognava abbandonare le proprie terre per tutto il tempo della guerra,si combatteva a cavallo ma i cavalli ben addestrati e le armature costavano moltissimo.
L'evoluzione del feudalesimo
Se il vassallo veniva meno al giuramento prestato durante l'investitura,si macchiava di una gravissima colpa,la fellonia cioè un tradimento imperdonabile. All'inizio il feudo era revocabile: dopo la morte del vassallo o per motivi gravi,la terra tornava in mano al signore,che poteva assegnarla ad altri vassalli. Con il tempo,seguendo una pratica che andò consolidandosi,il feudo divenne ereditario. Dunque alla morte del feudatario,il feudo passava agli eredi. Con feudalesimo si intende l'organizzazione economica,sociale e politica tipica dell'età medievale,fondata su rapporti vassallatici,cioè su uno scambio personale tra il signore e il suo vassallo. Il signore infatti,con un vero e proprio contratto,offre protezione al vassallo in cambio dei suoi servizi e della sua stessa persona. Questo complesso sistema di rapporti si sviluppò lentamente: possiamo dire che il feudalesimo si diffuse in Europa a partire dal IX-X secolo per poi giungere a piena maturazione nel XII e XIII secolo.
Domande da interrogazione
- Quali erano le caratteristiche principali dei Longobardi al loro arrivo in Italia?
- Quale ruolo assunse la Chiesa durante il periodo medievale?
- Come si sviluppò l'Impero di Carlo Magno?
- Quali erano le principali caratteristiche del sistema feudale?
- Come si evolse il concetto di feudo nel tempo?
I Longobardi, provenienti dal nord Europa, conquistarono gran parte dell'Italia nel 568, imponendo costumi razzi e non conoscendo il latino né avendo leggi scritte. Inizialmente pagani, si convertirono al cattolicesimo e contribuirono ad accrescere la statura dei popoli italiani mescolandosi con l'elemento latino.
Il vescovo di Roma divenne papa, acquisendo un ruolo sempre più importante sia spiritualmente che politicamente, mentre i vescovi, essendo colti, divennero l'unica autorità rimasta a governare e difendere le città.
Carlo Magno, incoronato imperatore nell'800 da papa Leone III, estese il regno grazie a vittoriose campagne e concesse al papa i territori sottratti ai Longobardi, unendo potere spirituale e temporale.
Il sistema feudale si basava su rapporti vassallatici, dove i cavalieri giuravano fedeltà ai signori in cambio di territori da governare, creando una rete complessa di poteri locali e signorie.
Inizialmente revocabile, il feudo divenne ereditario, passando agli eredi del feudatario alla sua morte. Il feudalesimo si sviluppò come un'organizzazione economica, sociale e politica tipica dell'età medievale, basata su scambi personali tra signori e vassalli.